Cronaca Modica 02/11/2017 16:31 Notizia letta: 3573 volte

Frode fiscale: indagata società di Augusta con appalti anche a Modica

2 milioni di euro
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Modica - Frode fiscale per due milioni di euro: è questa la scoperta della GdF di Augusta, indagine iniziata nel 2014 e che ha portato al sequestro di conti correnti bancari, beni immobili e mobili e quote societarie riconducibili agli amministratori e ai prestanome di diverse società. Sono 11 gli indagati e la società che si occupa in primis di raccolta rifiuti ad Augusta, ma che si diversifica pure in diversi rami di azienda con appalti anche in altre città siciliane e non solo, tra cui Modica, Melilli, Augusta, Caltanissetta, Priolo e Oristano.  In particolare è stato scoperto che una società del gruppo Quercioli Dessena, la So.Ge.Ma. s.r.l., nei primi anni 2000 aveva stipulato un contratto con il Comune di Augusta per la gestione del servizio rifiuti e che, nell’anno 2007, tale servizio era stato prorogato a fronte di un corrispettivo di oltre 2.000.000 euro.
Successivamente la società, fortemente indebitata nei confronti dell’erario per oltre 15 milioni di euro, è stata svuotata, lasciata in decozione e carica di debiti, mentre il ramo d’azienda, vivo e redditizio, veniva messo al riparo con il trasferimento in favore di un’altra società, la Pastorino srl, allo stato titolare di un contratto di appalto con il Comune di Augusta per raccolta dei rifiuti, oltre che operante nei Comuni di Modica, Melilli, Augusta, Caltanissetta, Priolo e Oristano.

Per ottenere il pagamento del credito maturato nel suddetto periodo di proroga, un noto professionista siracusano, l’avvocato Giuseppe Cassone, depositava al Tribunale di Siracusa un ricorso per un decreto ingiuntivo, richiedendo al Giudice di intimare al Comune di Augusta di pagare, in favore della So.Ge.Ma. S.r.l, la somma di oltre 2.300.000 euro. Al fine di eludere il pagamento dei debiti nei confronti dell’Erario, la società creditrice So.Ge.Ma. srl cambiava la propria denominazione, trasferiva il proprio ramo d’azienda alla Pastorino Srl, composta ed amministrata dagli stessi soggetti, mutava il proprio oggetto sociale, l’amministratore, la compagine sociale e la sede legale, diventando Cassim. srl, ovvero una società immobiliare con sede a Siracusa.

Contestualmente veniva cambiata, ad hoc, anche la denominazione di un’altra società, la New centro srl, riconducibile al professionista che aveva curato la procedura esecutiva, rinominando anche essa con la denominazione di Cassim srl (senza puntino). In tal modo esistevano due società omonime la cui unica differenza nella denominazione era data dall’apposizione di un puntino dopo il nome. La creazione di una società su cui far confluire gli oltre 2.300.000 euro provenienti dal Comune di Augusta era, allora, l’unico modo per eludere il pagamento delle imposte arretrate ed aggirare così il meccanismo di cui all’art. 48 bis Dpr 602/73, incassando in tal modo il denaro.
E’ stato chiesto e approvato un sequestro preventivo d’urgenza riguardante numerosi conti correnti bancari, beni immobili e mobili registrati e quote societarie fino alla concorrenza di oltre 2.500.000 euro riconducibili agli amministratori, ai prestanome delle citate società, la cui esecuzione è avvenuta oggi.

Irene Savasta
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