Attualità Madrid 27/10/2017 18:46 Notizia letta: 1064 volte

La Repubblica catalana

La Monarchia mal sopportata
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Madrid - Alle 15, 35 di oggi 27 ottobre 2017 il Parlamento catalano democraticamente ha votato la proposta di proclamazione unilaterale della Repubblica catalana. In effetti, è la proclamazione ufficiale della Repubblica, anche se i media nazionali cercano ancora di disinformare e ingannare l’opinione pubblica spagnola.
Dopo aver ultimato il ricontrollo delle schede (era stata richiesta appositamente l’urna per questa votazione), la Presidente del Parlamento, Sig.ra Forcadell, annunciava ai presenti, a una selva di telecamere, a una folta rappresentanza di sindaci catalani, l’esito della votazione: 72 voti per il sì, 10 per il no e 2 schede bianche.

Nell’aula echeggiava uno scrosciante applauso liberatorio e i deputati presenti intonavano l’inno catalano.
I deputati presenti. Perché i deputati del Partito Popolare, di Ciudadano’s e del Partito socialista catalano (i partiti di governo, cioè) avevano intanto abbandonato, prima della votazione, l’aula.
Una mossa penosa, quasi una rassegnazione alla sconfitta.
Alla fine il popolo ha affermato prepotentemente la sua indipendenza e la sua libertà, nonostante le gravi e continue minacce ricevute in questi ultimi giorni dal Governo centrale di Madrid.

L’applicazione del famigerato art. 155 della Costituzione, che punirebbe per il reato di sedizione con pene severe fino a trent’anni di reclusione i responsabili, è stata sicuramente la mossa più decisiva che ha fatto precipitare la situazione.
L’applicazione, infatti, è stata a piena maggioranza votata dal Senato della Monarchia, quasi in concomitanza all’altra votazione del Parlamento catalano.
L’ottusa miopia dell’attuale governo di Rajoy, in effetti, è stata la vera responsabile delle due votazioni.
Chi non capisce la maturità dei tempi, non può pretendere di governare.
Il re si è comportato da vero inetto. Sarebbe bastato un viaggio a Barcellona, una seria contrattazione con gli indipendentisti, un drastico ridimensionamento di Rajoy, odiato burattino della Merkel, e le cose sarebbero andate per un verso diverso. Avrebbe così anche assicurato per sempre il suo fragile e illegale trono.

I catalani sono un popolo intelligente e fiero. Da secoli hanno sopportato una monarchia che non è mai stata nelle loro corde.
Basti vedere il celebre teatro lirico del Liceu, l’unico teatro al mondo a non avere un palco reale. I catalani lo negarono all’allora regina Isabel II.
La repressione, lo so, sarà crudele. Ma la libertà ha un prezzo e vale la pena, a volte, pagarlo.
Intanto a Barcellona si festeggia.

Un Uomo Libero.
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