Attualità Scicli 23/08/2017 13:32 Notizia letta: 1973 volte

Il Casellante di Camilleri, con Gerard Depardieu, a Scicli

Sarà un film in costume
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Scicli - Enna, Selinunte, Scicli  faranno da sfondo al film tratto dal romanzo di Andrea Camilleri, “Il casellante” con la regia di Rocco Mortelliti, genero dello scrittore che ha creato il Commissario Montalbano. Due settimane intense di riprese ad Enna dal 28 agosto al 9 settembre e tre a Selinunte, poi Scicli. L’idea è nato proprio dallo scrittore Andrea Camilleri di realizzare la trilogia di cui fa parte il Casellante, Maruzza Musumeci e Il sonaglio, proprio nei due luoghi della Sicilia orientale ed occidentale. «Abbiamo già individuato i luoghi dove il film sarà girato» ha fatto sapere il regista Rocco Mortelliti nel corso di una conferenza stampa che si é tenuta ad Enna. A Selinunte, esiste un suggestivo casello dove passa l’unica tratta di ferrovia a scartamento ridotto. Ed è proprio in questo luogo che avverranno le tre riprese in provincia di Trapani. Il film, interpretato da Alessandra Mortelliti e Alessandro Rugnone, vede la partecipazione di Gerard Depardieu.

Il casellante è, tra i racconti di Camilleri del cosiddetto “ciclo mitologico”, uno dei più divertenti e, allo stesso tempo, struggenti. Ambientato in Sicilia, terra di contraddizioni, narra la vicenda di una metamorfosi. Ma questa Sicilia è la Vigàta di Camilleri, che diventa ogni volta metafora di un modo di essere e ragionare le cose. Le riprese si concentreranno ad Enna alta e sono state già individuate anche alcune location, tra queste ci sarebbe piazza Garibaldi ma l’idea è quella di utilizzare più zone della città alta che con alcuni dei suoi monumenti e palazzi si presta molto al periodo in cui “Il Casellante” è ambientato, cioè negli anni ‘40 del secolo scorso in pieno era fascista.

Il museo del treno di Villarosa con il suo direttore, Primo David, fornirà la consulenza e oggetti d’epoca utili alla scenografia. «Questo film é un’opportunità straordinaria per tanti motivi – ha detto il sindaco Di Pietro – intanto, sarà uno strumento di propaganda del nostro territorio e poi perché questo ci consente di proseguire in un percorso di rilancio della cultura iniziato con il mio insediamento. Lo testimoniano le stagioni teatrali di pregio e le tante manifestazioni culturali che si moltiplicano in città».

Redazione
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