22/10/2009 20:29
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Modica - Non è l’inizio di una crisi, solo un “mal di pancia” esternato. Riccardo Minardo sceglie di rompere il silenzio ed irrompe con dichiarazioni forti e pungenti, proprio come fitte allo stomaco in una notte insonne.
Il primo affondo è sulla Modica Multiservizi.
“Ci sentiamo presi in giro – dice secco il leader dell’Mpa in città -. E’ da un anno e quattro mesi che diciamo che va chiusa ed invece, ogni mese, vengono erogate le somme normalmente. Non ci sarà alcun problema per il personale che sarà salvaguardato, con la mobilità ed altri strumenti. Ma va riqualificato ed organizzato. La Multiservizi si deve chiudere e subito!”. Il secondo pugno sul tavolo arriva in merito all’articolo 14 della finanziaria regionale, che prevede l’anticipo, da parte delle banche, di quelle somme attese da creditori di enti locali in difficoltà economiche.
“Io – accusa Minardo - mi sono “ammazzato” per fare inserire quest’articolo e qua a Modica ancora non è stato attuato. Che si aspetta a farlo? Basta solo una certificazione e le banche anticipano le somme alle cooperative, ai fornitori ed ai tanti creditori. Va attuato ed alla svelta!”. L’obiettivo si sposta poi sul Sindaco.
“E’ mai possibile – si chiede il deputato regionale – che un assessore prima di dare una direttiva ad un dirigente debba attendere la firma del Sindaco? Ed allora se le tenga lui le deleghe! Serve una maggiore autonomia degli assessori. Il progetto – suggerisce Minardo – è uno, gli obiettivi chiari e tutti devono camminare, autonomamente, per il perseguimento di questi. Bisogna essere attivi!”.
Infine lo sfogo tra il personale ed il politico. “Ho l’impressione che qualcuno ancora non abbia compreso, tra i nostri alleati, che questo è il momento dei sacrifici! Non si può scherzare sul bilancio, provando a forzare la mano, tirando di qua e di là, ad esempio sul monte ore degli articolisti. Non è questo il momento per ragionare di questo e dell’aumento! In bilancio – puntualizza il “Senatore” – vanno inserite solo ed esclusivamente spese obbligatorie.
C’è solo un obiettivo: salvare il Comune, ma per raggiungerlo serve l’impegno di tutti o, comunque, non bisogna stare dietro agli interessi personali di questo o di quello, fossero anche alleati. Rischiamo di cadere giù tutti! Io mi “ammazzo” a fare arrivare soldi da Palermo e qua mi sembra che si provi ad allargare le maglie. Così non va!”. Ma a fronte di queste dichiarazioni, l’alleanza amministrativa non rischia il terremoto.
“Noi siamo leali ed onesti – dice Minardo -. L’accordo amministrativo è forte e solido e continuerà sino all’ultimo giorno di questa legislatura. Ci vuole però l’impegno di tutti!”
Il mal di pancia dell'on. Riccardo Minardo è un'epidemia che sta colpendo tutta la città di Modica
Abbiamo appreso dai mezzi di comunicazione locali le esternazioni del deputato regionale dell'Mpa Riccardo Minardo, su alcuni importanti aspetti del percorso politico – amministrativo della coalizione che governa la città di Modica.
Si tratta di dichiarazioni forti e pungenti che producono all'onorevole “ fitte allo stomaco e notti insonni “ e che dimostrano come gli alleati (PD – MPA – Una Nuova Prospettiva – Sinistra Democratica) non vanno per niente d'accordo, continuano a punzecchiarsi per qualunque argomento
e soprattutto la pensano diversamente su tante cose che facevano parte di un programma elettorale fittiziamente condiviso solo per raggiungere una risicata vittoria elettorale.
La città di Modica è stanca, disillusa e per questo motivo anche la gran parte dei cittadini modicani soffrono di un “mal di pancia” simile a quello dell'on. Riccardo Minardo.
Si tratterà, sicuramente di un'epidemia che produce rigetto nei confronti di un'amministrazione comunale triste, incapace ed inattiva che sta conducendo la città verso un assurdo immobilismo di cui subiscono le conseguenze tutte le categorie sociali ed economiche : dai giovani agli anziani, dagli impiegati ai professionisti ed agli imprenditori, dagli artigiani ai commercianti.
Il PDL di Modica non entrerà nel merito delle beghe interne alla coalizione di maggioranza, ma con coerenza e determinazione si pone come alternativa di opposizione per il bene di Modica e dei Modicani e di tutti quelli che, ricredendosi anche tardivamente, hanno scoperto il “bluff” di una alleanza anomala, discordante ed appiccicaticcia.
La replica di Buscema
Risponde ma smorza i toni. Antonello Buscema, sindaco della città e vertice di un’alleanza politica tra Pd, Sd, Nuova Prospettiva ed Mpa, evita di entrare in polemica con il leader autonomista Riccardo Minardo che aveva espresso alcune critiche circa l’operato della giunta comunale. “Abbiamo già chiarito le rispettive posizioni – spiega Buscema -. Soprattutto per quanto riguarda l’aspetto legato all’autonomia degli assessori. E’ un problema che non esiste per nulla, anzi. A volte – scherza - sono io a dover correre dietro loro per sapere che fanno! Non mi sembra poi che quanto espresso da Riccardo Minardo sia da inquadrare nella cornice di critica politica. Basti pensare – dice ancora il primo cittadino – che ha ribadito come quest’alleanza amministrativa sia coesa, forte e duratura”. Ma le “critiche” o “suggerimenti” (a seconda dei punti di vista) espressi dal deputato regionale autonomista, riguardano anche altri punti: Multiserivizi, cessione del credito alle banche e spese obbligatorie in bilancio. “Sulla Modica Multiservizi tutti sanno come stiamo muovendoci per giungere a porre la società in liquidazione salvaguardando i livelli occupazionali. Eccellente – commenta Buscema - è il lavoro sin qui prodotto dal presidente della società, Giovanni Giurdanella, che ha già redatto gli atti e, quindi, tra poco tempo vi saranno le risposte auspicate non solo da Riccardo Minardo ma da tutta la città. Sulla cessione del credito grazie all’articolo 14 della finanziaria regionale – continua il Sindaco – abbiamo lavorato e stiamo continuando a farlo. Non è certo semplice, perché bisogna trovare un istituto di credito disposto ad anticipare le somme ai nostri creditori. Infine sul bilancio stiamo lavorando in seno alla Giunta per chiudere gli equilibri, pienamente consci del fatto che non si può andare oltre alle spese obbligatorie. Nessun problema”. Ma le parole del deputato regionale sono state prese a mò di assist assai gradito, dal gruppo consiliare del Pdl modicano. “Questo “mal di pancia” – dicono gli azzurri - dimostra come gli alleati non vadano per niente d'accordo, avendo diversità di veduta su tante cose che facevano parte di un programma elettorale fittiziamente condiviso solo per raggiungere una risicata vittoria elettorale. Il “malessere” di Minardo sarà sicuramente un'epidemia – scrivono sarcasticamente dal Pdl - che produce rigetto nei confronti di un'amministrazione comunale triste, incapace ed inattiva che sta conducendo la città verso un assurdo immobilismo di cui subiscono le conseguenze tutte le categorie sociali ed economiche”.
Giorgio Caruso
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