Attualità Tv 26/10/2017 16:34 Notizia letta: 1403 volte

Quando la Sicilia divenne Orrori da Gustare. VIDEO

Cibo che vai, usanza che trovi
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Lui è Andrew Zimmern e per chi non lo conoscesse è "Il tizio di Orrori da gustare", un programma che va in onda su Travel Living, ma anche su Food Network. Spesso, le puntate vengono anche proposte in repliche. Andrew Zimmern, però, non è solo un viaggiatore che va in cerca dei cibi più strani: è anche un critico gastronomico, un cuoco e uno scrittore. La sua passione per il cibo lo ha portato in tutto il mondo e ha assaggiato davvero di tutto: roditori, interiora, insetti, cibo purtrefatto. Il suo motto è: "Se una cosa vi sembra buona, mangiatela".

Qualche anno fa, Zimmern è approdato anche in Sicilia, alla ricerca dei sapori più strani e tipici della nostra terra. Il viaggio è partito da Palermo, ha fatto tappa a Cerda e, infine, si è concluso a Marzamemi. Andrew Zimmern ha assaggiato le prelibatezze del mercato palermitano, come il famosissimo panino ca meusa, ma anche il quarume, una specialità a base di interiora di bovino e la frittola, un piatto misterioso, sempre a base di interiora. Durante il suo viaggio, si è fermato pure il alcuni ristoranti importanti che servono del cibo semplice e "di scarto", come i nervetti e le cervella, preparati solo come i grandi chef sanno fare.

Alla sagra del carciofo di Cerda, invece, ha assaggiato lo squisito gelato al carciofo, così diverso dal gelato americano. Da Eleonora Consoli ha potuto gustare il particolarissimo coniglio al cioccolato amaro e, infine, a Marzamemi, a casa di un pescatore, ha gustato un tipico pranzo siciliano, a base di pasta al cuore di tonno, nero di seppia e grigliata mista di pesce. Presso l'azienda Campisi, invece, ha acquistato qualcosa che non esiste in nessun altro posto al mondo: lo sperma di tonno.

Il titolo originario della serie è "Bizarre food", cioè cibo strano, bizzaro, che rende molto più l'idea del programma. La traduzione italiana, "Orrori da gustare", sembra dare una connotazione negativa, cosa invece totalmente assente nel programma.

E' interessante notare come le esperienze gastronomiche servano a conoscere un popolo e la sua cultura e, soprattutto, come un cibo considerato disgustoso in tantissime parti del mondo, sia per altri una prelibatezza.

Irene Savasta
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