Giudiziaria Ragusa 29/11/2017 22:41 Notizia letta: 4603 volte

Sanità, dieci indagati nella parentopoli di Ragusa

Nell'indagine coinvolti dirigenti del settore amministrativo Asp
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Ragusa - Bomba o non bomba, arriveremo, a Ragusa. Prosegue l'inchiesta della Procura di Ragusa sull'ospedale Civile, sul Maria Paternò Arezzo, sul Guzzardi di Vittoria e sul Maggiore di Modica, circa l'esecuzione dell'appalto relativo al servizio di pulizia vinto da una ditta settentrionale. 

Le indagini avrebbero appurato gravi criticità, come pulizie non effettuate nei reparti, dispositivi di protezione individuali non forniti ai dipendenti, attrezzi destinati alla pulizia (come lavasciuga, carrelli multiuso, monospazzole, battiscopa, aspiratori, macchine sanificanti, idropulitrici, carrelli per aree esterne etc.) non presenti.

Allo stato sarebbero una decina i funzionari dell'Asp di Ragusa la cui attività è sotto la lente di ingrandimento. 

La Guardia di Finanza, titolare delle indagini su delega della Procura di Ragusa, ha sentito i capisala dei reparti ospedalieri per verificare sospette irregolarità nell’applicazione del capitolo d’appalto, nelle attezzature utilizzate per la pulizia degli ambienti, nel personale dipendente impiegato. Tra gli obblighi contrattuali per l’impresa aggiudicataria, c’era anche la previsione di assunzione per 27 soggetti, cosiddetti, svantaggiati. Chi avrebbe dovuto controllare e non l’ha fatto? Perchè? Sembrerebbe che l’indagine mirerebbe ad accertare una una storia di parentopoli con il coinvolgimento di diversi funzionari del settore amministrativo dell’Asp. 

Gabriele Giannone