Lettere in redazione Marina di Ragusa

Marina di Ragusa o quartiere di Palermo?

Riceviamo e pubblichiamo

Marina di Ragusa - Sono Cecilia Càsole, giornalista del quotidiano on  line "La Gazzetta augustana" e desidero esprimere la mia opinione di ragusana (essendo nata qui,  da madre ragusana, ma residente ad Augusta) delusa, come molti altri per l'Addio all'estate 2017 nella vecchia Mazzarelli, dove ogni anno  ritorno per una festa tutta ragusana, tipica per la degustazione di cavateddi con il sugo di maiale e la salsiccia con un biccher di vino, per non parlare della musica, dei fuochi d'artificio: il tutto ripreso da una tv locale. Invece? Invece, sembrava d'essere a non a Marina di Ragusa, ma in un quartiere di Palermo: pane e panella e pane 'c'a meusa'.

La gente stupita, come me. Molti, infatti, chiedevano come mai non ci fossero i tradizionali cavateddi. Infatti, non c'era la fila degli anni scorsi. Non c'erano i tavoli tradizionali in piazza. Mancava, insomma,  l'esprit de finesse degli scorsi anni, anche perché lo spettacolo musicale è stato triste, Non parliamo del festival pirotecnico: l'intervallo fra i due primi numeri è il terzo è stato di almeno 15 minuti, tanto che moltissimi spettatori hanno abbandonato dopo  la seconda esibizione. 

A conferma della tristezza, niente ripresa televisiva. Di solito, l'indomani, domenica, uno spettacolo in Piazza Duca. Quest'anno, invece, il NULLA. Che tristezza! Eppure, se non ho letto male proprio Ragusanews, l'Amministrazione Piccitto ha stanziato 22 mila euro. Ma era necessario  proporre "Pane e panella o con la meusa? Meno male che c'era anche un po' di ricotta con un bicchier di vino. 

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