Cronaca Avola

Avola, il professore picchiato dai genitori: forse non tornerò più a scuola

Una vicenda assurda

Avola - C'è ancora rabbia e paura nelle parole del professor Salvatore Busà, 60 anni, insegnante di educazione fisica da 35 anni, aggredito dai genitori di un alunno. L'uomo ha pagato un rimprovero fatto al ragazzino e i genitori hanno pensato che la migliore cosa da fare fosse aggredire il professore. L'uomo ha una costola rotta e uno choc non indifferente. Il professore, sentito anche dalla ministra Valeria Fedeli che gli ha espresso solidarietà, ha dichiarato che forse non tornerà in quella scuola, l'istituto Vittorini, che si trova alla periferia di Avola.

Il professore ha raccontato che quel giorno non si poteva andare fuori a fare educazione fisica perchè pioveva e avrebbe chiesto al ragazzo di chiudere la finestra. Lui si sarebbe rifiutato e avrebbe lanciato uno sguardo di sfida. Succede allora un diverbio fra i due, forse vola qualche parola di troppo. Il professore, a quel punto, avrebbe lanciato un libro in aria, e poi sarebbe uscito lasciando la classe all'insegnante di sostegno.

In cortile, dopo qualche ora, l'insegnante avrebbe incontrato il ragazzo, cercando di capire il motivo di tanto odio. Poi, è arrivata la madre insieme al marito e si sono scagliati addosso al professore in mezzo al cortile, pieno di insegnanti e ragazzi.

La sensazione provata, più che di paura, è stata di umiliazione. La famiglia del ragazzo si difende, dicendo che il libro sarebbe stato lanciato addosso al ragazzo. In ogni caso, la vicenda resta ancora tutta da chiarire e la dice lunga sul clima che ormai si respira quotidianamente nelle scuole. Non è un'esagerazione dire che come minimo manca un po' di educazione. Il professor Turlà, da quanto si è potuto apprendere anche dalle testimonianze dei ragazzi e degli altri professori, è sempre stato particolarmente stimato da tutti.