Attualità Ragusa

Regionali, la guerra nel Pd. Modica senza candidati

7 seggi nel listino

Ragusa - La guerra delle preferenze per le elezioni regionali in provincia di Ragusa si combatterà in una terra di mezzo da cui si terranno prudentemente alla larga le persone più timorate e meno propense a sporcarsi le mani. Si tufferrano i soli noti, oppure chi ama il brivido e non teme il vento del dissenso, del livore fisiologico che è riservato a tutti i politici. Stavolta le poltrone disponibili da occupare a Palazzo dei Normanni saranno 4, rispetto agli attuali 5 scranni.

Sono giorni di grandi movimenti, incroci di telefonate e analisi della legge elettorale. Individuato il quoziente fisso, 80692, ottenuto dividendo per 62 la cifra della popolazione residente nella regione. Saranno, quindi, 62 i seggi attribuiti col metodo proporzionale e 7 nel listino. Un seggio andrà di diritto al candidato presidente arrivato secondo. Seggi che saranno assegnati con il metodo del quoziente Hare e l’attribuzione dei resti più alti (con recupero sempre a livello provinciale) alle liste che abbiano superato lo sbarramento del 5% regionale. I resti più alti, secondo gli uffici regionali, sono quelli di Siracusa, Ragusa, Palermo e Agrigento.

Tornando alla geografia delle candidature in provincia di Ragusa cominciano a delinerasi le truppe. Nel Movimento 5 stelle spicca già una corsa a tre con l’uscente Ferreri che dovrà vedersela con l’ex assessore del comune di Ragusa, Stefania Campo e con la comisana Patrizia Bellassai. Sul fronte del Partito Democratico la sfida per un posto a Palermo sembra concentrarsi tra gli uscenti Pippo Digiacomo e Nello Dipasquale, mentre sono outisder la vittoriese Concetta Fiore e l’ispicese Peppe Roccuzzo. Tramonta la candidatura di Ivana Castello, consigliera comunale di Modica.

A proposito di Modica. Nel gioco del silenzio, si ha la sensazione che alla Città della Contea non serva un deputato per rappresentarla a Palermo. Forza Italia non si strappa le vesti per cercarlo, e ogni eventuale tentazione sembra sotterrata da un fosco presagio. La lista di Silvio Berlusconi dovrà vedere allo start il Senatore Giovanni Mauro, uomo vicino al Coordinatore Miccichè e da sempre vicino al Presidente Berlusconi che ne apprezza la fedeltà. Chi potrebbe rafforzare le fila in Forza Italia e contribuire all’ottenimento del seggio potrebbe essere il deputato sciclitano Orazio Ragusa. I primi sondaggi sul gradimento dei Presidenti e la spersonalizzazione di Renzi sulle elezioni siciliane, indurrebbero l’entourage di Orazio Ragusa a cambiare strategia. Ma siamo alla fantapolitica. In caso contrario, con la candidatura alla presidenza del rettore Micari, centristi, alfaniani e seguaci di Sicilia Futura del leader Totò Cardinale potrebbero arruolare anche l’ex Presidente del Consiglio provinciale Giovanni Occhipinti per tentare la corsa al seggio.

Quasi tutto pronto nella lista “Diventerà bellissima” del candidato Presidente Nello Musumeci. Saranno l’uscente Giorgio Assenza, il giovanissimo Presidente del Consiglio comunale di Vittoria, Andrea Nicosia e il ragioniere Angelo Giallongo i primi tre nomi in lista. Da decidere ancora chi sarà la donna che completerà i ranghi.
Una lista unitaria anche a sinistra. Quella che farà capo al candidato Claudio Fava e che riunisce tutte le anime civiche della sinistra. Qui l’uomo di punta potrebbe essere il consigliere comunale modicano Vito D’Antona, segretario generale di quella che fu la Camera di Commercio di Ragusa, personalità stimata non solo a sinistra. La sola che la città di Modica potrebbe esprimere in questa competizione.

http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif