Attualità Santa Croce Camerina

Lo chalet della discordia, a Casuzze

Un progetto contestato

Santa Croce Camerina - "Questo bellissimo, unico e suggestivo tratto di spiaggia rischia di essere deturpato per sempre a causa di una delibera del Comune di Santa Croce Camerina, dello scorso novembre, che prevede la costruzione di uno chalet con area attrezzata per cani di 400 metri quadrati, occupando quindi buona parte della spiaggia. Il progetto prevede che dune e macchia mediterranea esistenti vengano distrutti per far posto alla passerella ed alle tubature per acqua, energia elettrica e impianti fognari. Non si evince chiaramente dal progetto ma probabilmente anche la scogliera potrebbe subire dei danni". Recita così la descrizione di un gruppo nato su facebook e che ha già l'adesione di 300 persone e che ha un nome emblematico: "Casuzze, salviamo le dune e la spiaggia".

Ma facciamo un passo indietro. Esiste, infatti, un progetto per la realizzazione di un'area attrezzata per cani sulla spiaggia di Casuzze. Un progetto che ha creato non poco scompliglio in questi mesi fra chi è favorevole e chi, invece, è contrario.
Ma il sindaco Giovanni Barone ha fatto sapere che la delibera a cui si fa riferimento, che ha ottenuto anche il parere favorevole del Consiglio comunale, non è altro che una presa d’atto. La ditta incaricata di redigere il progetto ha presentato un’istanza per sapere se nel piano spiagge, elaborato dal Consiglio e fatto pervenire all’Arta nel 2010, c’era la previsione di questa struttura. E la risposta sarebbe affermativa.

Insomma, il Comune avrebbe soltanto applicato la legge e non può impedire alla ditta di costruire questa struttura. Inoltre, non avrebbe rilasciato alcuna autorizzazione.
L'opera in questione prevede la costruzione di un chiosco con una zona bar, un locale magazzino, servizi igienici e un’area attrezzata per l’accesso degli animali con annessa area gioco e otto box con relativi servizi per la pulizia e la doccia degli animali.

Gli accessi sarebbero da via Ortigia e da via del Ciliegio. Il sito in questione, tra l'altro, non appartiene a nessun sistema naturalistico particolare. Questo tipo di progetto, tra l'altro, metterebbe Casuzze nelle condizioni di essere una la prima spiaggia del ragusano ad avere un servizio simile e ciò la porterebbe (almeno nelle intenzioni e sempre in linea teorica), in linea con le spiagge più moderne che offrono sempre maggiori servizi soprattutto per chi ha animali da compagnia. Dall'altra parte, gli ambientalisti e i residenti non ci stanno a vedere "deturpata" una spiaggia che, fino a oggi, è rimasta sostanzialmente incontaminata. Si preannuncia battaglia.