Appuntamenti TV 28/10/2017 20:08 Notizia letta: 2139 volte

La Rai programma le repliche di Montalbano in novembre

Si parte l'8 novembre
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Roma - A novembre torna su Rai1 «Il commissario Montalbano». I 4 mercoledì del mese in prima serata andranno in onda le repliche di altrettanti amatissimi episodi. 

8 novembre. Una voce di notte. 

Il giorno del suo compleanno, Montalbano arresta un pirata della strada e lo fa sbattere in cella. Quando scopre che si tratta di Giovanni Strangio, il figlio scapestrato del presidente della Provincia di Montelusa, Montalbano capisce di essersi infilato in un bel problema. Quello stesso giorno, un certo Guido Nicotra denuncia un furto avvenuto nel supermercato di cui è direttore. Anche in questo caso, Montalbano si rende conto che la faccenda non sarà di semplice soluzione, perché il supermercato in cui è avvenuto il furto è notoriamente sotto controllo della famiglia mafiosa dei Cuffaro. Il presidente del consiglio d’amministrazione, d’altra parte, è l’onorevole Mongibello, avvocato di fiducia della famiglia. Le cose si complicano ancora di più quando il direttore Nicotra si suicida, impiccandosi nel suo ufficio. Per l’opinione pubblica, e per l’onorevole Mongibello, che minaccia un’interpellanza parlamentare sulla vicenda, la responsabilità di questa morte è da attribuire a Montalbano e ad Augello, che hanno interrogato in modo molto rude Nicotra accusandolo nemmeno larvatamente di essere complice dei ladri. Montalbano scopre molto presto che Nicotra non si è suicidato, ma è stato ucciso. Solo che non può seguire questa pista perché stavolta nemmeno il dottor Pasquano se la sente di diffondere i risultati dei suoi esami, che confermerebbero l’ipotesi dell’omicidio. La mafia fa paura, soprattutto quando si allea con la politica. Montalbano si ritrova a dover cercare di incastrare gli assassini di Nicotra con metodi molto poco ortodossi. E alla stessa maniera deve muoversi per trovare l’assassino di Mariangela Carlesimo, la fidanzata di Giovanni Strangio, una bellissima ragazza di vent’anni trovata accoltellata in casa del giovane figlio del presidente della Provincia. Anche in questo caso, il commissario incontra resistenze e ostacoli che lo allontanano sempre più dalla verità. Per risolvere questi due casi, Montalbano fa qualcosa che non ha mai fatto, fino ad ora. Perché quello che conta, alla fine, è rimettere in ordine il mondo. Almeno fino al prossimo omicidio.

15 novembre. Le ali della sfinge

La crisi di Salvo con Livia e con se stesso continua. A distrarlo dai suoi problemi arriva il caso di una ragazza uccisa e trovata nuda in una vecchia discarica. Non è un buon momento per Montalbano: con Livia continui litigi, incomprensioni. Con questo stato d'animo il commissario accorre in una discarica dove è stato trovato il corpo di una ragazza. La vittima ha una farfalla tatuata sulla spalla sinistra. Un tatuaggio che il commissario ritroverà addosso ad altre ragazze, tutte provenienti dall'est Europa, scampate alla prostituzione grazie a un'associazione cattolica. Montalbano si lascia prendere dall'indagine, senza dimenticarsi di Livia e della loro crisi...

22 novembre. La caccia al tesoro.

Una mattina Montalbano e i suoi, riescono a disarmare due anziani che si erano barricati nel loro appartamento mettendosi a sparare dalle finestre. Nell’appartamento, oltre a vari segni
della follia, viene trovata una bambola gonfiabile deturpata. Una bambola identica viene ritrovata il giorno dopo in un cassonetto. Di lì a poco, Montalbano comincia a ricevere strane lettere anonime: si tratta di sciarade e indovinelli. Il commissario intuisce che dietro quelle lettere c’è un folle che deve assolutamente fermare. Le cose precipitano, al commissariato viene denunciata la scomparsa di una ragazza, Ninetta Bonmarito; c’è un legame fra la serie di rebus e la scomparsa della ragazza: il pazzo deve averla rapita. Il maniaco deve essere trovato al più presto per evitare altri crimini; la caccia al tesoro si è trasformata in un enigma inquietante.

29 novembre. Il gatto e il cardellino. 

La serie di scippi che scuote Vigàta è alquanto stramma, perché lo scippatore di vecchiette prima spara a salve, poi ferisce e uccide. E pure stramma è la scomparsa del ginecologo Landolina, che ha lasciato la canna da pesca sul molo, come se fosse finito in acqua per accidente, volontà sua o di altri. In più, Montalbano non può minimamente contare su Augello, preso com’è dallo scanto delle prossime nozze con Beba. Per fortuna sua e soprattutto di Fazio, ecco però che arrivano un aiuto fimminino e la traccia d’un cardellino…

Redazione
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