Attualità Ragusa

Ragusa: riso rancido alla mensa scolastica, la polemica va in consiglio

L'appalto è della ditta Stefano Srl

Ragusa - Partiamo dal principio. Nel 2014 la Stefano Srl, una ditta che si occupa di servizio mensa, era stata al centro di feroci polemiche perchè venne trovata una chiave inglese all'interno di un piatto destinato ad un bambino durante l'ora della refezione scolastica a Ragusa. Oggi, dopo che la Stefano Srl ha ottenuto, dopo una procedura negoziata, l'affidamento della refezione scolastica a Ragusa, si ritrova ancora una volta al centro di feroci polemiche. E dopo appena due giorni dall'inizio del servizio. Per la nuova gara, la ditta in questione ha presentato il 30% di ribasso mentre le altre due ditte che hanno partecipato hanno previsto un ribasso intorno al 15%. Il servzio è stato assegnato all’impresa che aveva operato il ribasso maggiore e ha una durata di tre mesi con possibilità di concedere una proroga.

Questo, l'antefatto. Ieri, il fatto. Alcuni genitori hanno lamentato carenze e ritardi nel servizio e, soprattutto, la somministrazione di riso che sarebbe stato rancido. La questione è stata ripresa immediatamente dai due consiglieri comunali del PD, Mario Chiavola e Mario D'Asta. Sarebbe stato somministrato riso in bianco con verdure, mozzarelle a tocchetti e qualche pomodorino. “A quanto pare, siamo alle solite. La denuncia di alcuni genitori sulle condizioni del cibo servito per la refezione scolastica, nella giornata di oggi, al plesso Cesare Battisti, da parte della ditta aggiudicataria dell’appalto, fa suonare un campanello d’allarme. Il primo piatto, infatti, riso con verdure, è risultato rancido sia all’olfatto che al gusto. Per fortuna, un medico, per una serie di circostanze fortuite, se n’è accorto prima che lo stesso venisse somministrato ai piccoli ed ha consigliato alle maestre di intervenire. Noi, invece, ci chiediamo: è mai possibile che, dopo tutto quanto abbiamo visto nel corso di questi ultimi anni, siamo tornati, ancora una volta, a fare i conti con questa situazione? Che fine hanno fatto i controlli e le verifiche?”. La questione, in ogni caso, è arrivata in consiglio comunale, seduta che si svolgerà oggi alle 18.

E anche il Lab 2.0 di Sonia Migliore annuncia battaglia: “E’ bastato il primo giorno di svolgimento del nuovo servizio mensa scolastica per far andare su tutte le furie tanti genitori, una rabbia che non si può biasimare”. Poi, aggiunge: “Pasti arrivati in ritardo, in alcuni casi freddi, bambini affamati, tempo in più da attendere perché i piccoli finissero di mangiare". “Temiamo – dicono dal Lab 2.0 – che l’anomalo ribasso del 30% presentato dalla ditta aggiudicataria del servizio possa essere alla base di questi inconvenienti o generarne altri ancora più spiacevoli. Nell’equilibrio tra obblighi contrattuali e l’utile che un’azienda deve giustamente ricercare per il proprio lavoro, un tale ribasso potrebbe spingere a sacrificare la qualità del servizio a vantaggio dei guadagni, ma in danno ai bambini. Né depone a favore della ditta l’essere piuttosto ‘chiacchierata’".

una polemica che ha costretto il comune di Ragusa a correre ai ripari tramite una nota ufficiale che qui riportiamo per intero:"A seguito delle notizie riportate dagli organi di stampa inerenti l’avvio del nuovo servizio di refezione scolastica, il Settore VIII – Politiche per la famiglia, Pubblica istruzione, Politiche educative ed asili precisa che, da subito, è stata attivata una serie di verifiche in ordine alle problematiche citate, inerenti principalmente i ritardi nella consegna dei pasti e la qualità degli stessi.

In ordine al primo punto, secondo una prima verifica, sono dovuti principalmente alle difficoltà di prenotazione per via telefonica. Tali criticità, prontamente rilevate nei confronti del gestore, sono in fase di risoluzione attraverso l’installazione dell’apposito link per la prenotazione dei pasti sui tablet in dotazione dei vari plessi scolastici, in fase di completamento. L’ufficio, inoltre, sta attivando analoghe verifiche, anche rispetto alle modalità di consegna dei pasti, relativamente al personale utilizzato ed al numero di mezzi impiegati.
Infine in ordine al secondo punto, l'ufficio comunale competente ha prontamente eseguito una serie di controlli e verifiche sui pasti somministrati presso sette plessi scolastici, facendosi carico delle problematiche riscontrate, dando mandato di effettuare controlli specifici sul cibo somministrato, con particolare riferimento ad una valutazione di qualità dello stesso.
Per tutti i punti sopra richiamati sono state inoltrate specifiche note nei confronti del gestore del servizio, richiamando lo stesso al pieno rispetto del capitolato. L’attività di controllo proseguirà anche nei prossimi giorni con specifiche verifiche nei plessi scolastici cittadini". Vedremo, insomma.