Attualità Scicli

Assegnata la borsa di studio Dario Campo

In una serata ricca di fascino e spunti culturali

Scicli - E’ stata consegnata ieri la borsa di studio intitolata a Dario Campo.
Se l’è aggiudicata Marco Giovanni BUSCEMA, uno studente del liceo di Scicli, che ora è iscritto alla facoltà di ingegneria dell’Università di Catania.
E’ stata la nona edizione, un traguardo ragguardevole che ha visto premiare tanti bravi studenti , alcuni dei quali, come è stato giustamente sottolineato, oggi hanno conseguito la laurea.
A tutti gli altri venti concorrenti è stato consegnato un buono-libro da spendere in una libreria di Scicli ed offerto quest’anno dalla filiale sciclitana della BAPR.
A tutti gli studenti presenti è stato anche consegnato il “decalogo della sicurezza- le dieci regole che salvano la Vita”, trascritto in un formato di pergamena, perché possa essere tenuto sempre in evidenza, come un sistema di regole da osservare, quando si è alla guida di veicoli.
Un premio speciale, costituito da una tablet, è stato assegnato al Giovane Simone Scivoletto, che, non ostante qualche difficoltà psicofisica, con eccellente impegno, è riuscito a conseguire il diploma.
La borsa di studio ha da sempre un legame con il progetto “Giovani Vite da Amare” che ha come suo scopo, quello di contribuire a rendere attuale e sempre presente il senso della responsabilità dei Giovani, quando sono alla guida degli automezzi sulla strada.
Si accompagna certo al ricordo di Dario e di altri giovani prematuramente scomparsi. Ma contiene anche e soprattutto il bisogno di contribuire a rendere più sicura la circolazione stradale, coinvolgendo tutte le componenti interessate, comprese le istituzioni.
E’ anzi legata principalmente a questo bisogno, che deve essere avvertito, come è evidente, come un bisogno primario, essenziale: evitare che altre GIOVANI VITE vengano messe in pericolo.
Lo scopo principale, pertanto, è quello di richiamare sul grave fenomeno l’attenzione di tutti e specialmente dei genitori e degli educatori, i quali dovrebbero tenere questo tema tra gli argomenti più impegnativi ed importanti.

Il tema di quest’anno era particolarmente significativo “ la strada verso l’identità”, un tema importante specialmente per i giovani che si affacciano alla vita professionale e attiva. Una sorta di riepilogo dei temi trattati in passato; e forse, anche una nuova traccia per il futuro.
I tre relatori, tutti e tre eccezionali: la prof.ssa Daniela Fava, professoressa di lettere e scrittrice; La prof.ssa Giusi Carnemolla ed il dr. Salvatore Ciarcià, dirigente della prefettura di Ragusa (che ha sostituito il vice prefetto Concetta Caruso), ne hanno saputo dare uno spaccato chiaro e significativo, coniugandolo in vario modo: come coscienza di Sé , o come rispetto degli altri ed ancora come rispetto delle regole.
In ogni caso quello che è emerso, a partire dall’”Essere o non essere” introduttivo della prof Fava; e dai “nuovi processi di intervento sulla sicurezza stradale” e del “riappropriarsi della proprio tempo e della propria storia”, della prof. Carnemolla;  è un validissimo richiamo alla cultura e al ritorno ad un “nuovo Umanesimo” come fattori determinanti, per dare ai giovani punti di riferimento capaci di concorrere alla loro formazione e a renderli responsabili, coerenti ed impegnati, in una società che sembra andare in senso inverso.

La scuola Q. Cataudella è stata presente in tutti questi anni, con grandi meriti sul campo della sicurezza stradale, ed ha dato un contributo fortissimo lavorando sul campo della cultura e della consapevolezza, sapendo che più profondo è il clima culturale dei giovani, maggiore sarà la prevenzione dai rischi ed in generale la possibilità di essere attenti e responsabili.
Non è un caso perciò che quest’anno sia stato scelto quel tema così coinvolgente, e che la manifestazione si sia svolta proprio all’interno dell’ Istituto Q. Cataudella, che si è impegnato ad organizzarla, coinvolgendo tutte le componenti scolastiche: docenti, personale amministrativo e tecnico e gli stessi studenti, a tutti i quali la Famiglia Campo tiene a fare arrivare un grazie sentito.
Alla cerimonia hanno fatto da elegante cornice i gruppi artistici studenteschi dello stesso Istituto: il Quintino’s Ban; il gruppo teatro; ed il gruppo danza. Ed in più due lettori Monica Blanco e Giovanni Arrabito ed una brava cantante indipendente, Eva Sinacciolo, proveniente dall’Accademia della musica di Scicli.
Licitiamo tutti, uno per uno, sapendo che sono risorse della nostra Città, già in parte formate e da valorizzare: per la danza, Ignazio Cannizzaro e Francesca Giannone; per la musica, Alessandro Padua, Mattia Trovato, Danilo Cottone, Samuele Nigito, Mattia Zisa; per il teatro, Giulio Liuzzo, Corinne Fidone, Monica Fidone, Andrea Napizia, e Massimo Scarpata.

Hanno dato vita ad uno spettacolo piacevole misurato e scegliendo dei pezzi appropriati eseguiti con bravura e senza incertezze.
Abbiamo così apprezzato La band, in “Sky Mag” di Fedez; Il gruppo teatrale, in una versione un po’ comico-grottesca della “la patente di Pirandello” ed il gruppo danza, molto applaudito, in due performance: la prima sulla canzone Sally di Vasco, cantata splendidamente da Eva Sinacciolo; e la seconda sulla poesia “ Sogno” di D. Steel, recitata da par suo dalla stessa prof. Daniela Fava.
A chiudere la manifestazione, la prof.ssa Cettina Padua dirigente vicaria dell’Istituto ed il papà di Dario che con un po’ di emozione ha ringraziato tutti, auspicando per i Giovani della nostra terra un cammino che trovi in ogni caso vie di crescita culturale e di successi.