Attualità Tv 22/11/2017 09:22 Notizia letta: 3021 volte

Nino u Ballerino e il suo panino ca meusa a I soliti Ignoti

La puntata andata in onda ieri sera
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Palermo - E' noto in tutto il mondo per essere "Nino u Ballerino" e ieri sera ha portato il tradizionalissimo Panino ca meusa a Rai 1. Durante la trasmissione "I Soliti Ignoti", condotta da Amadeus e andata in onda ieri sera, Nino u Ballerino è stata una delle identità nascoste che ha partecipato al programma.

“Nino u’ Ballerino”, focaccere da quattro generazioni, è diventato famoso in tutto il mondo grazie al suo panino con la milza e ai suoi movimenti durante la “conzatura”, cioè la preparazione del panino, la quale deve essere obbligatoriamente eseguita davanti al cliente. Tali “annacature” di Nino, effettuate a suon di musica, gli hanno fatto meritare il soprannome di “Ballerino”. Il vero nome del Ballerino è Antonino Buffa; in circa 10 secondi riesce a preparare un panino ca meusa “maritato”, cioè condito con formaggio grattugiato.

Dal 2008 Nino si è inventato anche la 1° Sagra della milza, il suo modo per ringraziare la città. La prima sagra, organizzata nel 2008 e totalmente a spese di Nino, ha totalizzato ben 40.000 presenze con 25.000 panini offerti gratuitamente in un giorno.

Il panino di Nino è diverso da quello degli altri pochi focacceri rimasti a Palermo; innanzi tutto gli ingredienti sono cotti a vapore con un costosissimo forno fatto fare apposta presso una ditta tedesca, sotto le dirette specifiche del Ballerino. Inoltre, Nino, ha imparato dal nonno a togliere un po’ di grassi dal panino, sfruttando il potere assorbente di un fazzolettino di carta che viene poi tolto, prima di servirlo al cliente. L’insieme di tali accorgimenti, cottura a vapore e diminuzione del contenuto di strutto, consente a Nino di definire il suo un “panino ca meusa light“.

Il locale di Nino è situato in Corso Finocchiaro Aprile, già Corso Olivuzza, nel centro popolare della città, a due passi dal quartiere “Capo”.
Il 25 febbraio 2015 Nino ha vinto l’Oscar Cibo di Strada facendo di lui il primo Streetchef d’Italia, premio istituito da Mauro Rosati.

Irene Savasta
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