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Martedì 22 Maggio 2012 - Aggiornato 21/05/2012 23:48 - Online: 294 - Visite: 8388607

12/11/2009 08:55

Notizia letta: 1924 volte

Casa Giglio viene sequestrata di nuovo

Casa Giglio viene sequestrata di nuovo

Scicli - A distanza di circa 15 giorni dalla decisione del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, Maurizio Rubino, di dissequestrare l'immobile di Punta Pisciotto, da qualcuno indicato come la struttura degli orrori, poiché aveva ospitato i cani randagi che lo scorso 15 marzo aggredirono ed uccisero il bambino modicano Giuseppe Brafa di nove anni, arriva un nuovo provvedimento.

La Procura della Repubblica ha, infatti, disposto nuovamente il sequestro probatorio dell'immobile di Virgilio Giglio, il principale indagato della tragedia. A fine ottobre, dopo reiterate istanze al Gip ed al Tribunale della Libertà di Ragusa, tutte rigettate, era arrivato il dissequestro che non è stato mai applicato mentre nelle scorse ore è intervenuto il provvedimento della magistratura indagante modicana che di fatto riporta ovvero mantiene i sigilli al cancello della costruzione.

Ieri mattina il difensore di Giglio, l'avvocato Francesco Riccotti, ha impugnato la nuova decisione depositando gli atti ancora al Tribunale della Libertà. E' di poche ore fa la richiesta della Procura della Repubblica al Gip per ottenere una proroga delle indagini preliminari fino al prossimo mese di maggio essendo un'inchiesta complessa. Come si diceva, il sequestro risale a quel tragico pomeriggio, alla morte del bambino, all’arresto di Giglio, ritenuto direttamente responsabile della tragedia perché non si sarebbe curato di evitare l’ uscita dal recinto della sua proprietà dei cani che gli erano stati affidati precedentemente. La struttura nel frattempo è stata bonificata come disposto dalla magistratura dall’impresa Giorgio Puccia di Modica e dalla Geo Ambiente di Belpasso che avevano rimosso tutti i rifiuti speciali e pericolosi: bombole di gas, accumulatori contenente acido, numerosi pneumatici e una notevole quantità di amianto. Eliminati escrementi di animali, cartoni e quant’altro. Poi era stata effettuata la disinfestazione dei luoghi.

 
     

Saro Cannizzaro

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