Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Sabato 30 Agosto 2014 - Aggiornato 30/08/2014 00:41 - Online: 233 - Visite: 17536016

22/12/2009 12:34

Notizia letta: 3469 volte

Strage di San Basilio, 4 ergastoli

Siracusa - Quattro ergastoli e il pagamento del risarcimento alle parti civili. Il terzo processo scaturito dalla strage di Vittoria del 2 gennaio 1999, nel corso della quale furono uccise cinque persone, si chiude con la condanna alla massima pena di tutti gli imputati.
La Corte d'Assise di Siracusa, presidente Tiziana Carrubba, a latere Angela Gerardi, ha condannato Giovanni Avvento, 48 anni, difeso dagli avvocati Enzo Trantino e Biagio Catalano; Carmelo Massimo Billizzi, 33 anni, difeso da Danilo Tipo; Alessandro Emmanuello, 41 anni, difeso da Emanuele Occhipinti; Gianluca Gammino, 34 anni, difeso da Sergio Iacona. Gli imputati dovranno anche risarcire la parte civile, la Provincia di Ragusa e il Comune di Vittoria e i parenti delle persone uccise quel giorno al bar Esso, con una somma da quantificare in altra sede di giudizio. La stessa pena era stata invocata dal pubblico ministero, il sostituto della Direzione distrettuale antimafia Fabio Scavone. L'accusa nei confronti dei quattro era di aver preso in qualche modo parte alla strage che porta la firma della "stidda" gelese.
A pianificare ogni cosa furono gli Emmanuello. La strage era stata voluta per far pagare ad Angelo Mirabella, all'epoca reggente del clan Dominante, i suoi atteggiamenti anti-gelesi, dopo che la stidda vittoriese e quella di Gela erano stati più che alleati.
Secondo l'accusa Alessandro Emmanuello sarebbe stato il mandante che avrebbe dato l'ordine a Giovanni Piscopo (oggi collaboratore di giustizia) di compiere la strage; Billizzi avrebbe gestito dal punto di vista logistico l'operazione; Avvento avrebbe recuperato l'auto utilizzata e a lui fu dato anche il compito di bruciarla dopo la strage. E infine Gammino sarebbe stato uno dei killer. L'avvocato Emanuele Occhipinti ha assicurato che presenterà l'appello, anche perchè le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sono contrastanti fra loro.
È bene ricordare che per la strage già altre persone sono state condannate: nel 2005 gli esecutori, ovvero Alessandro e Giovanni Piscopo ed Enzo Mangione; poi Diego Amaddio, che sarebbe stato il "palo", e in ultimo l'autista, Carmelo La Rocca.
Gianluca Gammino e Giovanni Piscopo sarebbero stati gli assassini che uccisero Angelo Mirabella, Claudio Motta, Rosario Nobile, Rosario Salerno e Turi Ottone il 2 gennaio del 1999. Le rivelazioni di Giovanni Piscopo, collaboratore di giustizia, collegate ai riscontri investigativi effettuati dagli inquirenti, avrebbero assegnato i ruoli. Carmelo La Rocca era il conducente della Lancia Thema che trasportava i sicari Giovanni Piscopo e Gianluca Gammino; Diego Amaddio avrebbe seguito le mosse di Angelo Mirabella segnalando telefonicamente al commando l'arrivo della vittima dentro il bar. La Lancia sarebbe arrivata sgommando sul piazzale Esso. Piscopo entrò nel bar armato di due Beretta calibro 9 ricevute da Massimo Billizzi e fece fuoco. Sotto quella raffica di fuoco implacabile caddero tutti. Giovanni Avvento avrebbe coperto la fuga segnalando il percorso da eventuali inseguimenti delle forze dell'ordine.

Gazzettadelsud

Commenta la news

Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.