Cronaca Meteo 12/11/2017 22:24 Notizia letta: 124073 volte

Ecco la mappa dell'Uragano che investirà la Sicilia

Martedì 14 novembre
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Uragano Mediterraneo. Si chiama così. Ed è l’evoluzione del maltempo della settimana entrante, scatenata dalla prima irruzione fredda della stagione: già da stasera le correnti provenienti dalla Scandinavia faranno crollare le temperature sulle Alpi, e il fronte freddo nella notte “conquisterà” tutto il Nord, “tuffandosi” anche nel Mediterraneo tramite la Valle del Rodano e raggiungendo velocemente la Sardegna accompagnato da forti venti di maestrale.

Nascerà un violento ciclone nel territorio Padano che alimenterà maltempo estremo nella giornata di domani, Lunedì 13 Novembre, tra Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, dove si verificheranno violenti temporali e abbondanti nevicate sin da quote molto basse. L’Appennino tosco/emiliano sarà letteralmente sommerso dalla neve, specie nel versante emiliano-romagnolo, con accumuli a partire dai 400-500 metri di altitudine, molto abbondanti sin dalle quote collinari. Il maltempo scivolerà molto rapidamente anche al Centro/Sud già nel corso della mattinata, colpendo il Lazio, la Campania, la Sardegna (anche qui nevicherà a quote molto basse, a partire dai 500-600 metri) e successivamente nel pomeriggio estendendosi a tutto il Sud, dove si formeranno i primi violenti temporali per i contrasti termici e le temperature diminuiranno di oltre 6-7°C in meno di un’ora, scatenando trombe d’aria e grandinate soprattutto nel basso Tirreno tra Calabria e Sicilia. Proprio qui si formerà una violenta squall-line temporalesca che determinerà fenomeni estremi, spostandosi in serata anche su Puglia e Basilicata. Il clima mite di oggi, con picchi di +20/+21°C in varie località del Sud, è molto pericoloso proprio per i contrasti termici che domani innescheranno fenomeni temporaleschi violentissimi, visto il freddo in arrivo.

L’arrivo di aria così fredda nel cuore del Mediterraneo (nella notte tra Lunedì e Martedì temperature di 0°C a 1.500 metri di altitudine si estenderanno persino sull’entroterra algerino e tunisino, dove avremo circa 7-8°C in meno rispetto alla Puglia!), innescherà un altro “Uragano Mediterraneo” in formazione nel basso Tirreno nella giornata di Martedì 14 Novembre.

E’ il terzo fenomeno di questo tipo in quest’autunno, ma non è un’eventualità che ci sorprende. E’ stata, infatti, un’estate caldissima e il caldo è stato molto intenso anche nei primi due mesi dell’autunno (settembre e ottobre), è quindi normale che il Mediterraneo sforni in continuazione questi “mostri” nel momento in cui arrivano i primi spifferi d’aria fredda della stagione. Proprio in queste ore stiamo raccontando gli effetti – pesantissimi – della tempesta che in questo weekend sta colpendo il Canale di Sicilia, con conseguenze catastrofiche tra Tunisia e Libia. Il nuovo Uragano Mediterraneo in formazione nei prossimi giorni sarà molto più pericoloso, violento, duraturo e soprattutto colpirà zone molto più densamente abitate, coinvolgendo milioni di persone tra Italia, Malta, Grecia e Turchia.

La tempesta si formerà Martedì 14 Novembre nel basso Tirreno, e inizierà a ruotare molto lentamente intorno alla Sicilia, completando la totale “circumnavigazione” dell’isola dopo due giorni, cioè Giovedì 16 Novembre. E saranno giornate terribili per il maltempo che colpirà tutto il Sud, soprattutto le Regioni Adriatiche (Abruzzo, Molise e Puglia) e quelle meridionali (Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia). I fenomeni più violenti colpiranno proprio Puglia, Calabria e Sicilia, con violenti temporali in risalita da sud/est nella giornata di Martedì, e poi piogge cicloniche molto intense nei due giorni successivi, Mercoledì 15 e Giovedì 16. Soltanto Venerdì 17 avremo un miglioramento delle condizioni del tempo, mentre la tempesta si allontanerà verso est sul mar Jonio senza però perdere forza. Nel weekend si abbatterà con violenza dapprima, Sabato 18, in Grecia, tra l’isola di Creta e il Peloponneso meridionale, provocando piogge torrenziali e venti impetuosi; successivamente, Domenica 19, colpirà la Turchia e le isole del mar Egeo, anche in questo caso con fenomeni violentissimi.

Nei prossimi giorni, quindi, massima attenzione a quello che succederà al Sud. E’ elevatissimo il rischio di fenomeni atmosferici avversi di pesante entità. 

Redazione
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