Sanità Alimentazione sana 10/10/2017 10:14 Notizia letta: 264 volte

La dieta dell'uva nera. Per perdere 2 chili in una settimana

Dieta. La gustosa frutta di stagione fa perdere 2 chili in una settimana, aiuta a dimagrire, depura, contrasta la ritenzione idrica, è un anti-invecchiamento.
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/10-10-2017/dieta-delluva-nera-perdere-chili-settimana-500.jpg

La dieta dell'uva. In ciascun acino c'è un concentrato di benessere: oltre a resveratrolo e quercetina, flavonoidi che combattono lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare, l’uva contiene per l'80 per cento acqua, zuccheri, fibre, vitamine, tannini e sali minerali. Nutrienti che depurano, favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso, migliorano l’aspetto della pelle, rinforzano le difese immunitarie.

Il programma alimentare prevede alcune varianti della dieta: La più restrittiva impone il consumo di sola uva per alcuni giorni. Ma per perdere qualche chilo di troppo e disintossicarsi non c’è bisogno di digiunare. In questo modo si rischierebbe, piuttosto, di ottenere il risultato opposto e di ingrassare, esponendosi al temuto effetto yo-yo. In più si priverebbe l’organismo di nutrienti importanti. L'obiettivo è invece di modificare per due settimane la propria alimentazione abituale (che, comunque, deve essere sempre sana e bilanciata), aumentando però il consumo di uva.

Come? Dal lunedì al venerdì sono concesse circa 1.300 calorie giornaliere. A pranzo si mangiano carboidrati (70-80 grammi di pasta o riso integrali conditi con olio d’oliva a crudo), la sera un secondo piatto a scelta tra carne, pesce, uova e formaggi. Tutti i pasti, prima colazione inclusa, terminano con un’abbondante porzione di uva. A metà mattina e a merenda si bevono centrifugati di verdure e succo d’uva. Ogni giorno la quantità di uva da assumere aumenta di 200g: dai 2 etti del lunedì si arriva al chilo del venerdì.

Il weekend prevede, invece, una discreta restrizione calorica: i tre pasti principali sono interamente a base di verdure cotte o crude e sono ammessi sei spuntini (uno ogni ora) con tè verde e un chilo di uva intera o centrifugata da distribuire nell’arco della giornata. La prima colazione è sempre la stessa, dal lunedì alla domenica: pane integrale, centrifugati, latte di soia (e uva, ovviamente). E, poi, bisogna bere molta acqua (almeno 1,5 litri al giorno), per potenziare il processo disintossicante e depurativo attivato dal frutto.

Ma quale tipo di uva? La più salutare è quella nera, ricchissima di antociani, sostanze antiossidanti contenute prevalentemente nella buccia e nei semi. Questi nutrienti, oltre a migliorare la circolazione sanguigna (mantengono l’elasticità dei vasi), proteggono dall’azione dannosa dei radicali liberi. La polpa, invece, apporta notevoli quantità di resveratrolo che, oltre a essere un potente antiage, previene i disturbi cardiovascolari e diminuisce la concentrazione di colesterolo cattivo nel sangue.

Per sfruttare al meglio tutte le proprietà degli acini è bene acquistare uva locale e matura, evitando di tenerla in frigorifero per più giorni, perchè perderebbe buona parte dei suoi nutrienti.

Redazione
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg