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Venerdì 10 Febbraio 2012 - Aggiornato 10/02/2012 22:03 - Online: 171 - Visite: 8388607

01/01/2010 17:53

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Kamarina è della Soprintendenza

Ragusa - Il Museo di Kamarina diventerà un patrimonio la cui gestione è competenza della Soprintendenza ai Beni culturali di Ragusa.

E' la novità introdotta dal decreto regionale sul riordino dei beni culturali in Sicilia, che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione, il 21 dicembre scorso. Si tratta di un documento formato da centinaia di pagine, che interessa tutte le province della Sicilia, le rispettive Soprintendenze e il patrimonio artistico e architettonico di ogni territorio provinciale. Per quanto riguarda l'area iblea, fra le differenze sostanziali che vengono previste dalle nuove norme, vi è questa nuova gestione del Museo, struttura che fino ad oggi è stata di competenza dell'assessorato regionale ai Beni culturali. Come si evince dalla lettura del decreto il Museo di Kamarina non fa parte più dell'elenco dei servizi autonomi dell'assessorato regionale ai Beni culturali.

"Da ciò abbiamo dedotto che, finalmente, per usare una metafora che rende sicuramente l'idea di ciò che accadrà a partire dal primo gennaio, il figlio torna alla madre", spiega la Soprintendente ai Beni culturali di Ragusa, architetto Vera Greco, "la madre è l'area archeologica di Kamarina e adesso anche il Museo fa parte della nostra gestione: in fondo avrebbe dovuto essere così fin dall'inizio, e tutto ciò rende più semplice la gestione di quello che nella realtà deve essere un tutt'uno", dichiara Vera Greco.

Il Museo di Kamarina ha vissuto diverse fasi nella sua lunga vita. C'è stata un'epoca d'oro per la struttura, quando la Regione prevedeva per la sua custodia numerosi agenti custodi. Oggi c'è un solo custode di ruolo e alcuni contrattisti, mentre è prevista anche la presenza di una guardia giurata. Il nuovo decreto prevede anche due novità che riguardano specificamente i servizi offerti dalla Soprintendenza iblea. Saranno accorpati i settori storico-artistico con quello bibliografico, e il servizio paesaggisticoambientale con il servizio dei beni architettonici.

Questi due accorpamenti determineranno anche la riduzione dei dirigenti presenti nell'ente di piazza Libertà. Il settore archeologico, invece, non subirà alcun accorpamento.

"Attendiamo le istruzioni per l'uso", conclude la Soprintendente, "da parte dell'assessorato. Nei prossimi giorni sapremo meglio tutti i particolari che verranno introdotti da questi cambiamenti".

Telenova

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