Giudiziaria Scicli 06/10/2017 10:29 Notizia letta: 2489 volte

Inchiesta sulle donne usuraie: parla solo Maria Concetta Neri

Indagine nata dopo il suicidio del direttore delle poste di Scicli
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Scicli - Al Gip del tribunale di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, ha risposto soltanto Maria Concetta Neri, 59 anni che, insieme a Giovanna Imbergamo, 62 anni e la figlia di quest'ultima, Eleonora Brafa, 40 anni, sono state arrestate durante l'operazione dei carabinieri denominata "Donne d'affari", nella quale si ipotizza un giro di usura in concorso, illecita attività d’intermediazione finanziaria senza iscrizione negli albi e minaccia aggravata. La donna ha fornito la sua versione dei fatti al magistrato nel corso di quasi un’ora d’interrogatorio di garanzia. Le altre due, si sono avvalse della facoltà di non rispondere. I legali delle donne hanno presentato istanza di revoca degli arresti domiciliari per tutte e tre.

L’indagine iniziò nel giugno 2016, dopo il suicidio dell’ex direttore delle Poste di Scicli, Guglielmo Delibera, impiccatosi nella sua casa di Marina di Modica. Le intercettazioni avevano registrato numerosi contatti del direttore delle poste proprio con Maria Concetta Neri.

Secondo le indagini, le donne avrebbero sfruttato lo stato di grave bisogno di agricoltori, commercianti, artigiani e perfino casalinghe, prestando denaro ad un tasso di interesse oscillante fra il 20% e il 60%.

Per convincere le vittime ad onorare i debiti, le tre donne non avrebbero esitato a ricorrere a pesanti minacce, parlando di misteriosi "amici di Catania".

Irene Savasta
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