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Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato 22/05/2012 20:22 - Online: 278 - Visite: 8388607

30/03/2010 23:43

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Arrestato 27enne modicano, violentatore di prostitute: E' Salvatore Iabichella

Due gli stupri di cui si sarebbe reso autore

Arrestato 27enne modicano, violentatore di prostitute: E' Salvatore Iabichella

Rapallo, Genova - Un 27enne, originario di Modica, Salvatore Iabichella, e' stato arrestato dalla polizia per una violenza sessuale e una rapina ai danni di una prostituta in Italia con regolare permesso di soggiorno. L'indagato, secondo quando rilevato dalla polizia. si sarebbe reso protagonista anche di un secondo stupro, sempre nei confronti di una prostituta avvenuto pero' a Genova la settimana scorsa.

Gli inquirenti ritengono che il 27enne sia responsabile di analoghi episodi di violenza contro prostitute, tutti attuati anche mediante il blocco della maniglia interna della vettura con nastro adesivo, in modo da impedire la fuga della vittima.

 

Il racconto di una vittima

 

«Minacciata con un coltello e stuprata. L’aggressore ha usato un preservativo che ha poi gettato sotto al sedile. Sono certa che il profilattico sia ancora lì, così come sono sicura di aver riconosciuto l’aggressore».


È la testimonianza resa agli inqurienti da una giovane prostituta originaria della Romenia, vittima di una violenza sessuale due settimane fa a Chiavari. Aggressione per cui la polizia ha tratto in arresto, sabato, il modicano Salvatore Iabichella, 27 anni. Ieri mattina il giovane è stato interrogato in carcere, dal giudice per le indagini preliminari. Il ventisettenne, originario della provincia di Ragusa, ma domiciliato nel centro rapallese, deve rispondere delle accuse di violenza sessuale aggravata e continuata, rapina, lesioni e ricettazione. A sostenere l’interrogatorio è stato il giudice Alessandra Galli, che già aveva autorizzato la misura cautelare in carcere, come richiesto dal sostituto procuratore della Repubblica Gabriella Dotto.

Nel frattempo proseguono le indagini sugli stupri avvenuti negli ultimi mesi sia nel Tigullio sia nel capoluogo e trapelano nuovi dettagli delle indagini che hanno portato alla cattura di Iabichella.

Decisivi, a fini dell’arresto, sono risultati gli accertamenti condotti dalla polizia scientifica su indicazione degli agenti della squadra investigativa in forza al commissariato di Chiavari. Impronte digitali attribuibili al ventisettenne sono state rinvenute all’esterno di una vettura rubata, una Fiat “Panda”, utilizzata dall’indiziato per avvicinare una prostituta di 27 anni, e all’interno dell’abitacolo, in particolare su un preservativo abbandonato sotto al sedile e ritrovato grazie alla testimonianza della vittima. Già, perché è stata proprio la giovane straniera violentata un paio di settimane fa a fornire agli inquirenti chiavaresi i dettagli utili a smascherare l’autore dell’aggressione.

La ragazza ha ricostruito nel dettaglio gli abusi subiti, spiegando di essere stata minacciata con un coltello e in seguito violentata.

La prostituta ha detto anche che l’aggressore aveva indossato un profilattico e che il preservativo era stato poi sfilato e gettato sotto al sedile. Là dove è stato ritrovato prima di essere sottoposto ad accertamenti. Non solo: analisi di laboratorio sono ora in corso per isolare tracce di dna e liquido seminale evidenziate sui tappetini della vettura. Identici test saranno effettuati anche sui resti di nastro adesivo utilizzati dal responsabile dello stupro per sigillare la portiera del passeggero sul veicolo rubato e impedire così alla vittima di darsi alla fuga. Proprio questo dettaglio ha consentito agli inquirenti di sospettare Iabichella anche di un’altra violenza sessuale, compiuta un mese fa ai danni di una “lucciola” genovese: stessa tecnica, anche allora un’auto rubata, le minacce a mano armata. Gli uomini dell’investigativa indagano ora su un terzo episodio e ne hanno escluso un quarto, uno stupro che fu denunciato da una ragazza ai carabinieri della stazione di Chiavari. La giovane aggredita non ha riconosciuto in Iabichella l’uomo che l’ha costretta a subire abusi.

Redazione

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