Sanità Cancro 02/10/2017 18:34 Notizia letta: 877 volte

Una penna medica permette la prevenzione del tumore

MasSpec, vuol dire speranza. E' il nome della penna medica identifica un tumore in un tempo 150 volte inferiore a quello impiegato dai mezzi tradizionali.
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Tumori. Si chiama MasSpec e il suo nome evoca speranza. E' una penna medica inventata dall'Università del Texas. La penna si appoggia su un tessuto sospetto del paziente, rilasciando una goccia d'acqua che si mescola con le cellule umane e in pochi secondi verifica la presenza di metaboliti tipici di un tumore.
Secondo i ricercatori statunitensi, su 253 casi, i test si sono rivelati esatti nel 96% dei pazienti malati di tumore sottoposti a questo innovativo esame diagnostico.
Attenzione. Non si tratta di un giocattolo venduto in farmacia. La nostra penna scopri-tumori funziona solo se collegata a uno spettrometro di massa, un apparecchio molto sofisticato, ed è destinata all'uso di chirurghi oncologi, che potranno così valutare, dopo l'operazione, se il tessuto tumorale è stato interamente asportato.

MasSpec consente infatti di definire correttamente il confine tra tessuto sano e tessuto malato, ciò che attualmente non è possibile fare se non in modo impreciso, con il metodo denominato «analisi della sezione gelata». Un'approssimazione che porta molti chirurghi ad asportare più tessuto del necessario. Non solo: i lunghi tempi richiesti per l'analisi del campione asportato da parte del patologo, fino a 30 minuti, accrescono i rischi per il paziente di infezioni e moltiplicano gli effetti negativi dell'anestesia.
La penna «medica» è stata testata con successo anche su molti topi malati di cancro e sottoposti a intervento chirurgico: l'uso della MasSpec Pen è servito a rendere più precisa l'operazione senza apportare danni ai tessuti o stress all'animale. Ora naturalmente serve l'ultimo passo: la sperimentazione durante intervento chirurgico sull'uomo, prevista nel 2018.

 Ma come funziona la penna che lotta il male sempre meno incurabile? Le cellule viventi, sia sane sia malate, producono piccole molecole chiamate metaboliti, coinvolte in tutti i principali processi della vita, e ciascun tipo di cancro produce metaboliti differenti riconoscibili come se avessero delle impronte digitali. La MasSpec ha una punta in plastica biocompatibile stampata in 3D che rilascia una gocciolina d'acqua nel tessuto da analizzare, dentro la quale finiscono le sostanze chimiche del tessuto stesso. La goccia viene poi di nuovo risucchiata dalla penna e viene esaminata attraverso uno spettrometro di massa che riconosce i metaboliti e li identifica grazie a un classificatore statistico, un software addestrato su un database di impronte digitali.

Quando la penna MasSpec completa l'analisi arriva il verdetto quasi istantaneo: le parole «normale» o «cancro» vengono automaticamente visualizzate su uno schermo. In qualche caso compare anche il sottotipo, come nel caso di cancro ai polmoni.
La penna ha anche il vantaggio di essere pochissimo invasiva per il paziente e di facilissimo uso per il medico. Il dispositivo, palmare e monouso richiede per funzionare una semplice pressione della penna sul tessuto del paziente.

Redazione
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