03/09/2009 15:34
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Ragusa - Dopo la brevissima pausa estiva, nel corso della quale il corsorzio universitario ibleo è parso prevalentemente impegnato a ridefinire i termini del proprio statuto, si attende adesso una ripresa ufficiale degli incontri del “tavolo tecnico” che dovrebbe portare a una soluzione concordata sul futuro dell’esperienza universitaria a Ragusa.
Frattanto gli uffici dell’amministrazione centrale dell’ateneo hanno elaborato la bozza di una nuova convenzione, che è stata già trasmessa al consorzio e ai presidi. Nonostante il carattere provvisorio del documento, che è stato presentato come una semplice “ipotesi di lavoro”, nulla osta da parte dell’amministrazione centrale dell’ateneo alla sua pubblicazione.
A circa un mese dall’avvio del nuovo anno accademico c’è una domanda che è legittimo porsi: “su quanti piedi poggia il tavolo tecnico per l’università a Ragusa?”. A prima vista sembrerebbe trattarsi di uno di quei tavoli sorretti soltanto da tre piedi: consorzio, rettore e facoltà interessate.
Ma c’è chi osserva che quattro gambe sono meglio di tre. Senza il sostegno di una pubblica opinione ben consapevole che l'obiettivo primario della presenza dell’università non è dispensare titoli di studio di serie B a portata dei residenti, bensì investire a lungo termine su corsi di laurea altamente qualificati per lo sviluppo del territorio, sarà difficile uscire dalle dagli equivoci che hanno caratterizzato il confronto tra enti locali e università di Catania. Non solo un “tavolo tecnico”, quindi.
Ma ecco a voi la bozza di convenzione elaborata e resa pubblica dagli Uffici dell’Amministrazione centrale dell’ateneo. Si prevede la permanenza di Agraria e di Lingue e il completamento "una tantum" del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. E si rimane in attesa di conoscere gli orientamenti del consorzio universitario. Mentre il tempo stringe...
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NUOVA CONVENZIONE (BOZZA PROVVISORIA)
TRA
l’Università degli Studi di Catania (di seguito denominata “Università di Catania”), rappresentata dal rettore, prof. Antonino Recca, nato a Catania il 17 dicembre 1949, autorizzato a sottoscrivere la presente convenzione con deliberazione del Consiglio di amministrazione del …….;
E
il Consorzio Universitario della Provincia di Ragusa (di seguito denominato “Consorzio”), c.f. 92011780886, con sede in Ragusa, via Dott. Solarino (ex Distretto militare), rappresentato dal presidente sen. Giovanni Mauro, nato a ………., autorizzato alla stipula della presente convenzione con deliberazione del Consiglio di amministrazione del …..
PREMESSO
- che l’Università di Catania ha sottoscritto con il Consorzio le seguenti convenzioni:
1) convenzione del 9 ottobre 2001 (con l’intervento anche della Provincia regionale di Ragusa e del Comune di Ragusa) e successivo atto aggiuntivo dell’8 aprile 2005 per l’attivazione a Ragusa dei corsi di laurea in Scienze agrarie, tropicali e subtropicali della Facoltà di Agraria, con validità fino alla conclusione dell’a.a. 2025/26;
2) convenzione del 27 maggio 2003 (sottoscritta anche dal Comune di Ragusa) per l’attivazione a Ragusa del corso di laurea in Scienze giuridiche della Facoltà di Giurisprudenza, con validità fino alla conclusione dell’a.a. 2028;
3) convenzione del 5 giugno 1999 (con l’intervento della Provincia regionale di Ragusa e del Comune di Ragusa) per l’attivazione a Ragusa dei corsi di laurea della Facoltà di Lingue e letterature straniere, con validità fino alla conclusione dell’a.a. 2013/14;
- che, con l’accordo sottoscritto dalle parti in data 30 giugno 2009, con l’intervento del rappresentante del Miur, è stato tra l’altro convenuto, all’art. 6: “le parti si impegnano ad attivare un tavolo tecnico, coordinato dalle segreterie tecniche del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, riguardo al decentramento operato dall’Università presso la sede universitaria di Ragusa, al fine di potere garantire il mantenimento dei corsi di laurea, secondo i requisiti necessari e di qualità previsti dal D.M. 270/2004 e dal D.M. 544/2007, attraverso risorse economiche certe”.
TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E CONSIDERATO
L’Università di Catania ed il Consorzio convengono quanto segue.
ART. 1
Le premesse fanno parte integrante e sostanziale della presente convenzione.
ART. 2
A conclusione dell’anno accademico 2009/2010, le parti concordano sin d’ora di risolvere consensualmente le convenzioni indicate in premessa ai punti 1 e 3. L'Università si impegna a completare i corsi di laurea triennali e specialistici delle facoltà di Agraria e di Lingue e letterature straniere, attivati presso la sede di Ragusa per l’anno accademico 2009/2010, senza oneri aggiuntivi a carico del Consorzio rispetto a quelli di cui al successivo art. 4.
Nello stesso termine di cui sopra, le parti concordano, altresì, di risolvere consensualmente la convenzione indicata in premessa al punto 2. L'Università si impegna a completare il corso di laurea magistrale della facoltà di Giurisprudenza, attivato presso la sede di Ragusa per l’anno accademico 2009/2010, facendo gravare sul Consorzio soltanto le spese di trasporto, vitto e alloggio affrontate dai docenti che svolgono insegnamenti per affidamento presso la sede di Ragusa; ciò, secondo i criteri stabiliti per tale categoria di spese al successivo art. 4, lettera d.
Alla conclusione dei cicli in essere nell’a.a. 2009/2010, gli eventuali studenti ripetenti e fuori corso proseguiranno gli studi presso la sede di Catania, sempre che gli stessi non decidano di optare, laddove sia possibile, per i corsi di nuovo ordinamento indicati all’art. 3 della presente convenzione.
ART. 3
A partire dall’anno accademico 2010-2011, le parti convengono di attivare presso la sede di Ragusa un percorso di studio (laurea triennale e specialistica) della facoltà di Agraria ed un percorso di studio (laurea triennale e specialistica) della facoltà di Lingue e letterature straniere. In particolare, saranno attivati i seguenti percorsi di studio: …
ART. 4
Per ciascun percorso di studio (laurea triennale e specialistica) della facoltà di Agraria e della facoltà di Lingue e letterature straniere, il Consorzio si obbliga a trasferire all’Università di Catania un importo annuo massimo di € 3.000.000,00.
Tale importo deve essere utilizzato per far fronte:
a) agli oneri stipendiali dei docenti di ruolo, entro un limite massimo di € 1.600.000,00 (di cui € 400.000,00 per professori ordinari, € 600.000,00 per professori associati; € 600.000,00 per ricercatori), da intendersi al lordo, omnicomprensivi degli oneri a carico dell’amministrazione e del percipiente, inclusi gli obblighi previdenziali e fiscali. I docenti in atto in servizio presso la sede di Ragusa sono quelli indicati nell’elenco di cui all’allegato A, che fa parte integrante della presente convenzione;
b) alle retribuzioni dei docenti che svolgono l’insegnamento per affidamento o per contratto, entro un limite massimo complessivo di € … ed un limite massimo per ciascun affidamento o contratto di € …, da intendersi al lordo, omnicomprensivo degli oneri a carico dell’amministrazione e del percipiente, inclusi gli obblighi previdenziali e fiscali;
c) alle spese di finanziamento della ricerca scientifica.
In particolare, saranno coperte le seguenti voci di spesa:
1) retribuzioni dei ricercatori a tempo determinato da intendersi al lordo, omnicomprensive degli oneri a carico dell’amministrazione e del percipiente, inclusi gli obblighi previdenziali e fiscali; spese relative ai dottorati di ricerca, agli assegni di ricerca e alle borse di studio ai fini della ricerca. Il tutto entro un importo massimo di € … da distribuirsi fra le varie categorie di spesa di cui al presente punto 1), secondo quanto deliberato dai consigli di facoltà interessati;
2) spese necessarie per lo svolgimento dell’attività di ricerca (apparecchiature, strumentazioni, libri, materiale a supporto della ricerca), entro un importo massimo di € …;
d) spese di trasporto, vitto e pernottamento dei docenti che svolgono l’insegnamento per affidamento, su presentazione della relativa documentazione giustificativa, entro un importo massimo di € … per ciascun anno accademico. In particolare, per le spese di viaggio, si considera sede di partenza la sede di Catania. In caso di uso di mezzi in servizio di linea (treno o autobus), è necessaria l’esibizione del biglietto di viaggio originale. In caso di uso del proprio mezzo di trasporto, previa autorizzazione scritta da parte del preside della facoltà di appartenenza, verrà corrisposta un’indennità chilometrica (per km 300,00 andata e ritorno) commisurata ad 1/5 del costo in Italia di 1 litro di benzina vigente al tempo della missione. Le spese di vitto, previa esibizione dello scontrino fiscale, sono rimborsabili fino all’importo massimo di € 30,00 per ciascun pasto. Per le spese di pernottamento, previa esibizione della ricevuta, è riconosciuto un rimborso pari al costo di una camera singola, in un albergo non di lusso massimo 3 stelle, presso la sede in cui viene svolta l’attività didattica.
e) alle spese necessarie per il funzionamento dei corsi (attrezzature didattiche, materiale di consumo, utenze varie, …), entro un importo massimo di €…
ART. 5
Per ciascuno dei due percorsi di studio di cui all’art. 4, le risorse finanziarie devono essere corrisposte anticipatamente in due rate: la prima rata, dell’importo di € 1.600.000,00, a copertura degli oneri stipendiali di docenza corrispondenti ai requisiti necessari per come in atto stabiliti dalle norme ministeriali, entro il 31 ottobre, prima dell’inizio di ciascun anno accademico; la seconda rata, dell’importo massimo di € 1.400.000,00, entro il 31 maggio dello stesso anno accademico; tale seconda rata è da calcolarsi sulla base di un preventivo di spesa, per ciascun percorso di studio, che l’Università ha l’obbligo di trasmettere al Consorzio entro il 30 aprile dell’anno accademico di riferimento. Resta inteso che fino alla conclusione dei corsi delle facoltà di Agraria e di Lingue e letterature straniere di cui all’art. 2, il preventivo di spesa potrà comprendere anche costi relativi a detti corsi, fino alla concorrenza dell’importo annuo massimo di € 3.000.000,00 per ciascuna delle due facoltà e nel rispetto dei limiti di spesa di cui all’art. 4, lettere a, b, c, d, e.
Per entrambi i percorsi di studio, l’Università ha l’obbligo di trasmettere la rendicontazione delle spese sostenute entro il 31 dicembre dell’anno accademico successivo a quello di riferimento.
Rimane inteso che, per ciascun percorso di studio, il Consorzio ha il diritto alla detrazione delle differenze per eccesso previsionale che dovessero risultare all’atto della rendicontazione. La detrazione verrà effettuata, separatamente per ciascun percorso di studio, con riferimento alla seconda rata successiva alla rendicontazione trasmessa dall’Università.
L’Università si obbliga a destinare al cofinanziamento delle attività di ciascun percorso di studio una quota-parte, pari al 50 %, dei contributi degli studenti in esso iscritti, a condizione che il Consorzio abbia adempiuto ai propri obblighi nei termini previsti dalla convenzione.
I rendiconti predisposti dall’Università non sono contestabili decorso un mese dal ricevimento degli stessi da parte del Consorzio, per come rinvenibile dalla ricevuta della raccomandata a.r. di inoltro della rendicontazione.
ART. 5 bis
Per il corso di laurea magistrale della facoltà di Giurisprudenza di cui all’art. 2, le risorse finanziarie devono essere corrisposte anticipatamente in unica rata, di importo annuo massimo pari ad € …, entro il 31 maggio dell’a.a. di riferimento, sulla base di un preventivo di spesa che l’Università ha l’obbligo di trasmettere entro il 30 aprile dello stesso anno, fatte salve le variazioni che dovessero risultare all’atto della rendicontazione da presentare entro il 31 dicembre dell’a.a. successivo a quello di riferimento. Tale rendicontazione, predisposta dall’Università, non è contestabile decorso un mese dal ricevimento della stessa da parte del Consorzio, per come rinvenibile dalla ricevuta della raccomandata a.r. di inoltro della medesima rendicontazione.
ART. 6
In caso di ritardo nella corresponsione all’Università delle somme dovute, decorreranno a carico del Consorzio gli interessi moratori pari al tasso di interesse passivo che viene corrisposto dall’Università alla propria banca cassiere, maggiorato di due punti.
In caso di mancato versamento delle risorse dovute dal Consorzio entro il 31 maggio di ciascun anno accademico, l’Università potrà non attivare nell’anno accademico successivo nuovi cicli di corsi di studio, con il completamento di tutti i cicli già attivi presso la sede di Catania.
Il Consorzio si obbliga a manlevare l’Università da ogni e qualsiasi responsabilità e pregiudizio, che dovesse derivare alla medesima dalla mancata attivazione dei corsi, come conseguenza del mancato pagamento delle somme sopraindicate, in particolare nei confronti degli studenti.
ART. 7
Il Consorzio si obbliga a garantire locali idonei allo svolgimento dei corsi, presso l’edificio sito in …, per la facoltà di Agraria; presso l’edificio sito in …, per la facoltà di Lingue e letterature straniere; presso l’edificio sito in …, per la facoltà di Giurisprudenza, ovvero, in alternativa, presso altri edifici siti in Ragusa, in accordo con l’Università di Catania.
Inoltre, il Consorzio si obbliga a fornire locali idonei per ospitare una biblioteca ed un’aula multimediale. La manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali è a carico del Consorzio.
Il Consorzio, a cui competono gli obblighi di cui al D.Lvo 626/94 e successive modifiche, si impegna a garantire le condizioni di sicurezza e di igiene previste dalla normativa vigente, sollevando l’Università da qualsiasi onere di verifica.
Il Consorzio, inoltre, allega alla presente convenzione la documentazione attestante l’idoneità ed agibilità dei locali, nonché la documentazione tecnico/amministrativa attestante l’avvenuto adempimento, da parte dell’ente proprietario dell’immobile, degli obblighi prescritti dall’OPCM 3274/2003, art. 2 commi 3 e 4, in materia di stima della vulnerabilità sismica. Più precisamente, si allegano e fanno parte integrante della presente convenzione i seguenti documenti: …
ART. 8
Il Consorzio si obbliga a mettere a disposizione dell’Università personale idoneo per la gestione degli aspetti amministrativo-contabili, organizzativi e logistici delle facoltà di Agraria, Lingue e letterature straniere e Giurisprudenza, connessi alle attività didattiche e di ricerca, garantendo in ogni caso gli standard minimi di funzionamento prescritti dalle stesse facoltà. Tale personale può essere indifferentemente dipendente del Consorzio ovvero dei soggetti consorziati.
ART. 9
Alla cessazione o alla sospensione per qualsiasi motivo delle attività del Consorzio, prima della scadenza della presente convenzione, le competenze e gli obblighi derivanti dalla medesima transitano automaticamente ai soggetti che ne costituiscono la base sociale, in parti proporzionali alle quote di partecipazione possedute all’atto dello scioglimento, della cessazione o della sospensione. Nel caso di mancato rinnovo della convenzione alla scadenza o di conclusione anticipata della stessa, si conviene che restano di proprietà dell’Università i prodotti, i materiali, i risultati e le pubblicazioni derivanti dall’uso dei laboratori e degli impianti didattici e di ricerca acquistati o resi possibili con fondi del Consorzio. Tali materiali potranno, pertanto, essere trasferiti in altra sede, mentre restano di proprietà del Consorzio gli arredi industriali di tipo fisso e quant’altro acquistato con l’utilizzo dei fondi del Consorzio stesso.
Art. 10
La presente convenzione ha validità di dieci anni a partire dall’a.a. 2010/2011; le parti contraenti, nel corso del penultimo anno accademico, per evitare l’interruzione dei cicli didattici di cui all’art. 3, potranno stipulare una nuova convenzione.
Inoltre, è obbligo delle parti di novare la presente convenzione nel pieno rispetto di eventuali modifiche degli ordinamenti didattici e della normativa vigente, con particolare riferimento ai requisiti previsti dalle disposizioni ministeriali, entro 30 giorni dall’intervenute modifiche, pena la non attivazione nell’anno accademico successivo di nuovi cicli di corsi di studio, con il completamento di tutti i cicli già attivi presso la sede di Catania.
In caso di conclusione anticipata della convenzione per causa imputabile al Consorzio resta a carico dello stesso il pagamento degli oneri stipendiali del personale docente e ricercatore fino al termine di validità della convenzione stabilito dal presente articolo.
Step 1
09/05/2012 - 13:27
AttualitàScicli
12/05/2012 - 00:58
AttualitàRagusa
09/05/2012 - 13:55
AttualitàScicli
08/05/2012 - 17:23
CronacaScicli
13/05/2012 - 16:23
AttualitàScicli
11
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
14/05/2012 - 23:40
CulturaUn Uomo Libero racconta
2
14/05/2012 - 15:22
AttualitàAmbiente
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