Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Lunedì 06 Febbraio 2012 - Aggiornato 05/02/2012 21:09 - Online: 110 - Visite: 8388607

04/02/2010 23:19

Notizia letta: 3008 volte

Non si fermano all’alt dei carabinieri. Inseguiti e raggiunti

In manette è finito Taha Hicham, marocchino di 28 anni

Scicli - Arresto movimentato quello eseguito dai carabinieri di Scicli, costretti ad inseguire due persone che non si erano fermati all’alt dei militari. In manette è finito Taha Hicham, marocchino di 28 anni. Una pattuglia, nel corso di servizi di controllo, si trovava in Viale Primo Maggio, quando ha imposto l’alt ad un motociclo con a bordo due persone col il solo conducente che indossava il casco. Quest’ultimo ha rallentato avvicinandosi ai militari ma quando è giunto nei pressi del veicolo dei carabinieri, anziché fermarsi ha accelerato, dandosi alla fuga per le strade del centro cittadino. Ne è nato un inseguimento fino a Via Gioberti dove il motociclo con i due occupanti è scivolato. Questo non ha fatto desistere i fuggitivi che hanno abbandonato il mezzo e si sono dati alla fuga. Il conducente è riuscito a fare perdere le tracce mentre il passeggero è stato inseguito a piedi e bloccato in Via Cesareo. Al momento di essere generalizzato ha detto chiamarsi Zied Chaiebb, di avere 23 anni e di essere tunisino. Attraverso la banca dati del Ministero sono risultate le sue vere generalità. Per lui sono scattate le manette. E’ accusato di resistenza a pubblico ufficiale ma deve rispondere anche di essersi, senza giustificato motivo, trattenuto nel territorio italiano, non ottemperando all’ordine di rimpatrio emesso dal questore di Caltanissetta il 27 luglio del 2006. E' accusato, pure, di avere falsamente dichiarato ai carabinieri le proprie generalità rispetto a quelle fornite il 21 luglio del 2006 al posto di segnalamento della polizia di stato a Lampedusa e Linosa. L’extracomunitario è comparso per direttissima, ieri, davanti al giudice unico del Tribunale, difeso dall’avv. Francesco Terranova. E’ stato richiesto il patteggiamento al quale il pubblico ministero, Diana Iemmolo, ha acconsentito. La condanna è stata di un anno e quattro mesi di reclusione che è stata sostituita con l’espulsione dal territorio italiano.

Saro Cannizzaro

Commenta la news

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.