Attualità Meteo 23/10/2017 20:01 Notizia letta: 2138 volte

Picco di freddo in Sicilia il 24 ottobre

Il ritorno della neve sull’Etna oltre i 2.000 m circa
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/23-10-2017/picco-freddo-sicilia-ottobre-500.png

Dopo il tepore dei scorsi giorni si torna a respirare aria decisamente più autunnale, questo a causa di un’irruzione artica che tenderà ad interessarci fino a mercoledì 25 ottobre. Ad alimentare il calo termico ci pensano i forti venti di Maestrale, questi giunti grazie al posizionamento del minimo depressionario tra Albania e Macedonia. Molte centraline meteo del comparto tirrenico hanno faticato in questo inizio di settimana a superare i +20°C, situazione simile anche altrove ma con valori più miti tra catanese/siracusano ionico dove qui i venti nord-occidentali giungono dall’entroterra. Proprio Catania ha raggiunto una massima di +24°C, +25°C a Siracusa. Irruzione artica che ha portato anche qualche pioggia, specie sul messinese ove si registrano i dati pluviometrici più significativi. Dati meno rilevanti giungono dal trapanese, dal palermitano, dall’entroterra agrigentino occidentale e dal nord del catanese. Da segnalare il ritorno della neve sull’Etna oltre i 2.000 m circa, qualche fiocco senza accumulo tra i 1.800/1.900 m.

Durante la giornata di martedì 24 ottobre 2017 il vortice depressionario tenderà a traslare verso la Grecia. Tale manovra consentirà un cambio ed un incremento dei venti in Tramontana, un ulteriore ed ultimo calo delle temperature e qualche ultima precipitazione sul nord Sicilia. Un’isoterma di +4/+5°C a 1.500 m circa accarezzerà il palermitano e il messinese, valori di poco superiori alla stessa quota sulle restanti province. Mercoledì 25 ottobre 2017 il vortice depressionario si troverà a sud della Grecia, di poco vicino alle acque ioniche. Esso sarà ancora capace di inviare le ultime moderate raffiche di Grecale verso la nostra regione ed ancora generale variabilità.

Giovedì 26 ottobre l’alta pressione africana, posta sull’Europa centro-occidentale, tenderà a guadagnare campo verso le nostre zone ma con risultati poco convincenti. La sua durata potrebbe avere tempi davvero brevi sulla nostra isola (circa 48 ore) e non instaurerebbe un aumento termico degno di nota in quanto l’asse centrale dell’hp si troverà sulla penisola iberica. Inoltre il centro di bassa pressione precedentemente indicato, ormai posto sulla Libia orientale, favorirebbe ancora qualche lieve infiltrazione orientale fino a giovedì. Probabilmente soltanto venerdì 27 avvertiremo i valori più vivaci di questa nuova, breve, fase anticiclonica. Nel weekend, invece, una seconda irruzione artica (di portata inferiore a quella attuale) potrebbe interessarci.