Attualità Chiaramonte Gulfi 07/12/2017 14:39 Notizia letta: 1394 volte

Chiaramonte, canile abusivo, l'ANPANA: l'amministrazione è stata inerte

Una lettera aperta. Giorno 11 dicembre l'ANPANA lascia
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Chiaramonte Gulfi - Sul canile abusivo di Contrada Coniglio-Petraro è polemica. Come si ricorderà, il consigliere Mario Cutello aveva denunciato mesi fa lo stallo temporaneo utilizzato dal Comune di Chiaramonte Gulfi come canile abusivo. In seguito a quella denuncia, i NAS e l'ASP hanno apposto sequestro amministrativo al luogo, ritenuto evidentemente non idoneo alla collocazione degli animali. A fare le spese di tutto questo, però, oltre ai poveri animali, vi è anche l'ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) l'associazione di volontari presieduta da Giuseppe Cugnata e che accudiva, in maniera del tutto gratuita e senza pretese, i cani che vi erano ricoverati. L'associazione ha deciso di dire la propria in merito a questa vicenda inviando una lettera al sindaco di Chiaramonte, Sebastiano Gurrieri, all'Asp di Ragusa e ai carabinieri del NAS.

Nella lettera, si legge: "Prima  ancora che fosse  costituita la locale sezione dell 'associazione ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente), da semplici cittadini, già dal febbraio 2016, il sottoscritto, la moglie e qualche altro volontario hanno prestato  attività  di volontariato a  supporto  dell' Amministrazione  Comunale, allo  scopo  di  ridimensionare  il  dilagante fenomeno  del  randagismo  canino  e  di garantire agli animali una migliore condizione di vita. Tale collaborazione, frutto di una intesa solo verbale, ha dato i suoi risultati avendo espletato, oltre alla cura dei cani ricoverati nello stallo, un buon lavoro di sterilizzazione degli stessi nonché la cura del trasferimento di numerosi animali a Brescia, luogo in cui, molti degli stessi, sono stati adottati.

Malgrado ripetute richieste di formalizzare per iscritto il rapporto di collaborazione nulla venne fatto  dall 'Amministrazione  Comunale.
In considerazione del successo  avuto da questa attività e della consapevolezza che ciò avrebbe potuto facilitare i rapporti con l'Amministrazione Comunale, il sottoscritto, unitamente ad altri volontari, costituivano, in data 15. 06 .2017, la sezione territoriale dell 'ANPANA e subito dopo  richiedevano un incontro con l 'Amministrazione Comunale (cambiata dopo le elezioni di Giugno 2017) per dare un supporto legale al rapporto di collaborazione, magari attraverso la stipula di una convenzione che potesse stabilire e ripartire i compiti nella prevenzione e gestione del randagismo canino tra Comune ed Associazione. Dopo lettera regolarmente protocollata e diversi incontri, nell 'ultimo del 23.10.2017, l'Amministrazione si impegnava a predisporre  una bozza di convenzione nell'arco di tempo di dieci giorni.

Tale termine non è stato rispettato dall' Amministrazione Comunale e, nelle more, è intervenuto il sequestro amministrativo sopra citato del quale il sottoscritto ha avuto notizia solo qualche giorno fa a seguito della polemica politica che è scoppiata sul caso". In parole povere, il presidente Cugnata spiega che il rapporto non è stato mai formalizzato non perchè loro non l'avessero richiesto ma perchè l'amministrazione non avrebbe ottemperato a questo impegno.

Poi, continua: "Nessuno degli Amministratori Comunali si era premurato di comunicare al sottoscritto quanto avvenuto e ciò malgrado lo stesso ed i volontari sono i soli che operano nel sito. E' bene precisare che, durante tutto l'arco di tempo interessato, il sottoscritto e tutti gli associati hanno sempre, da soli, accudito i cani ricoverati in c.da Coniglio - Petraro, provvedendo l'Amministrazione solo a fornire il cibo necessario. Questo  sito, nato come stallo, cioè come residenza provvisoria  dei cani, è divenuto in realtà canile dal momento che gli animali, anziché essere trasferiti in luoghi idonei, vengono ivi trattenuti per parecchio tempo.

E ciò perché l'Amministrazione, inerte, non ha avuto cura degli animali e non ha loro fornito  un luogo idoneo e definitivo dove dimorare". Ci sarebbe stato, tra l'altro, anche un episodio grave, ovvero la morte di un cane ammalato: "Ha anche negato i soldi necessari per la visita veterinaria di un cane malato, poi deceduto presumibilmente per gastroenterite, e non ha proceduto, come richiesto, alla profilassi del sito al fine di evitare pericoli di contagio della malattia ad altri cani.

Nulla è cambiato anche dopo l 'intervenuto sequestro; solo il trasferimento di 14 cani a Brescia nei primi giorni di novembre".
Inifine, una scelta obbligata, anche per non incorrere in altri problemi: "Il sottoscritto comunica che dal 11.12.2017 non si occuperà più, insieme agli altri volontari, dei cani ricoverati presso il sito di c.da Petraro-Coniglio. In  tale data consegnerà  tutto quanto  in suo possesso  (chiavi, ecc.)". La lettera è stata inviata il 4 dicembre e a quanto ci risulta non è stato ancora formalizzato nessun tipo di rapporto.

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Infine, conclude: "E ' ovvio  che  l 'Associazione  sorveglierà  quanto  accadrà  successivamente ed in particolare il trattamento che verrà assicurato agli animali, pronti a denunciare eventuali lacune. E ciò perchè lo scopo  dell 'Associazione è quello di operare per garantire il
benessere degli animali che, ad altri, evidentemente, non sta a cuore.

Foto: Repertorio

Irene Savasta
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