Cronaca Vittoria

Vittoria: sequestrarono uno spacciatore, prese due persone

Eseguite misure cautelari

Vittoria - Sei mesi d’indagine della Polizia di Vittoria hanno portato all’emissione da parte del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ragusa di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare a carico di due vittoriesi entrambi già pregiudicati per reati relativi agli stupefacenti ed uno dei due destinatari della misura di prevenzione dell’Avviso Orale emesso dal Questore di Ragusa.
I reati contestati sono sequestro di persona e lesioni personali. I fatti risalgono al mese di giugno scorso quando le Volanti sono intervenute in pieno centro.

Una donna aveva visto in strada una folla di persone, un’autovettura parcheggiata in maniera anomala dalla quale scendevano due uomini che trascinavano fuori dall’auto stessa una terza persona, molto giovane, che aggredivano verbalmente e che se ne stava rannicchiata su se stessa.
All’arrivo delle Volanti è stato trovato sul posto proprio il giovane ventenne, vittima di quanto accaduto, noto alla Polizia quale piccolo spacciatore. La vittima si trovava seduto al tavolo di un bar con altro amico, giungevano due persone che lo “prelevavano” di forza e lo mettevano in macchina avviandosi e dopo un lungo giro lo “scaricavano” nei pressi di dove l’avevano preso. Molti testimoni hanno riferito di aver sentito riferimenti a una “collana d’oro” e poi “tu l’ha canusciri i pirsuni”.

Oltre questo, mancava assolutamente la collaborazione da parte della vittima che non forniva alcuna spiegazione plausibile circa quanto capitatogli, limitandosi a dire di non conoscere gli aggressori e di avere ricevuto pugni e ginocchiate alla testa e alla faccia per costringerlo ad entrare in auto.
Le indagini della Polizia si sono concentrate sul mondo del piccolo spaccio ed hanno permesso di ricostruire la vicenda.

E’ apparso chiaro che la “vittima” aveva “spacciato” stupefacente ad un ragazzo che aveva pagato con degli oggetti in oro appartenenti alla propria famiglia; una volta scoperto l’ammanco dell’oro e le sue ragioni, i familiari, i due destinatari della misura cautelare, avevano intrapreso una spedizione punitiva contro lo spacciatore, che era stato trovato, malmenato, costretto a salire in auto, ulteriormente picchiato e poi scaricato per strada.

Il sostituto Procuratore della Repubblica dr.ssa Monica Monego sulla scorta delle risultanze investigative compendiate in una corposa informativa di Polizia Giudiziaria ha avanzato al Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ragusa richiesta di misure cautelari che sono state accolte, ritendendo che sussistano gravi indizi di colpevolezza a carico dei due soggetti per i reati di sequestro di persona e lesioni personali.