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Giovedì 17 Maggio 2012 - Aggiornato 17/05/2012 20:21 - Online: 236 - Visite: 8388607

04/11/2009 22:34

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La denuncia sullo stato del cimitero corre sul filo di Youtube. La replica

La denuncia sullo stato del cimitero corre sul filo di Youtube. La replica

Modica - Il cimitero è luogo di ricordo, di preghiera, di dolore e lacrime. E’ luogo di silenzio, di rispetto. Il decoro dunque non è un vezzo, ma un’esigenza.

Questo sembra mancare al cimitero di Modica, almeno stando a guardare un video caricato su youtube e sul sito ondine 30giorninews, che è stato girato con un telefonino il giorno di Ognissanti.

Le immagini mostrano come, nella sezione in cui riposano, interrati, tra gli altri anche i corpicini dei bambini nati morti, nessuna delle croci di pietra rimanga in piedi.

Sembra uno scenario da film horror più che di un luogo di silenzio e ricordo. Il video prosegue ed inquadra spazzatura, rifiuti, qualche fiore appassito. In alcune tombe non sono visibili nemmeno i numeri che le identificano, dato che le croci non portano la scritta dei nomi dei bambini.

“Io cerco la tomba di mia sorella e non so dov’è, perché i numeri non ci sono più – si sente nell’audio del video -. Adesso metterò un fiore sulla prima tomba di un bambino qualunque”.

Gli autori della ripresa affermano inoltre che la situazione si protrae oramai da anni “eppure – dicono - lo abbiamo sempre segnalato verbalmente, ma niente è stato fatto”. Nel video si ascoltano ancora le critiche che l’autrice muove all’indirizzo del Comune e di chi ha in custodia le tombe cimiteriali. “Io non ho parole – dice ancora la voce che si ascolta -. E’ solo vergognoso. Non c’è una crocetta all’in piedi. Ci sono croci che mancano completamente e forse stiamo camminando proprio sopra le tombe dei bambini”.

Il racconto è didascalico e prosegue per l’intera durata del video, oltre cinque minuti. “Giudicate un po’ voi – continua l’autrice del video rivolgendosi a chi guarderà il video caricato sul popolare sito -. Penso di avervi fatto vedere abbastanza. E’ una vergogna”. Poi una carrellata, una inquadratura complessiva delle croci disposte sul terreno e la conclusione del video che, di certo, non lascia indifferenti. Ritornano infatti alla mente le parole del vecchio adagio: “un popolo che non ha rispetto per i propri morti, non ha futuro”.

 

 

 

 

 

La protesta di un altro cittadino

“E’ necessario che ci scappi il morto prima per provvedere a mettere in sicurezza una colombaia?”. E’ l’interrogativo che si pone Luigi Solarino, residente ad Augusta che, nei giorni scorsi si è recato al cimitero di Modica per visitare un proprio caro defunto. “Ho avuto di constatare – scrive Solarino in una lettera aperta inviata al Sindaco ed anche al Prefetto di Ragusa – lo stato incompleto della colombaia compresa fra i viali San Francesco e San Pio V. Questa, nonostante sia regolarmente fruita da visitatori ed operatori cimiteriali, non sembra rispondere alle minime ed indispensabili condizioni di sicurezza”. Solarino spiega le condizioni a partire dal piano di calpestio del viale d’accesso “dove – descrive – una delle due rampe è interdetta al passaggio con tavole e strisce segnaletiche. Le scale sono incomplete, con gradini sconnessi allo stato grezzo, ringhiere mancanti. L’impianto elettrico – prosegue – ha i fili scoperti ed il trasformatore non protetto. Mi viene da chiedermi – conclude Solarino -, ma questo colombaie autorizzate e costruite, sono state collaudate e sono dotate di certificato di agibilità?”.

 

La replica dell'assessore Cerruto

“Il filmato su YouTube testimonia dati di fatto sui quali interverremo in modo radicale e organico”.

Questa l’assicurazione che giunge dall’assessore con delega al Cimitero, Giorgio Cerruto, all’indomani della pubblicazione sul popolare sito web del video che testimonia la situazione di degrado in cui versa la sezione del camposanto riservata ai bimbi nati morti.

“Ci siamo resi conto dello stato di degrado in cui si trova quella sezione – dice Cerruto – e, malgrado nel tempo siano stati effettuati degli interventi di manutenzione ordinaria, causato anche dall’atteggiamento non propriamente adeguato di qualche visitatore, ci siamo resi conto che l’intervento su quel sito, più particolare degli altri, necessita di un intervento più radicale. La giunta comunale – spiega - quindici giorni fa nell’approvare la delibera del progetto di finanza con conseguente nomina del promotore, ha condizionato l’esecuzione dell’atto alla riqualificazione e alla messa a norma dell’area cimiteriale riservata ai bambini deceduti, in quanto consapevoli dell’ inadeguato stato di conservazione di uno spazio come quello. Abbiamo anche pensato – continua Cerruto replicando alle accuse mosse da alcuni visitatori - alla messa in sicurezza e a norma delle strutture di supporto dei colombai e tombe di proprietà comunale, nonché alla manutenzione dei viali del cimitero storico. Inoltre – prosegue – alle confraternite o società private che gestiscono colombai e loculi, sarà ordinato di effettuare i dovuti interventi per garantire la pubblica incolumità per quanti si recano nel luogo sacro”.

Sulla vicenda è intervenuta anche, con una nota, l’assessore alle Politiche Ambientali, Tiziana Serra. “Dai riscontri della gente e non solo da impressioni personali, giunge la testimonianza di come il cimitero comunale non sia “tra i rifiuti” – tiene a precisare la Serra -. Purtroppo però lo sforzo prodotto dall’amministrazione e dalla ditta che gestisce il servizio, compreso l’intera area cimiteriale, non è stata meritatamente posta sotto attenzione. Personalmente me ne dolgo, ma i fatti rimangono fatti”.

Giorgio Caruso

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