Attualità Selinunte

Selinunte, apre il museo Baglio Florio

All'interno del parco archeologico

Aprirà oggi al pubblico il museo Baglio Florio, all'interno del parco archeologico di Selinunte. La cerimonia è prevista alle 17.30 per festeggiare la fine dei lavori finanziati con il programma europeo Po Fesr 2007-2013.

La struttura industriale, un tempo adibita alla produzione del vino, ospiterà anche la mostra dal titolo “Thois Theiois. Selinunte e le forme della fede: Architettura e riti dall’Età arcaica all’ellenistica”. L’esposizione, ideata dal direttore del Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa, Enrico Caruso, presenterà importanti aspetti che caratterizzavano la fede religiosa dell’antica città greca: l’architettura sacra e i riti in onore degli Dei.

Saranno esposti anche esempi di architettura dorica, come il tempio Y, un tempio periptero di dislocazione sconosciuta i cui resti riusati nelle fortificazioni di Porta Nord sono da oggi assemblati in fondo alla vasta sala, incorniciati dagli archi trasversi. Il progetto è di Dieter Mertens, direttore emerito dell’Istituto germanico di Roma, ed è stato portato a compimento dagli architetti Carmelo Bennardo e Luigi Biondo.

Un’altra novità è l’esposizione dei reperti che vanno dall’età arcaica a quella ellenistica, recuperati durante le campagne di scavi condotte da Clemente Marconi e Rosalia Pumo, dell’Institute of fine arts dell’Università di New York, in particolare sul tempio R, tra cui le punte di lancia incrociate infisse nel terreno dai primi coloni al momento della presa di possesso del territorio, un antico vaso corinzio datato al momento dell’insediamento sul sito e l’aulos, uno strumento a fiato in osso che testimonia l’esistenza di cerimonie religiose ritmate dal suono nelle feste in onore della divinità cui il tempio sembra fosse dedicato, la dea Demetra.

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