Venerdì 03 Settembre 2010 - Online: 132 - Ultimo aggiornamento: 03/09/2010 17:35
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Attualità >> Raffaele Lombardo esterna

E' più facile destituire Fidel a Cuba, che cambiare presidente al Corfilac

L'inamovibilità di Licitra è diventata l'ostacolo all'erogazione dei fondi da parte della Regione


 

Ragusa - «È più facile destituire Fidel Castro a Cuba che cambiare lo Statuto del Corfilac»: lo ha dichiarato il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, a margine dell'inaugurazione della nuova ala dell'ospedale «Guzzardi» di Vittoria. «Questo organismo – ha aggiunto Lombardo – ci costa quattro milioni l'anno, ma il nostro formaggio, nonostante sia di ottima qualità non si vende, mentre importiamo da fuori formaggi schifosi».
Non era la risposta che i dipendenti del Corfilac si aspettavano. La scorsa settimana, avevano indirizzato, proprio al presidente Lombardo, una lettera aperta che aveva, tra i suoi obiettivi, quello di conoscere direttamente il pensiero del governatore su un centro di ricerca che, sino ad oggi, è stato uno dei punti d'orgoglio, non solo della filiera agricola ragusana, ma dell'intera Sicilia. L'appello si concludeva con la richiesta di «deporre le armi di una guerra al massacro inutile» e che finirebbe solo «col massacrare il pubblico interesse».
Lombardo non lo ha detto apertamente, ma dalle sue parole si intuisce in modo chiaro che la Regione non ritiene più strategici il Corfilac e la ricerca applicata alla filiera lattiero-casearia.
I dipendenti del Corfilac, da mesi senza stipendio, hanno lanciato un grido d'allarme che riguarda tanto il loro futuro occupazionale, quanto le prospettive dell'intero comparto lattiero-caseario.
I rappresentanti della Regione in seno al comitato dei consorziati del Corfilac, così come riferito dai dipendenti del consorzio, hanno chiesto in modo chiaro le dimissioni del presidente Giuseppe Licitra e l'azzeramento degli attuali vertici del consorzio. «Tutto contribuisce – scrivono i dipendenti del Corfilac – a far apparire l'attuale blocco dei fondi come la reazione all'inosservanza da parte degli altri soci del consorzio di un vero e proprio diktat politico».
Basterebbero, così come richiesto dalla Regione, le dimissioni del presidente Licitra per ristabilire l'equilibrio che ha caratterizzato i 15 anni di vita del Corfilac? Probabilmente no. La nomina del presidente spetta, infatti, all'Università di Catania e la sua nomina in capo alla Regione potrebbe avvenire solo modificando lo Statuto. E trasformando, probabilmente, il Corfilac da ente di ricerca in qualcos'altro.




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    Gazzettadelsud - RagusaNews.Com - 19:23 08/02/2010