Cultura Recensione libro 14/11/2017 16:58 Notizia letta: 851 volte

Io sono. Dio fra i miei amici di facebook. Un libro da leggere

Di Dario Baudini, autore tv
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Leggere un libro piacevolmente profondo è una cosa abbastanza rara di questi tempi. Capita però di trovarne in giro qualche raro esemplare. Il titolo di questo libro di appena 132 pagine è curioso: “Io sono. Dio tra i miei amici di facebook” ed è stato scritto da Dario Baudini, autore televisivo della Rai. Ma se pensate di trovare un testo di sociologia dei media vi sbagliate: “Io sono” è una riflessione sul concetto di modernità e Dio, scritta come un dialogo fra l’autore e un ipotetica amicizia di facebook. Un libro che si legge tutto d’un fiato e da cui si ricava un profondo messaggio di amore e speranza. Dario Baudini, autore e narratore in prima persona del libro, durante una notte insonne si ritrova a chattare su facebook con uno sconosciuto dal nick presuntuoso: Io Sono. Senza perdere tempo, Io Sono rivela di essere proprio quell’Io Sono, Dio, il Creatore di tutte le cose.

Ma qual è lo scopo dell’inaspettata visita notturna? Semplice: riscrivere il Decalogo, ovvero i Dieci Comandamenti che però preferisce chiamare  “Consigli”. Ci ritroviamo così in una situazione paradossale e divertente in cui il Dio di Facebook è immerso nella modernità più di noi stessi. Il suo scopo è completamente diverso da quello che immaginiamo. Questo Dio, infatti, vuole soltanto che gli uomini raggiungano la felicità, non giudica neppure gli assassini e dà una lettura della storia del mondo completamente diversa da come l’abbiamo sempre percepita. E come si fa a raggiungere questa tanto agognata felicità? Provando, tentando, sbagliando. E se una vita non è sufficiente, vorrà dire che si riproverà nella prossima…

Il libro di Baudini è un grazioso manuale di sopravvivenza in un’epoca in cui si è più individualisti che mai. La domanda che l’autore si è posto è la seguente: hanno ancora un senso, oggi, i dieci comandamenti? Si, a patto di essere rivisitati e di carpirne totalmente il senso. Ed ecco, allora, che un comandamento come “Non avrai altro Dio all’infuori di me”, nell’interpretazione moderna diventa il consiglio numero 1: “Io ci sono. Poi fate un po’ come volete”. Il comandamento: “Non uccidere” diventa “Non abbiate paura di morire” e “Non commettere atti impuri” diventa “Rendete perfetta la vostra volontà”. Le sottigliezze sono degne di un teologo ma per comprenderle non bisogna aver letto tutta la patristica occidentale, né aver frequentato il seminario.

Ogni capitolo, infatti, sviscera un comandamento, lo spiega con parole semplici e poi lo trasforma in un consiglio da seguire a passo con i nostri tempi. Il Dio di Baudini perdona, non giudica, non si interessa di divorzi o aborti o di forme di governo. Al Dio di Baudini interessa solo che gli uomini raggiungano la felicità attraverso un cammino che è totalmente libero, per questo accidentato. E se non ci si riesce, pazienza: ci sarà un’altra vita. Per questo, la morte viene totalmente esorcizzata in questo volumetto, diventa solo un momento di passaggio. Una lettura leggera ma allo stesso tempo profonda, un raro esempio di intrattenimento e filosofia.
 

Irene Savasta
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