Attualità Ragusa 04/09/2017 16:54 Notizia letta: 468 volte

Il flipper vintage di Giorgio Leggio

Il frutto della passione
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Ragusa - Si chiama Giorgio Leggio, ha 34 anni, è ragusano, è un esperto di grafica 3D, è appassionato di fotografia e tecnologia, e ha progettato e costruito un flipper. Anzi, no.

Con materiali di scarto e vecchi hardware ha realizzato un videogioco in stile vintage che è contemporaneamente un flipper elettronico e un cabinato Arcade tipico delle sale giochi tra gli anni ‘80 e ‘90 e con i quali era possibile giocare con i videogiochi a 2D a schermata fissa.

Il suo Flipper/Arcade è addirittura illustrato in una guida online in cui, attraverso disegni e foto, vengono descritte le fasi della costruzione del suo prototipo, dall’inizio della progettazione grafica in 3D con Sketckup (il programma di CAD della Google) fino al cablaggio finale. Con un video finale che ne dimostra il perfetto funzionamento.

Giorgio cerca ora un investitore, perchè vorrebbe produrre in serie la sua creatura. 
Il cuore del Flipper/Arcade è un vecchio Pc Windows con CPU Core 2 Duo E6700, a cui sono collegati un monitor Acer 19” e un QBELL 24”. Cavi presi da connettori in disuso, joypad di playstation e un paio di altoparlanti old style completano il materiale utilizzato per la parte hardware. Tutto rigorosamente smontato, collegato e inserito in un cassone in truciolato costruito su misura.

Per l’emulazione dei tavoli da flipper la scelta è caduta sul software «Visual Pinball» che più di ogni altro simula la forza di gravità cui è soggetta la pallina nel piano inclinato mentre come emulatore Arcade è stato utilizzato il software MAME (Multiple Arcade Machine Emulator), ideato nel 1996 dall’italiano Nicola Salmoira, l’unico in grado di supportare migliaia file Rom che consentono di far rivivere i giochi di un tempo come Tetris, Pac-man e Mario Bros, probabilmente il più famoso tra i videogiochi bidimensionali e a schermata fissa in cui le piattaforme mantengono la stessa posizione durante l'intero corso del gioco e tutti i livelli, pur cambiando i dettagli decorativi hanno la stessa forma.

Com'è nata l'idea di questo flipper elettronico?

È nata da una sfida con me stesso: quella di riuscire a riportare in vita un po' di magia degli anni della mia infanzia (io sono del 1983). I PC ai nostri giorni sono diventati degli elettrodomestici a mio parere molto sottovalutati, praticamente alla pari di un frigo o di un televisore, e hanno perso quel fascino e quel mistero che li avvolgeva negli anni passati. Basta dare un occhiata alla pubblicità del vecchio Amiga 500 per capire cosa intendo.

La sfida è consistita nell'usare un PC in un modo più intelligente e creativo, sfruttarlo per ciò che è in realtà, cioè un "cervello elettronico". Uno strumento alla pari di un pennello nelle mani di un bravo artista. Guardando al passato mi sono ricordato delle sale giochi di quegli anni e di come si passava il tempo insieme agli amici. È così che ho iniziato a pensare di costruire qualcosa che potesse riportare alla luce la magia di quegli anni.

Inizialmente ho pensato di costruire un cabinato da sala giochi, ma risultava riduttivo e alla lunga noioso. Avevo il timore che potesse rimanere spento e inutilizzato perché magari con gli amici non avremmo avuto voglia di giocare a un videogame, anche appassionante che potesse essere...

Ci voleva qualcosa di più veloce e diretto da usare, giusto per fare una partitina di 10 minuti con gli amici a casa il sabato sera. Ed è così che mi è venuto in mente il flipper. Partite veloci ed emozionanti, mai noiose. Non volevo tuttavia rinunciare ad avere in casa un arcade da sala giochi, quindi è la sfida è stata quella di creare un tavolo da flipper ibrido, che potesse essere usato sia come flipper che come cabinato arcade da sala giochi.

Quanto tempo hai impiegato?

Ho lavorato al progetto solo il sabato, quando non lavoro e ho iniziato a settembre e concluso a gennaio. Stimando 8 ore al giorno direi circa 160 ore di lavoro.

Che spesa hai dovuto sostenere?

La spesa complessiva che ho affrontato è stata di circa 250 euro, consistente nel legno e nel materiale da ferramenta. Se avessi dovuto acquistare il PC e i monitor avrei speso molto di più.
 

Redazione