28/11/2009 23:59
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Modica - Entro il 2011 Palazzo San Domenico deve realizzare 20 milioni di euro con i proventi derivanti dalle vendite di alcuni immobili comunali.
L'anno scorso ben cinque immobili sono stati posti in vendita, ma solo un fabbricato di Modica Alta è stato acquistato; non perché gli altri, due fabbricati ed altrettanti terreni agricoli, non fossero appetibili, ma perché su questi beni gravano pignoramenti da parte di creditori dell'ente, che si sono così rivalsi sull'ente impedendo di fatto la vendita almeno fino a quando l'amministrazione non troverà i soldi per cancellare i pignoramenti.
E' la strada che ha seguito anche il comune di Scicli per riappropriarsi dei sette milioni che il Comune deve pagare per l'utilizzo della discarica di San Biagio. Vista la difficoltà, se non l'impossibilità in tempi brevi di entrare in possesso della somma, l'amministrazione di Scicli (sindaco pro tempore Bartolomeo Falla) ha pignorato alcuni gioielli del patrimonio comunale.
Si comincia con i due impianti sportivi, il "Barone" ed il polisportivo della Caitina, l'ex palazzo delle poste di corso Umberto, l'ex macello comunale di via Fontana e due appezzamenti appetibili di terreno agricolo in contrada Mauto e contrada Musebbi.
L'ufficio legale di Palazzo San Domenico ha presentato ricorso contro l'iniziativa legale di Scicli ed i giudici hanno dato ragione in prima istanza al sindaco Buscema per via dell'interesse pubblico degli immobili, ma la vertenza con Scicli è ancora aperta ed il pignoramento è ancora lì, impedendo di mettere in vendita l'ex palazzo delle Poste, valutato dai tecnici comunali un milione 750 mila euro, ed i due terreni, sui quali l'amministrazione contava per fare liquidità.
Entro il 17 dicembre la prima tranche di immobili, in questo caso liberi da ipoteche, è stata messa sul mercato. Si tratta di scuole dismesse ed ormai inutilizzate in contrade rurali: quella di Musebbi, 277 mila euro; Scorrione, 216 mila euro; Pozzo Cassero, 277; Campanella, 285; Scalonazzo, 270 mila, per un totale di un milione 270 mila euro.
L'amministrazione ha pronto il secondo bando che pubblicherà entro la fine del prossimo mese e nel quale trovano posto i seguenti immobili: il parcheggio di viale Medaglie d'oro per una cifra di tre milioni 190 mila euro; il campo da tennis di Marina di Modica, 300 mila euro; l'auditorium di piazzale Baden Powell, un milione 350 mila euro; gli ex locali dell'ufficio turistico a S. Francesco alla Cava, 300mila euro; lo stabile attualmente occupato dalla caserma dei carabinieri in via Resistenza Partigiana, due milioni; un appezzamento di terreno di settemila metri quadrati nel quartiere della Fontana per un milione di euro.
In molti casi si tratta di immobili che sono stati valorizzati, come nel caso del campo da tennis di Marina di Modica, e quindi posti sul mercato con la possibilità di ampliare la superficie e la cubatura degli immobili.
Nuovi decreti ingiuntivi
Dal Tar piovono decreti ingiuntivi sul Comune. In un giorno ne sono arrivati quattro per un totale di 180 mila euro. I decreti riguardano debiti non onorati per forniture e servizi prestati da varie aziende e da privati tra il 2006 ed il 2007.
Dopo vari solleciti da parte dei legali dei creditori, il ricorso al Tar che ha disposto il pagamento dei debiti con l'insediamento di un commissario ad acta, la cui nomina spetta al prefetto Francesca Cannizzo.
Ci sono 120 mila euro da pagare alla «Idrolab», 11 mila ad un privato, novemila euro alla «Virlinzi» spa e altri 42 mila euro tra oneri, spese giudiziarie ed interessi alla «Tecno sud».
Il commissario ad acta ha la facoltà di prelevare le somme da un qualsiasi capitolo di bilancio e di pagare in tempo reale i creditori.
La Corte dei Conti indaga
La Corte dei Conti sta esaminando i documenti contabili del comune. Una corposa documentazione è stata consegnata in settimana dal dirigente di ragioneria, Angelo Sammito, ai tre magistrati che seguono il caso Modica. Al dirigente sono state poste anche alcune domande riguardanti il numero ritenuto esorbitante dei dipendenti comunali rispetto alla popolazione, le ragioni della formazione di un disavanzo di cinque milioni e 700 mila euro nel bilancio 2007 e le direttive adottate dalla amministrazione per la redazione del bilancio 2009. Le domande erano già state poste per iscritto dalla magistratura contabile al sindaco Antonello Buscema che ha affidato al dirigente il compito di fornire le risposte tecniche ai giudici.
La commissione si pronuncerà in seguito sulla base dei dati acquisiti e tenderà ad accertare se ci siano responsabilità contabili e da parte di chi. In caso di danno erariale accertato, saranno gli amministratori e i dirigenti a dovere rispondere dei loro comportamenti.
In sede di consiglio comunale, l'assessore al bilancio Peppe Sammito ha ribadito che gli ultimi anni di amministrazione sono sotto osservazione dal punto di vista contabile, anche perché i conti del comune sono ancora in bilico e il dissesto potrebbe essere sempre dietro l'angolo visto che «la situazione è difficile e problematica». L'assessore ha relazionato in consiglio sulla delibera relativ agli equilibri di bilancio e ha toccato i punti nodali della creazione del debito. L'assessore Sammito non ha mancato di ribadire che i bilanci degli ultimi tre anni di amministrazione, fino all'insediamento della giunta Buscema, sono stati caratterizzati da somme in entrate sopravvalutate cui invece hanno corrisposto, puntualmente, uscite certe.
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