Benessere Alimentazione e perdita del peso corporeo

Dieta e carboidrati, perché la pasta non fa ingrassare

Dieta. Oggi è la giornata mondiale della pasta. I problemi per la salute riguardano le altre fonti di carboidrati, soprattutto le bevande zuccherate

Dieta. Un recente Congresso dell’International Carbohydrate Quality Consortium (ICQC) tenutosi a Roma lo scorso settembre ha fatto chiarezza su pasta e carboidrati.

Innanzitutto, i carboidrati non sono tutti uguali. Differenti tipi di carboidrato provocano risposte metaboliche diverse. Inoltre, anche la forma del cibo può avere un’importante influenza sull’indice glicemico. Gli alimenti ricchi in carboidrati rappresentano una categoria eterogenea. Un piatto di pasta e fagioli e un cornetto alla crema non sono equivalenti sul piano salutistico e nutrizionale, pur contenendo entrambi all’incirca la stessa quota di carboidrati.

L’utilizzo di pasta e prodotti integrali genera benefici sulla salute cardio-metabolica. Sono consigliati gli alimenti integrali, quelli a basso indice glicemico come la pasta, caratterizzati da un ridotto impatto sulla glicemia dopo il pasto, e quelli ricchi in fibre come gli ortaggi, i legumi e la frutta -anche la frutta secca senza guscio- perché il loro consumo abituale si associa a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari e diabete.

La pasta non fa ingrassare La pasta è un’alleata della dieta. I carboidrati complessi che contiene si distinguono dagli zuccheri semplici per la capacità di fornire energia a lento rilascio. I carboidrati non sono responsabili dell’aumento di peso; numerosi studi hanno rilevato come siano le calorie in eccesso più che i carboidrati, a favorire l’incidenza dell’aumento di peso e dell’obesità.

I problemi per la salute riguardano le altre fonti di carboidrati, soprattutto le bevande zuccherate. Quindi bisogna evitare che il loro consumo diventi eccessivo.

Proprio in virtù dei principi nutrienti essenziali, le linee guida consigliano un consumo giornaliero pari al 45–64% delle calorie totali derivanti da tali sostanze nutritive ed un consumo di cereali ad ogni pasto per una dieta di 1800-2.000 calorie.

Che pasta, pane, pizza e patate non fossero vietati durante la dieta lo sapevamo. Ma che si potessero addirittura mangiare a cena, bruciandoli senza problemi perché a quell’ora il metabolismo si abbassa è una gradita novità.

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L’importante è che gli altri pasti della giornata siano combinati nel modo giusto.
Ecco allora in menu perfetto per perdere qualche chilo senza soffrire la fame.
Lunedì
Colazione: 1 caffè, 1 yogurt intero, 1 macedonia.
Spuntino: 1 spremuta.
Pranzo: 1/4 di pollo alla griglia, spinaci all’aceto di mele.
Spuntino: 40 g di parmigiano.
Cena: 80 g di orecchiette alla rucola, spiedini di melanzane, zucchine, peperoni, 40 g di pane integrale.