22/07/2009 15:22
Notizia letta: 878 volte
Modica - Si divide in due tronconi l’inchiesta sui cani assassini. Quello principale, che verte sulla morte del bambino modicano di 10 anni Giuseppe Brafa e sull’aggressione alla turista tedesca di 24, annovera 11 indagati.
L’altro troncone è invece attinente a reati di natura ambientale disciplinati dall’apposito codice e vede iscritti nel registro i nomi di 6 persone, le cui posizione sono pertanto state stralciate assieme a quelle di altri due indagati, le cui rispettive posizioni in ordine alla vicenda, nel suo complesso, sono considerate del tutto marginali. I 19 avvisi di garanzia sono stati già notificati la scorsa settimana ai rispettivi domicili degli interessati.
Il sostituto procuratore Maria Mocciaro, titolare dell’inchiesta, nominerà inoltre un perito che chiarisca tre quesiti di fondamentale importanza per determinare le eventuali responsabilità degli indagati. L’incarico sarà conferito giorno 29 al professore Michele Panzera, ordinario di etologia veterinaria e benessere degli animali dell’università di Messina. Piuttosto complesso e articolato il lavoro che si appresta a svolgere il docente universitario: in primo luogo dovrà accertare gli standard di sicurezza assicurati all’epoca dei tragici avvenimenti nella zona del Pisciotto, e precisamente nell’area del casolare di Virgilio Giglio, vale a dire uno degli indagati. Giglio fu arrestato dai Carabinieri lo scorso marzo, poche ore dopo l’aggressione mortale al bambino, a due passi dal casolare ancora sotto sequestro giudiziario e oggetto di ben due sopralluoghi. Giglio è accusato di omicidio colposo e di omessa custodia dei circa 20 cani che possedeva, e che sarebbero stati liberi di entrare e uscire a loro piacimento dal rudimentale recinto. Il perito dovrà per l’appunto stabilire il livello di sicurezza per uomini e animali. Il professore Panzera sarà altresì chiamato a valutare l’effettiva aggressività dei cani a suo tempo catturati dagli accalappiacani della “Maya” e della “Dog professional”, vale a dire i due canili convenzionati con la provincia per la cattura dei randagi. L’ultimo compito di Panzera è forse quello più difficile: il docente universitario, in qualità di perito, dovrà difatti valutare il grado di prevedibilità, e quindi di evitabilità, dei tragici eventi che hanno causato tanto dolore per la morte di un bimbo innocente e per l’aggressione quasi letale alla turista tedesca, rimasta con il viso sfigurato. Gli avvocati degli indagati avranno la facoltà di nominare i loro periti di parte. Sono 6 le persone aggredite dai cani assassini nel lasso di tempo compreso tra il 16 agosto 2008 e il 17 marzo 2009. Tra queste anche il piccolo Giuseppe, che, purtroppo, non ce l’ha fatta. La sua famiglia risulta tra le parti offese, assieme al comune di Scicli e alla Lega antivivisezioni (Lav).
Ulteriori sviluppi giudiziari non si registreranno prima di settembre, il tempo necessario al perito per svolgere il lavoro affidatogli dalla Procura. Dopodiché la perizia sarà attentamente valutata e, anche in base alle risultanze, si deciderà per gli eventuali rinvii a giudizio o per i proscioglimenti, sempre nell’ambito dei due tronconi d’indagine: il primo, quello principale, con 11 indagati, e l’altro, relativo ai reati ambientali, con 8 persone iscritte nel registro.
Radiortm
09/05/2012 - 13:27
AttualitàScicli
12/05/2012 - 00:58
AttualitàRagusa
09/05/2012 - 13:55
AttualitàScicli
08/05/2012 - 17:23
CronacaScicli
13/05/2012 - 16:23
AttualitàScicli
11
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
14/05/2012 - 23:40
CulturaUn Uomo Libero racconta
2
16/05/2012 - 10:49
AttualitàRagusa
1
Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.
La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.