Attualità Confessioni 19/10/2017 20:38 Notizia letta: 3341 volte

Carmen Consoli: padre di mio figlio pronto a emergere

La cantantessa, per la prima volta, parla dell'esperienza della maternità grazie a un seme donato da uno sconosciuto. Carmen Consoli e il suo partner immaginato
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Catania - “Non voglio che Carlo passi la vita a cercare suo padre negli occhi di un uomo – ha dichiarato -. È stato mio papà, scomparso nel 2009, a suggerirmi l’idea di avere un figlio da sola. Era anticonformista, libero, convinto della enorme superiorità delle donne”.
La “cantantessa”, 43 anni, racconta cosa significa essere madre single e la sua scelta di avere un figlio, Carlo, che oggi ha quattro anni e mezzo, grazie a un donatore sconosciuto.

Carmen desiderava tanto un figlio: “Credo di essere nata mamma, ma stavo diventando grande… poi ho visto Gianna Nannini e ho pensato ‘Allora si può fare’. Così ho deciso di andare all’estero per una fecondazione assistita. È stata una esperienza molto forte ma molto bella”.
“Ci ho pensato a lungo, ho avuto un papà fantastico – ha continuato Carmen Consoli – ma poi ho capito che la cosa più importante era garantirgli un nucleo di amore. Il mio bambino cresce circondato da una famiglia. Ho scelto un donatore disponibile a essere contattato, se e quando Carlo vorrà conoscerlo”.
Come lo immagini?: “Come una specie di vichingo, grande e grosso, perché Carlo è così. Secondo me è buono e intelligente, certe cose le sento”.
Per la cantautrice non è “ancora il momento dell’amore”, anche se pensa che in futuro ci sia una speranza: “Non sono ancora riuscita a costruire un rapporto solido con qualcuno ma sento che a 55 anni magari mi sposerò”.
La maternità l'ha cambiata: "E' come una lente che magnifica tutto. Ogni cosa viene impreziosita da questa presenza che mi ha riempito di senso della vita". 

«Diverse volte – risponde Carmen, senza tentennamenti – ma mi sono detta: non sono nata genitore. Ora cerco di affrontare quotidianamente quello che si presenta davanti. E ho imparato una cosa: chiedo consigli anche a mio figlio. È abbastanza maturo, mette in riga me e la nonna».

Redazione