Attualità Curiosità

Severino Santiapichi, La Linea D'Ombra: malattia mentale e non imputabilità

La trasmissione è andata in onda nel 2007

Era il 2007 e Rai 2 mandava in onda nottetempo un programma di approfondimento criminologico condotto dal criminologo Massimo Picozzi. Oggi, queste puntate sono reperibili su Youtube e sono diventate un piccolo cult per gli amanti del genere. La trasmissione era ben fatta, piuttosto "noir", ma mai morbosa.

Non si limitava, infatti, a raccontare le gesta criminali di feroci serial killer, ma raccontava i fatti da un punto di vista psichiatrico, avvalendosi anche della collaborazione di illustri filosofi, quali Umberto Galimberti, psicoterapeuti, come Romolo Rossi, criminologi, come Francesco Bruno, periti balistici, come Cristina Cattaneo e giudici. E uno di questi giudici era proprio Severino Santiapichi, il grande giurista di origini sciclitane venuto a mancare nel 2016. Severino Santiapichi, che è stato Procuratore ad honorem della Corte di cassazione, è stato per oltre 50 anni in magistratura, avendo presieduto per 20 anni la Corte d'Assise di Roma.

È divenuto noto al grande pubblico per aver guidato la Corte d'Assise nel primo processo, svolto nell'aula bunker del Foro Italico a Roma contro le Brigate Rosse, per l'omicidio il 9 maggio 1978 di Aldo Moro, sequestrato in via Fani a Roma dopo l'uccisione della sua scorta: processo conclusosi con 32 ergastoli. Santiapichi inoltre presiedette la Corte d'Assise chiamata a giudicare il tentato omicidio del 13 maggio 1981, perpetrato contro il papa Giovanni Paolo II dal terrorista turco Ali A?ca. In questa puntata di cui vi proproniamo un piccolo estratto, viene affrontato il caso di Roberto Succo, un serial Killer veneto che dal 1981, in seguito al duplice omicidio dei propri genitori, iniziò a spargere il terrore anche oltre le alpi, in particolare in Francia e in Svizzera. Succo è ritenuto responsabile di 7 omicidi.

Nel 1986, mentre era rinchiuso nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia, riuscì a fuggire approfittando di un permesso premio. Succo era stato dichiarato infermo di mente e per questo non imputabile. Severino Santiapichi, durante il suo intervento (dal minuto 11.46 al minuto 12.30), affronta proprio questa difficile tematica: perchè un uomo dichiarato infermo di mente non può essere imputabile? Perchè non può essere condannato per i suoi crimini? Temi attualissimi ancora oggi. E lo saranno sempre.