Attualità Ragusa

E a Papa Francesco dissero: Conferma Padre Salonia Vescovo!

I corvi della Chiesa

Ragusa - Il Papa non ha ancora nominato il Vescovo ausiliario di Palermo. Un silenzio, e una inazione, sospetta. Sua Santità Francesco non ha gradito i veti dei corvi contro padre Giovanni Salonia, scelto dal Pontefice come vice di Corrado Lorefice, e stoppato da una quantità di lettere anonime che hanno accusato il 69enne frate psicanalista di "mondanità". 

Da qualche giorno è partita una petzione sul web per chiedere a Papa Francesco di non farsi intimidire. 

"Il 10 febbraio di quest’anno Padre Giovanni Salonia è stato eletto Vescovo Ausiliare di Palermo. Immediatamente dopo la sua nomina, è partita nei suoi confronti una macchina del fango, con l’intento di screditarne la figura e di impedirne la consacrazione" -recita la petizione-. Ad avviare la macchina è stato un gruppo di potere dotato di forti agganci vaticani e animato da intenti diversi ma convergenti: la vendetta personale, la delegittimazione dell’attuale Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, la contestazione di un criterio di nomina dei vescovi che, oltrepassando i filtri curiali, puntava e punta chiaramente ad un rinnovamento profondo dell’episcopato, obiettivo primario del nuovo pontificato e vera posta in gioco della vicenda.

La nomina di Padre Salonia è infatti perfettamente in linea con tale intento riformatore: un religioso di età matura, di grandissima competenza nel campo della formazione pastorale, uno psicoterapeuta di fama internazionale, circondato da grande stima negli ambienti ecclesiali come in quelli professionali.
Nel giro di poche settimane le accuse rivolte a Padre Salonia si sono rivelate calunniose, infondate, nonché giuridicamente inconsistenti, ma la pressione mediatica creata ad hoc dai poteri interessati al blocco della consacrazione, unita alla prospettiva di estenuanti battaglie legali da affrontare proprio negli anni del servizio episcopale, ha convinto Padre Salonia ad inviare a Papa Francesco una lettera di rinunzia.

A seguito di tale atto, compiuto con serenità e dignità, da molte parti e in molti modi si è avviato un movimento di solidarietà con Padre Salonia. A confermarne la validità sono venute nel tempo dichiarazioni pubbliche del Papa, di Mons. Lorefice, del Ministro Generale e del Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini; interventi, articoli, servizi su quotidiani e televisioni; lettere e messaggi privati di vescovi, preti, responsabili di incarichi ecclesiali, fedeli, come anche di colleghi e di pazienti, che hanno ribadito – in un numero grandissimo – la loro stima verso il Vescovo Ausiliare nominato da Papa Francesco. Una selezione di questi documenti è stata pubblicata sul web, nella pagina Facebook «Sulla vicenda di Padre Salonia», che ha ad oggi al suo attivo decine di migliaia di contatti.

Riteniamo a questo punto che sia necessario e urgente un atto di giustizia e di verità. Tale richiesta prescinde per noi dalla credenza religiosa o dall’appartenenza ecclesiale: si tratta di difendere un innocente, di risarcire una vittima, di contrastare in maniera decisa tutte le forze, che, in diverse forme e con mezzi subdoli, tentano di bloccare i cambiamenti voluti da Papa Francesco. La vicenda di Padre Salonia è in questo senso un simbolo, che impone una risposta chiara e coraggiosa.
Chiediamo a Papa Francesco di non accettare la rinunzia di Padre Giovanni Salonia e di procedere alla sua consacrazione come Vescovo Ausiliare di Palermo".

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