Attualità Flora 25/09/2017 08:57 Notizia letta: 110 volte

La Sicilia riscopre la passione per i fiori

La riscoperta del verde
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Non solo piante mediterranee, agrumi, piante grasse e palme: la nostra regione è uno dei territori più ricchi d'Italia quando si parla di fiori e di piante, che hanno un importante impatto sia sull'economia che... sull'arredo urbano.

Il giardinaggio si impara sul Web
Sempre più spesso, infatti, i balconi e le finestre delle nostre città sono abbelliti da vasi con "abitanti" colorati: il giardinaggio in Sicilia raccoglie sempre più adepti, anche non professionisti, e si stima che quasi l'85 per cento dei nostri corregionali abbia la passione del pollice verde, coltivando almeno una piantina o prendendosi cura di un fiore. Merito anche del Web, che oggi consente di trovare facilmente informazioni per gestire il proprio spazio verde, grazie a blog come codiferro.it su cui trovare articoli approfonditi anche su un fiore particolare come la peonia.

Le specie tipiche della Sicilia
Abbiamo citato non a caso questo esempio, visto che nella nostra Sicilia nasce e si sviluppa in modo spontaneo un esemplare particolare di questa specie, definito "Poeonia mascula" come da classificazione dei botanici Linneo e Miller. Questa peonia spicca in modo particolare nei boschi dell’Etna e dei Nebrodi, grazie ai petali di un colore rosso molto intenso che si distingue rispetto a quello degli altri fiori.

La riscoperta del verde
Più in generale, poi, negli ultimi tempi si sta rivelando sempre più alta l'attenzione che la Sicilia dedica al "verde", anche attraverso specifiche manifestazioni dedicate alla valorizzazione di queste tematiche: è il caso di “Radicepura Garden Festival", che ha caratterizzato l'estate siciliana promuovendo un nuovo sistema turistico per i nostri territori, all'insegna delle tipicità del territorio e alla riscoperta di quei luoghi che il mitico Omero definì "verde isola Trinacria" nella sua Odissea.

Sarah Eberle testimonial di eccezione
Il festival Radicepura Garden si è proiettato ormai nel panorama internazionale, riuscendo a portare a un nuovo livello la valorizzazione del giardino mediterraneo e l’esperienza del patrimonio botanico siciliano. Nell'ultima edizione, poi, è stata scelta una testimonial di eccezione per elevare ulteriormente il brand, ovvero Sarah Eberle, uno dei più affermati garden designer del mondo, che è stata anche designata alla presidenza della giuria del Radicepura Garden Festival.

Il Frangipane resta protagonista
Una delle varietà protagoniste di questa kermesse è stata la Plumeria, ovvero il frangipani che è il fiore simbolo di Palermo e, più in generale, di tutta la zona costiera della nostra regione, spargendo il suo profumo dolce e speziato lungo le strade cittadine. Questo arbusto tropicale (chiamato anche Pomelia) fa bella mostra di sé all'interno della ricercatissima collezione dell’Orto botanico, ma è originario delle Americhe tropicali.

La storia della Plumeria
A farlo conoscere in Europa è stato Charles Plumier, frate e botanico di Marsiglia (alla cui memoria il fiore è stato poi nominato), inviato dal re francese Luigi XIV in esplorazione delle Antille francesi alla ricerca del mitico chinino (non trovato, in realtà). Questi viaggi furono però utili a Plumier, che identificò e disegnò numerose specie della flora dell'America Centrale, con un lavoro apprezzato più tardi anche dal grande Linneo.

Un profumo inconfondibile
Originariamente, Plumier si riferiva al fiore col nome di "frangipane" perché, a suo dire, il profumo intenso che sprigiona gli portava alla memoria quello creato da Muzio Frangipane secoli prima a Roma, all'epoca ancora "di moda". Lo sbarco in Sicilia di questa pianta si deve con ogni probabilità all’armatore Gaetano Flamingo, detto Riposto, che secondo le cronache ne ha fatto dono addirittura alla zarina Aleksandra Federovna.

Redazione
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