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Venerdì 10 Febbraio 2012 - Aggiornato 09/02/2012 18:24 - Online: 118 - Visite: 8388607

19/03/2010 19:39

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Alì Ghadab: Noi vi aiuteremo a trovare l'autore dello stupro. Saremo alla fiaccolata

Un rappresentante della comunità islamica incontra il sindaco Venticinque

Alì Ghadab: Noi vi aiuteremo a trovare l'autore dello stupro. Saremo alla fiaccolata

Scicli - Gli identikit sono tre. Uno per ciascuno dei tre nordafricani che la dottoressa in servizio alla Guardia Medica di Scicli cacciò via dopo che gli stessi esplicitarono il motivo della loro visita con delle avances. Uno di loro, quello che con una scusa si era fatto sottoporre a visita, sarebbe tornato qualche minuto dopo, per abusare di lei. E’ caccia all’uomo a Scicli il giorno dopo lo stupro di cui è stata vittima la donna medico cinquantatreenne in servizio la notte tra mercoledì e giovedì nella Guardia medica del centro storico della città.

I locali sono stati sottoposti a sequestro e il servizio è stato trasferito al Busacca. I Ris hanno iniziato i loro rilievi: ogni residuo organico, capelli, impronte digitali, sarà vagliato alla lente di ingrandimento per inchiodare il violentatore alle sue responsabilità.

Diversi extracomunitari sono stati portati in caserma in stato di fermo dai carabinieri, il cerchio sembra stringersi ogni ora di più, ma nulla trapela.

Intanto, nella notte tra giovedì e venerdì, ignoti hanno imbrattato (ed è la seconda volta in due mesi) la tabella della comunità islamica di via Bixio. Un gesto di intolleranza che ha indotto Alì Ghadab, in rappresentanza di quella comunità, a incontrare in Municipio il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque.

“Ci sentiamo impegnati nell'aiutare le forze dell'ordine a individuare l'autore del vile atto di violenza”, ha detto Ghadab, che ha rimarcato l’importanza di non enfatizzare l’episodio del gesto di vandalismo, e ha annunciato piuttosto di essersi messo in contatto con l'Ambasciata Tunisina, che ha invitato la comunità nordafricana che vive a Scicli a collaborare con le forze dell'ordine, per individuare le mele marce.

Intanto, per mercoledì 24 marzo, alle 19,30 il Comune ha organizzato una fiaccolata, con partenza da piazza Municipio, per dire no a ogni forma di violenza.

La donna, cui i medici hanno diagnosticato una prognosi di cinquanta giorni per la frattura della tibia e le lesioni riportate in varie parti del corpo, è stata dimessa dal maggiore di Modica giovedì sera. Trascorrerà la convalescenza a casa. I carabinieri sono sulle tracce del gruppo dei tre extracomunitari, e di quello, alto, magro, venticinquenne, che dalle avances, giovedì all’alba, è passato alle vie di fatto, armato di coltello.

 

Parla l'Imam

"Ho appreso la notizia dalla radio. E' un fatto gravissimo sotto tutti i punti di vista". E' il commento di Hamid alla notizia di quanto avvenuto la scorsa notte a Scicli. Hamid è l'Imam di Vittoria. "Non conosco bene i fatti - aggiunge -. Ma dal racconto che viene fatto e da quello che emerge, non c'è dubbio che chi ha agito è un criminale punto e basta. Notizie come queste ci lasciano sgomenti e senza parole". La condanna dell'episodio, sul quale ovviamente dovrà essere fatta piena luce con l'individuazione dell'autore della violenza, è netta da parte di uno dei rappresentanti istituzionali della comunità islamica nel territorio ibleo. Per Hamid, ovviamente episodi di questo tipo vanno a peggiorare la percezione che la gente ha degli immigrati. "Purtroppo - dice lo Imam - la cattiva notizia è quella che si diffonde subito. Mi dispiace moltissimo, anche perché purtroppo le buone notizie, le buone cose che si fanno passano in secondo piano rispetto a fatti molto brutti come questi". Condanna assoluta del gesto, quindi, ma anche richiesta di non generalizzare. Una posizione che è assolutamente in linea, ad esempio, con quella della Caritas italiana che ha più volte lanciato un monito perché non si dia più seguito alle criminalizzazioni di tutti gli immigrati per le colpe di pochi singoli. Dati alla mano, la Caritas ed anche Istituti di ricerca hanno dimostrato che gli stranieri delinquono nelle stesse percentuali degli italiani. Rimane, comunque, lo sgomento di cui parlava lo stesso Imam per un episodio che ha profondamente turbato l'opinione pubblica.

 

Il Console Tunisino: "Incontrerò la dottoressa vittima di violenza"

Il console generale della Repubblica Tunisina a Palermo, Ben Mansour Alderrahmen, intervenuto ad un convegno organizzato a Comiso dall´Istituto di ricerca scientifica e di alta cultura, a margine dei lavori ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Nei prossimi giorni incontrerò la dottoressa che ha subito violenza a Scicli per manifestargli tutta la mia solidarietà e quella dell´intero popolo tunisino.

Non siamo sicuri se a commettere il gravissimo reato sia stato un tunisimo, in ogni caso la vicenda mi ha parecchio addolorato e vi assicuro che non è nella tradizione di noi tunisini manifestare una simile aggressività e compiere atti così gravi. A nessuno è permesso agire a questo modo, meno che mai ad un tunisino. Ogni violazione della legge – ha concluso il console tunisino – dovrà essere sanzionata in maniera esemplare".

 

Ghadab: "Saremo alla fiaccolata"

 

Alì Ghadaba ha annunciato che un gruppo di tunisini parteciperà alla fiaccolata del 24 marzo contro ogni forma di violenza a Scicli.

Giuseppe Savà

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