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Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Martedì 22 Maggio 2012 - Aggiornato 21/05/2012 23:48 - Online: 299 - Visite: 8388607

19/10/2009 23:44

Notizia letta: 1085 volte

Ato idrico, c'è chi dice no

Ato idrico, c'è chi dice no

Vittoria - Il sindaco, Giuseppe Nicosia, nell’apprendere il responso della Corte di Giustizia Europea sulla vicenda Acoset-Ato idrico, ha annunciato che il Comune di Vittoria è pronto a tirarsi fuori dall’Ato idrico.

“Se si dovesse andare verso la privatizzazione del servizio, il nostro Comune uscirà fuori dall’Ato idrico – ha dichiarato il primo cittadino -. Contro la privatizzazione si è espresso chiaramente anche il consiglio comunale. Non vogliamo asservire le reti cittadine a società private. L’acqua deve restare pubblica: lo abbiamo detto e ribadito in più occasioni, intestandoci una battaglia che ci ha portato a rappresentare l’Italia anche al Social Forum Europeo di Malmoe. Chiederemo all’Ato idrico di individuare la soluzione più opportuna per evitare la privatizzazione del servizio. In caso contrario, siamo pronti a tirarci fuori dall’Ato idrico, considerati i nefasti risultati conseguiti negli altri ambiti in cui opera il privato: aumenti esosi dei canoni e nessun vantaggio per l’utenza”.

Il Comune di Vittoria, assistito dagli avvocati Carmelo Giurdanella e Angela Bruno, si era costituito innanzi alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, innanzi alla quale pendeva la questione interpretativa sollevata dal Tar Catania con l'ordinanza numero 164/08, pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea del 2 agosto scorso. La vicenda concerne la scelta del socio privato da parte dell'Ato Idrico di Ragusa, per l'affidamento in concessione della gestione del Servizio Idrico Integrato, e vede anche coinvolti la provincia di  Ragusa ed i Comuni di Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli.
Questo il quesito sottoposto all'attenzione del Giudice comunitario:
"Se è conforme al diritto comunitario, in particolare agli obblighi di trasparenza e libera concorrenza di cui agli articoli 43, 49 e 86 del Trattato, un modello di società mista pubblico-privata costituita appositamente per l'espletamento di un determinato servizio pubblico di rilevanza industriale e con oggetto sociale esclusivo, che sia direttamente affidataria del servizio in questione, nella quale il socio privato con natura "industriale" ed "operativa", sia selezionato mediante una procedura di evidenza pubblica, previa verifica sia dei requisiti finanziari e tecnici che di quelli propriamente operativi e gestionali riferiti al servizio da svolgere e alle prestazioni specifiche da fornire".

Redazione

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