16/12/2009 15:38
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Modica - Le accuse sono molteplici ed anche pesanti: l'on. Riccardo Minardo, parlamentare regionale del MpA, la moglie Giuseppa Zocco, entrambi modicani, Sara Suizzo, di S.Croce Camerina, presidente del Consorzio Promozione Area Iblea (Copai), e Giuseppe Ruta, di Modica, quest'ultimo collaboratore dello studio tecnico di Minardo, sono chiamati a difendersi di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla truffa aggravata in danno dello Stato.
La Procura della Repubblica di Modica contesta anche l'indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato e l'estorsione. Martedì il Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, ha effettuato perquisizioni domiciliari ed anche nello studio tecnico e nella segreteria politica del parlamentare.
Secondo il decreto di perquisizione e sequestro, trasmesso via fax da un anonimo alle redazioni giornalistiche tramite una ricevitoria di Marina di Ragusa, emergono dall'attività d'indagine, fin qui svolta, strettissimi rapporti economici, patrimoniali e finanziari tra gli indagati che hanno generato provviste finanziarie artatamente “distratte” dal Copai, risultato percettore di svariati finanziamenti pubblici che sarebbero stati in parte impiegati nell'acquisto di Palazzo Lanteri a Modica e nell'acquisto delle quote sociali dell'associazione “Energy”, originariamente proprietaria dell'emittente radiofonica Radio Onda Libera di Modica, ad opera della Archè Kronu srl, le cui quote sociali risultato essere di proprietà al 50% di Zocco e Suizzo.
Si ipotizza, poi, nella medesima attività, che Minardo, attraverso il proprio studio tecnico, avrebbe fornito consulenze documentate attraverso l'interposta Archè Kronu srl, beneficiando somme corrisposte dai soggetti beneficiari nel settore agricolo in parte, poi, utilizzate per investimenti immobiliari in favore della figlia del parlamentare.
“Confermiamo le perquisizioni – dicono gli avvocati dei coniugi Minardo, Carmelo Scarso e Raffaele Pediliggieri – e sottolineiamo che c'è stata piena disponibilità nella consegna di atti e documenti richiesti. Da parte nostra abbiamo già depositato ieri mattina degli atti a sostegno della regolarità della situazione”. La notizia ha fatto il giro della città e non poteva essere altrimenti viste le persone coinvolte.
Riccardo Minardo, ieri mattina, era a Roma, ma telefonicamente si dichiara sereno. “E' una bolla di sapone – sottolinea – e lo dimostreremo. Abbiamo piena fiducia nella magistratura. Siamo sereni e tranquilli. Mi auguro che si faccia chiarezza subito”.
L'indagine sarebbe partita da quella dello scorso mese di giugno con 5 indagati dove si ipotizza la costituzione di una società all’estero per l’acquisto di immobili che poi sarebbero stati affittati al Copai, nel caso specifico riguarda le somme ottenute per il recupero e la ristrutturazione di Palazzo Pandolfi di Piazza delle Rimembranze a Pozzallo. Intanto l'on. Minardo incassa la solidarietà del coordinatore cittadino MpA di Ragusa, Giovanni Di Stefano.
“Confidiamo - dice questi - nell’azione della Magistratura ed esprimiamo la solidarietà e la vicinanza della sezione ragusana del Movimento all'on. Minardo, sicuri che possa dimostrare l’estraneità ai fatti contestatigli”.
La solidarietà dell'Mpa
Solidarietà, affetto, e rinnovata stima. E’ quanto esprimono all’On. Riccardo Minardo ed alla sua famiglia, gli assessori Mpa del Comune di Modica, Enzo Scarso, Giorgio Cerruto e Silvio Iabichella ed il Presidente del Consiglio Comunale Paolo Garofalo, dopo i recenti fatti di cronaca che lo hanno visto interessato.
I tre componenti la Giunta Municipale ed il Presidente della Civica Assise, si dicono fermamente convinti del fatto che l’On. Riccardo Minardo riuscirà nelle sedi opportune a dimostrare la sua estraneità ai fatti contestatigli e confidano nell’operato della Magistratura affinché in tempi brevi si possa ristabilire la verità dei fatti. I tre assessori ed il Presidente, colgono inoltre l’opportunità per manifestare al Parlamentare Regionale la loro vicinanza e quella di tutti i simpatizzanti ed iscritti al partito a Modica che in queste ore, non hanno fatto mancare, attraverso le loro persone, manifestazioni di sostegno ed incondizionata fiducia.
Non ci sono denunce specifiche
Non ci sarebbero specifiche denunce per le quali sarebbe scattata l'inchiesta che ha portato all'imputazione dell'on. Riccardo Minardo, insieme alla moglie Giuseppa Zocco, alla presidente del Copai, Sara Suizzo, ed al geometra Giuseppe Ruta. Questo perchè gli atti della magistratura fanno riferimento a tre note, tutte del 2009, del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Ragusa. Oggi, intanto, rientrerà in sede l'avvocato Carmelo Scarso, difensore insieme al collega Raffaele Pediliggieri, del parlamentare regionale e della consorte, ed allora si potrà capire quale azione assumeranno a seguito delle perquisizioni effettuate martedì scorso sia nel domicilio che presso lo studio tecnico ed anche nella segreteria politica di Minardo di Modica e ma anche nei locali e veicoli degli altri indagati. Le perquisizioni sono state effettuate anche nelle segreterie politiche di Vittoria, Ragusa e negli uffici nella disponibilità dell'esponente politico a Palermo, a Palazzo dei Normanni, presso l'Assemblea Regionale Siciliana. Il gruppo del MpA di Modica, frattanto, esprime sincera e profonda solidarietà a Minardo e alla moglie.
Saro Cannizzaro
15/12/2009 - 00:06
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1
20/08/2010 11:34
NON Cè NIENTE DA FARE
pragmatico
Cari investigatori, lasciate perdere le indagini, li' non cè niente da fare, è come voler sfondare un muro con una bicicletta... qualcuno è stato trasferito per questo.
0
17/12/2009 16:07
GUARDA BENE
eh!
Molli, ma quali manette? Sei impazzita? Ancora non si è arrivati al punto di ammettere gente in manette tra i portatori di San Giorgio!!!
-1
17/12/2009 08:41
molli
E' scandaloso aver pubblicato la foto di Minardo sotto la statua di San Giorgio già ammanettato. Prima celebrate i processi e poi a sentenza definitiva pubblicate la notizia. Forza Minardo, abbi fede,che quella so che non ti manca. saluti Molli