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Giovedì 17 Maggio 2012 - Aggiornato 17/05/2012 20:21 - Online: 231 - Visite: 8388608

11/07/2009 20:44

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Muro della vergogna, la protesta

Muro della vergogna, la protesta Muro della vergogna, la protesta

Scicli - Si è svolto stamani a Cava d'Aliga, un sit in di protesta di residenti, turisti e villeggianti che chiedono la riapertura della spiaggetta di Bruca, chiusa con un muro di cemento dall'amministrazione comunale per via del pericolo crollo e distacco massi.

Gli operai del Comune due mesi fa hanno ostruito definitivamente l’accesso alla spiaggia dato che il sovrastante costone roccioso è pericolante. E non si trovano i soldi per la messa in sicurezza.
Il 6 gennaio scorso il Genio di Civile di Ragusa aveva chiesto al Comune di Scicli di interdire del tutto l'accesso alla spiaggetta di Bruca, a causa del rischio di distacco del costone roccioso. Da sei anni a questa parte il sito è particolarmente pericoloso. Diversi distacchi si sono registrati e la scaletta usata per raggiungere la spiaggia è stata chiusa all’accesso pedonale. Servirebbero finanziamenti extra sacco dalla Protezione Civile per porre rimedio a queste emergenza che attentato alla sicurezza della popolazione.
Già in passato la Capitaneria di Porto di Pozzallo aveva comunicato all’ufficio tecnico del Comune di Scicli la necessità di provvedere alla chiusura della spiaggia. A suo tempo, il sindaco Falla fu costretto a emanare un’ordinanza con cui impediva ai residenti della frazione marinara e ai turisti l’accesso al sito, dato che un masso del costone roccioso si trova in pessime condizioni di stabilità e sempre in prossimità dello stesso ci sono altri massi di dimensioni più ridotte, già distaccati e rovinati al suolo, nel tratto di terreno sottostante.
Lo stato di degrado in cui si trova il tratto di costone roccioso in questione è dovuto in parte all’effetto degli agenti atmosferici, in parte anche all’azione meccanica spingente esercitata dall’apparato radicale della vegetazione che vi alligna. Il potenziale pericolo che può derivare dalla rovina per rotolamento di consistenti massi rocciosi, con danni facilmente immaginabili per le persone o le cose, ha indotto anche l’attuale amministrazione comunale a provvedere,  per tutelare l’incolumità pubblica, all’interdizione dell’accesso.
Stagione compromessa, e amanti di quel tratto di mare sul piede di guerra. Vogliono che la spiaggia riapra, dopo essere stata messa in sicurezza.

 

 

MURO DELLA VERGOGNA e “LA SPIAGGETTA”
Il comune si impegna per la riapertura.
Inizia a dare i primi frutti la mobilitazione di numerosi tra residenti e villeggianti di Cava d’Aliga.
Alla manifestazione di questa mattina, promossa per sottolineare nuovamente il problema della chiusura forzata della spiaggetta di Bruca, sono intervenuti infatti, in rappresentanza dell’amministrazione comunale sciclitana, due assessori Giorgio Vindigni e Raffaele Giannone, i quali hanno preso atto delle forti lamentele degli abitanti della frazione balneare, inaspritesi in particolare da quando è stata chiusa con un muro l’ingresso alla cosidetta  “spiaggetta” e causa di pericoli per l’incolumità pubblica dovuti alla franosità dei costoni rocciosi che circondano il litorale. Dai rappresentanti della giunta comunale, e in particolare dall’assessore Vindigni, è pervenuta una convinta assicurazione sul ripristino dell’area.
“ Stiamo lavorando- ha detto Vindigni- per acquistare il terreno sul quale sorge la via d’accesso alla spiaggetta. Al tempo stesso, abbiamo individuato i fondi ( tra quelli destinati al rifacimento del litorale di Arizza), che possono servire per il progetto della messa in sicurezza della spiaggia e la sistemazione dell’area circostante, anche attraverso una passeggiata panoramica”.
Sui tempi di realizzazione, l’Assessore Vindigni non ha potuto dare indicazioni più precise: “ la riapertura della spiaggetta di Bruca coinvolge più soggetti tra i quali la capitaneria di porto, ma possiamo assicurare che cercheremo di accorciare i tempi entro i limiti dei necessari aspetti burocratici”. Le garanzie offerte dal comune hanno soddisfatto i promotori della manifestazione contro il cosidetto  “muro della vergogna”, i quali, però, intendono continuare a vigilare affinchè gi impegni assunti dal rappresentante del comune vengano portati a termine nel più breve tempo possibile per restituire in mano alla comunità cavadalgese un arenile la cui bellezza è unanimemente riconosciuta.

Turisti e residenti di Cava d’Aliga

Giuseppe Savà

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