Giovedì 09 Febbraio 2012 - Aggiornato 08/02/2012 22:51 - Online: 106 - Visite: 8388607
01/04/2010 09:29
Notizia letta: 5672 volte
“E soprattutto mi raccomando: il disegno”.
Era una frase che soleva ripetere Mino Maccari ai giovani pittori.
Uso questa citazione, che ama ripetere Piero Guccione, per dire del perché il docufilm di Franco Battiato su Gesualdo Bufalino (“Auguri Don Gesualdo”) non sia un lavoro presentabile.
Spesso i giovani pittori contemporanei nascondono la loro reale capacità di dipingere prediligendo astrattismi che servono piuttosto a nascondere lacune di capacità prospettica e di restituzione di un colore, di una luce, nella loro verità.
“Mi raccomando, il disegno”.
Maccari, poeta, giornalista, vignettista, pittore, aveva centrato il problema. Se sai disegnare, potrai anche saper dipingere, ma prima devi saper disegnare.
Ovvero: la sintassi, la padronanza delle regole del linguaggio sono parte essenziale del linguaggio stesso.
Battiato, che ha ricevuto il lauto finanziamento di 300 mila euro dalla Regione, mostra di avere lacune proprio nel disegno.
Manca il linguaggio, la capacità di costruire in maniera organica, strutturata, attraverso coordinate e subordinate, parentetiche e incidentali, il tessuto narrativo di un film.
Un’accozzaglia di interviste e immagini di repertorio (manca peraltro la mitica intervista di Chiambretti a Bufalino) non fanno un film, non fanno un documentario, non giustificano 300 mila euro.
Né lo giustificano la telecamera a spalla, senza cavalletto, e l’aver fatto le riprese senza faretto: Piero Guccione e Antonio Di Grado sembrano vivere nel buio pesto delle loro case, la prima delle quali (quella che conosco) avrebbe meritato più giustizia.
Ho sempre diffidato di coloro che dicono di essere bravi perché non seguono alcuna regola.
Battiato cantante ha rotto schemi, interrotto tradizioni, ma usa il disegno: il paradosso sferzante (“A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata”), il sillogismo (“Ero in te come un argomento/ del tuo amore sillogistico/ conclusione di un ragionamento”), il Twist e il Cuccurucucu della tradizione ispanico sudamericana nella stessa canzone.
Ma usa regole, le forza, le porta alle estreme conseguenze.
Il Battiato regista di questo docufilm, non sentendo il bisogno di una consulenza scientifica che i nostri Nunzio Zago, Giuseppe Traina e lo stesso Giuseppe Pitrolo, aggiungo io, avrebbero potuto dare arricchendo il film, dandogli disegno, dandogli contenuto, ha commesso un peccato d'arroganza intellettuale.
Sento il bisogno di scrivere queste cose proprio per il particolare affetto che mi lega a Franco ormai dal 1994.
E ora, in anteprima come sempre, il trailer del film.
Giuseppe Savà
Nella foto: Lezioni di disegno, Piero Guccione, a destra, Franco Battiato, a sinistra
Giuseppe Savà
29/03/2010 - 00:38
CulturaDocufilm di Battiato su Bufalino
07/02/2012 - 15:19
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31/01/2012 - 11:50
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30/01/2012 - 20:24
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07/02/2012 - 15:19
CronacaScicli
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30/01/2012 - 14:19
CulturaRoma
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03/02/2012 - 09:45
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AttualitàComiso
4
03/02/2012 - 20:01
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03/02/2012 - 22:27
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06/02/2012 - 19:21
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2
02/02/2012 - 15:18
CulturaMadrid
1
31/01/2012 - 11:50
CronacaRagusa
1
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1
13/04/2010 18:42
PROVINCIALISMI
Giuseppe Paternò di Raddusa
Cara Alice nel paese delle meraviglie, La ringrazio per i suoi ficcanti commenti e le sue meravigliose postille sulla situazione del denaro Ministeriale in Italia. Posto che su quest'ultima osservazione potrebbe trovare la mia quasi totale approvazione, vorrei ringraziarla per il termine "buffa recensione di provincia".Perché mi perdoni, ma ottenere questo complimento da una che si firma Alice nel Paese delle Meraviglie e che discetta sui soldi pubblici e Bufalino a livello delle inchieste di TeleZucchina mi fa pensare che siamo proprio sulla stessa barca.Ah: reputa così poco interessante il suo nome da firmarsi con questo inflazionatissimo pseudonimo?
0
11/04/2010 09:24
E' LIBERO DI CONTINUARE MA SE LA SMETTE è MEGLIO
Francesca
Sono d'accordo con l'ultimo intervento e con quello del prof Salemi. Battiato potrebbe continuare a sperimentare il mezzo filmico ma, considerato che è ricco e cinematogaficamente incapace, che il grande musicista si erge a paladino dell'etica, che ci sono molti giovani più bravi e squattrinati di lui, non dovrebbe approfittare del suo nome e lasciare ad altri i finanziamenti pubblici. O no?
-1
08/04/2010 09:08
PER GIUSEPPE PATERNò RADDUSA
Alice nel paese delle meraviglie
Se Bufalino fosse vivo Le direbbe che le buone intenzioni (quelle elencate e analizzate nella sua buffa recensione di provincia) sono altro rispetto al risultato di un'opera filmica, lettereraria, artistica... Il lavoro di Battiato è oggettivamente inesistente, personalmente lo trovo brutto, mediocre e in certi casi imbarazzante, come i suoi film... anche per quelli ha attinto a soldi del ministero e di rai cinema, chissà perché, se l'è mai chiesto?
-2
08/04/2010 00:14
CONTRIBUTO ASCIUTTO
benicio zingales
Un contributo asciutto, che scorre piacevolmente davanti agli occhi toccando le corde dell'ironia, del sarcasmo, della memoria, della commozione senza strafare...Come lo stesso regista ha detto: "Dura poco..." Ma ovviamente, aldilà del facile umorismo fatto ad hoc per accattivarsi il pubblico, è proprio nel compendio racchiuso nel POCO che Battiato riesce a raccontare Bufalino in modo completo e complesso, incuriosendo e creando la voglia e il desiderio di conoscere, di sapere, che penso sia il fine ultimo di ogni nuova scoperta, o di ogni ri-scoperta.
-3
08/04/2010 00:06
RECENSIONE AUGURI DON GESUALDO
giuseppe paterno raddusa
di Giuseppe Paternò di RaddusaIl docufilm "Auguri don Gesualdo", per la regia di Franco Battiato, è stato presentato in anteprima a Catania il 29.03.10.La legge delle buone recensioni, ammesso che ne esista una, preclude certamente (perlomeno a coloro i quali vogliono prodigarsi in lavori di critica o presunta tale validi e pertinenti) la condizione di inferiorità del recensore rispetto all’opera analizzata . Si possono vieppiù scorgere tracce di profondo rispetto del primo nei confronti della seconda in quanto generata da una mente a sua volta assai degna di stima, ma difficilmente si può trovare la totale devozione aprioristica nei confronti di chi si trova ad esser recensito. Probabilmente perché verrebbe a mancare quella fiaccola santa che in fondo costituisce il bello dell’analizzare un’opera d’arte, sia essa un libro, un quadro o un film.Ribaltando e distruggendo questo ultimo assunto pongo me stesso come assoluto detentore di pura inferiorità rispetto a due personaggi come Franco Battiato e Gesualdo Bufalino in relazione al film che il primo ha girato per celebrare (che termine orribile, ma mi sia concesso: non è una vera recensione) il secondo.Sul primo non posso dire più di quello che giornalmente il retaggio di tutta la sua opera cantautoriale non riesca ad esprimere; chiedere a qualsiasi catanese che parta da un livello culturale medio per credere.Partiamo da un assunto di base: Auguri don Gesualdo è sicuramente il film migliore di Franco Battiato. Lo è perché alla genialità dell’artista catanese si mescola -dando vita ad uno sposalizio dolce, colorato e dignitoso – l’ universo delle parole umide e pericolose di Gesualdo Bufalino.Grazie a Battiato le intenzioni, i dubbi e soprattutto l’infinita nuova codificazione di un tipo di scrittura turgido e affatto piatto, come se si trattasse di colline soffici ma ugualmente rigorose, vengono riassunte in maniera lieve e delicata; un ritratto confidenziale ma non per questo incapace di mostrare quelle che erano le contraddizioni e gli interrogatori feroci e cosmici che Bufalino infliggeva a se stesso, quegli interrogatori che hanno reso così fervida la sua scrittura, così impaziente di essere sviscerata e adulata, senza mezze misure di troppo. Il regista, coadiuvato dalla solida sceneggiatura di Manlio Sgalambro, fa danzare la macchina da presa così da poter afferrare con signorilità gli antichi sospiri del comisano che trovò inaspettata fama a sessant’anni. M’aspettava una vita nuda, uno zero di giorni previsti, senza una brace né un grido, scriveva in Diceria dell’Untore, ma questa non è che una perla tra tante perle volte a smascherare il costante logoramento di vite difficili alla mercede di giorni insostenibili, permettendosi perfino di inserire l’inglese e di rimaneggiare Shakespeare (“Riessere, this is the question”), addirittura!, in un romanzo di contesto siculo che però dei banali folklorismi da secoli abbarbicati alla nostra isola non presenta nemmeno una traccia. E lo dice lo stesso Bufalino in un’intervista d’archivio per la RAI, “ con la Sicilia ho un rapporto doppio, contraddittorio..” come a sottolineare una forzatura di tutti nel bloccare le sperimentazioni e le infinite gamme di espressione auspicabili per la sua terra d’origine. Attraverso le testimonianze di amici e studiosi (Nunzio Zago, Elisabetta Sgarbi, Antonio Di Grado, Piero Guccione, Francesca Caputo, Matteo Collura) rivive la costante tensione emotiva che ha spinto Bufalino a creare i suoi universi rotondeggianti di parole barocche, quella tensione che lo ha mosso verso la ricerca, la sperimentazione, lo studio. La forza che lo attirava verso nuove possibilità di utilizzo per la scrittura in ogni sua forma, quasi cinetico nel non voler perdere nemmeno un piccolo frammento di quel dolce profitto garantito dalla scrittura e dai suoi innumerevoli campi di applicazione, amante di una sibillina perfezione che coinvolge processi di cancellature (che tanto amava) e modifiche continue.. Insomma, tutto fuorché –come purtroppo detta la moda odierna- scrittura come terapia o, peggio ancora, come sfogo di rabbie e impulsi repressi.Sarebbe inoltre oltraggioso mettere da parte l’amore per le immagini, per il cinema di un certo tipo; lieve, soprattutto, Lubitsch e Howard Hawks ma anche Welles, Renoir e Antonioni, Bette Davis e Alida Valli.E quando la cinepresa di Battiato circonda e fa pressione attorno alle strade di Comiso incitandole al ricordo ecco che il regista viene come posseduto dallo spirito di Eric Rohmer, una delle ultime infatuazioni cinematografiche di don Gesualdo, come a rendere omaggio al bagaglio culturale, con grazia e delizia, di un grande uomo e di un singolare, e fino ad adesso unico, scrittore universale. Quando, stretto fra le gambe il fucile, col piede sul cane e fra le labbra la canna, udrò come un grido di Dio il fragore dello sparo nel silenzio dell’universo.. Recensito da Giuseppe Paternò Raddusa alle 11.33 Etichette: docufilm, Franco Battiato, Gesualdo Bufalino
-4
07/04/2010 21:38
PATETICI
saro
Mi sembra che state degenerando. Vi trovo patetici.
-5
07/04/2010 21:34
SUGGERIMENTO
Ma finitela!!!
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07/04/2010 21:32
SUGGERIMENTO
kubrick2
Un piccolo suggerimento a chi replica a salemi e cervantes. Evitate di dare spago a questi soggetti, sono solo dei perditempo che non hanno altro da fare nella vita. Gente che lancia la pietra e ritira la mano. IGNORATELI!!!!!!!!!
-7
07/04/2010 18:55
UN Pò DI COSCIENZA
prof Salemi
... registro che alla produzione del docufilm e del suo entourage le giuste critiche fanno proprio male. Pensano sempre che provincia di Ragusa vivano soltanto persone "babbe", soltanto perché giuste e oneste. Bisogna per forza essere mafiosi, furbi, lecchini, conniventi, presuntuosi... per non essere considerati babbi? Rassegnatevi, Cervantes ha ragione in tutto. Cosa c'entra adesso Savà e tutto il resto? Redimervi, questo è ciò che dovreste fare, ma voi siete come Cuffaro, negate l'evidenza
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07/04/2010 18:45
G. Battaglia
Potremmo parlare anche della stabilizzazione dei presidi, che ne dici?
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07/04/2010 18:13
A PROPOSITO
coerente
A proposito di coerenza, sig. Savà ci può spiegare la storia dell'ufficio stampa del comune di Scicli? Non mi sembra che in queste vicenda ci sia molta chiarezza e trasparenza. Siamo un pò stanchi di tutti questi "moralisti senza morale" che pontificano.
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07/04/2010 18:09
LUDICO
salemi 2
Cervantes smettila di firmare i post come prof. salemi, sei indifendibile. Se uno dice stupidaggini almeno si firmi col suo nome e cognome, si assuma la responsabilità delle castronerie che scrive.
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07/04/2010 17:06
ADDETTO STAMPA
Artemio
Dopo la lamentela diventerà il Nostro, anche addetto stampa di Battiato?
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07/04/2010 15:56
LA RAGIONE
prof Salemi
E' la prima volta che scrivo su quest'argomento. Penso che Cervantes abbia espresso la questione in maniera esemplare. Ogni sua parola coglie nel segno e si sa, come lui stesso ha scritto, ciò fa male.Non c'entra né Pitrolo né Sava. Stimo Battiato come musicista ma è anche vero che negli ultimi tempi la sua coerenza è venuta meno... Cervantes ha analizzato bene anche quest'ultimo aspetto.
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07/04/2010 13:44
HA RAGIONE KUBRICK
giustizia
Ha ragione Kubrick. Conosco alcuni protagonisti di questa discussione e vi posso assicurare che l'invidia li rode. Se Battiato li avesse coinvolti nel suo progetto non avrebbero trovato nulla da dire, anzi si sarebbero pure complimentati. Non mi fate dire altro.
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07/04/2010 13:19
INTERESSANTE
Ivan
Non voglio entrare nel merito della discussione (se così si può chiamare), trovo però di cattivo gusto utilizzare frasi offensive nei confronti delle persone. Ciascuno ha i propri gusti. Ho avuto la possibilità di vederlo a Comiso il documentario e l'ho trovato molto interessante.
-15
07/04/2010 13:13
A ME è PIACIUTO
giovanni tusa
A me il documentario è piaciuto. Non capisco tutte queste discussioni. Spero che lo programmino da qualche parte.
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07/04/2010 12:27
STIMA PER BATTIATO
marisa buscemi
Stima incondizionata per Battiato, artista coerente serio e straordinario. Le stupidaggini che scrivono certuni non sono nemmeno degni di commento.
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07/04/2010 12:23
mimmo calderone
I post di questo "Cervantes", che da buon vigliacchetto spara stupidaggini nascosto da uno pseudonimo, sono veramente degni di querela. Parla senza conoscere e, come scriveva qualcuno in un altro post, non sa nemmeno scrivere in italiano. Invito i produttori a querelarlo (parla di corruzione, è gravissimo). La verità è che quando si realizzano progetti di ottimo livello, con nomi importanti e qualificati, gli invidiosi sono sempre dietro l'angolo.
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07/04/2010 09:52
SPESE DI COMUNICAZIONE
Cervantes
Noto che alla produzione sono avanzati dei soldi da elargire agli ultimi commentatori per tirare su i commenti a favore del decerebrato Battiato artista. Purtroppo le giuste critiche in Italia provocano sempre fastidio. Si cercano appigli qua e là per fare un pò di polvere... Battiato grande artista, grande musicista, grande, grande... Che Battiato sia un grande musicista nessuno, credo l'abbia messo in dubbio. Le questioni relative al docufilm sono altre. Il lavoro è scadente per regia e scrittura. Ancora, si fa finta di non sapere che la produzione ha avuto quel finanziamento perché dietro e davanti la richiesta è stato scritto il nome di Battiato. Ancora, Battiato, proprio per la sua sbandierata etica morale, avrebbe potuto lasciare quei 300.000 euro a dei giovani registi... Battiato non aveva nessun problema a prodursi da solo il docufilm. Battiato è colui che spara a zero sui vertici della Regione e sul clientelismo, per coerenza dovrebbe vivere ciò che sostiene. Se non si ha il coraggio di prendere atto di queste riflessioni siete dei corrotti, e lo siete, anche voi. A tirare su il tono dei commenti siete sempre i soliti palermitani camuffati da catanesi e altro... la vostra è un'arte che avete sperimentato il tutto il globo. redenzione, vi dice qualcosa questo termine?
-19
07/04/2010 09:16
kubrick
Ma non date peso alle critiche di savà e co.! E' che al momento sono scottati perchè battiato non ha fatto partecipare nè lui nè il suo compagno di merende prof. pitrolo alla realizzazione del film! Ossequi.
-20
07/04/2010 04:56
SI RASENTA LA FOLLIA
c'è chi canta e c'è chi suona, qui, tra gli ultimi commenti, c'è chi se la canta e se la suona, da solo
-21
07/04/2010 01:38
NON SI CAPISCE...... NIENTE..
ing
purtroppo è vero che il sig Savà scrive quel tanto che gli serve per far capire a tutti di che pasta è fatto .. Certo che ci vuole coraggio ... Battiato ultimo vero artista libero!
-22
07/04/2010 01:30
D IL GIORNO DELLA FINE NON VI SERVIRà BATTIATO
Saint-Just
Sinceramente non comprendo questa levata di scudi. Peppè Savà, che non abbisogna di alcuna difesa, ha dato prova della sua ortodossia battiatesca senza tema di smentita per cui ritengo che la sua critica sia legittima ed in assoluta buona fede. Non ho ancora avuto modo di vedere il documentario su Bufalino per cui mi sono astenuto dal giudizio. La polemica sul finanziamento pubblico la trovo oltremodo sterile ed inconducente, se non addirittura controproducente per i difensori ad oltranza di Battiato. La grandezza di Franco consiste proprio nella sua libertà dal denaro, nel senso che il denaro credo non abbia mai condizionato la sua libertà artistica e personale. "Perduto Amore" e "Musikanten" sono stati co-prodotti da RAI Cinema, "Niente è come sembra" ha ricevuto finanziamenti dalla Lombardia Film Commission, l'opera "Il cavaliere dell'intelletto" gli è stata commissionata e pagata dalla Regione Siciliana. Lui stesso ha cantato dal Papa, alle Feste dell'Unità, ai congressi di Alleanza Nazionale. Non vedo dove sia lo scandalo se comunque l'artista ha mantenuto la sua indipendenza e seguito la sua ispirazione. Discorso diverso è ritenere monumentale l'opera di Battiato "a prescindere". C'è una profonda diversità tra le canzoni ed i film, non in senso artistico ma per il messaggio che cercano di veicolare. Il mio consiglio per capire qualcosa in più di Battiato e di leggere qualche libro edito da L'Ottava (se riuscite a trovarlo). E dopo averlo letto riuscire a vivere e "sentire" quanto in quelle pagine è scritto e descritto. E' un lavoro di anni, ma solo così potrete dire di aver davvero compreso l'uomo-Battiato e soprattutto di aver migliorato voi stessi.
-23
07/04/2010 00:56
BEL DOCUFILM
gianni lupo
Complimenti a Battiato per il suo documentario. E anche ai produttori. "Auguri don Gesualdo" è opera fine ed ironica, ricca di colori e suggestioni, di informazioni inedite e di trovate registiche di grande livello.
-24
07/04/2010 00:45
BATTIATO GENIO
paolo taormina
Battiato è un genio. Ho comprato il suo album e visto il suo docufilm su Bufalino. Mi sono emozionato.
-25
07/04/2010 00:45
BATTIATO GENIO
paolo taormina
Battiato è un genio. Ho comprato il suo album e visto il suo docufilm su Bufalino. Mi sono emozionato.
-26
07/04/2010 00:39
BATTIATO ARTISTA CORAGGIOSO
patrizia pavia
"Inneres Auge" di Battiato è un atto di accusa coraggioso, diretto ed efficace contro il potere. Egli è l'unico grande artista che, in tempi di conformismo dilagante (anche da parte dei cosiddetti artisti impegnati politicamente) ha avuto il coraggio di prendere una posizione netta contro il potere. Lo ammiro sempre più. Ho visto il suo documentario e mi ha colpito la tenerezza con cui ha ricostruito la vicenda di Gesualdo Bufalino. Questo documentario dovrebbe essere portato come esempio di cinema d'autore a forte valenza didattica. Grande.
-27
07/04/2010 00:30
DOCUMENTARIO ORIGINALE
vincenzo macaluso
Ho visto "Auguri don Gesualdo" a Palermo in occasione dell'anteprima. E' un omaggio delicato e tenue ad un grande scrittore quale fu Gesualdo Bufalino. E' bellissimo il finale col "nero" e il recitato di Giulio Brogi. Un momento veramente altissimo. Grazie a Battiato e a tutti coloro che hanno permesso che quest'opera si realizzasse.
-28
07/04/2010 00:21
DOCUMENTARIO D'AUTORE
nanni tascarella
Ho visto il documentario di Battiato a Comiso. Trattasi di un documentario di bellissima fattura che ha il merito di ricordare la figura di Gesualdo Bufalino. E' un documentario d'autore di altissimo livello. Mi sono commosso a vederlo. Grande Franco.
-29
07/04/2010 00:18
GRANDE BATTIATO
francesca russo
L'unico commento che sento di fare è che per parlare di un artista immenso come Battiato bisogna essere all'altezza. Io sono legata al suo cinema, oltre che alla sua musica, e ritengo che per affrontare un tema così complesso bisogna avere una certa competenza. Un suggerimento alla redazione (mi permetto): chiamate gente all'altezza, preparata, quando dovete parlare di artisti come Battiato.
-30
07/04/2010 00:09
BELLISSIMO DOCUMENTARIO
alfio turrisi
Il cinema di Battiato a me piace moltissimo. E' un linguaggio nuovo, fuori dalle convenzioni narrative tradizionali. Ho visto "Auguri don Gesualdo" a Catania e l'ho trovato un documentario veramente bello. Le immagini sono curatissime, le testimonianze interessanti e ricche di interiorità. L'autore del commento evidentemente non ha visto il documentario, e se lo ha visto non è in grado di poterlo recensire. Mi sembra di assistere alle solite storie penose all'italiana, dove l'incompetente di turno, solo perchè gli si dà l'opportunità di avere degli spazi su una testata, per darsi un tono scrive qualunque falsità gli viene in mente. Io so solo che alla fine della proiezione di Catania (e mi dicono anche Comiso) c'era persino gente commossa, e ho sentito molti commenti positivi.
-31
06/04/2010 23:58
LUCA RISI
Sono d'accordo con Toro e il sig. Ruffino. Leggere questi commenti da moralisti da quattro soldi, ottusi e improvvisati, o i pseudo vaneggiamenti di giornalisti improvvisati (mia zia diceva "giornalari") che parlano di film e documentati che non hanno capito, suscita solo il senso del ridicolo. Andatevi a vedere i film di Muccino e i panettoni di natale, che mi sembrano film più adatti per voi.
-32
06/04/2010 21:49
toro scatenato
"Decelebrato"? Credo che "Cervantes" dovrebbe imparare a scrivere in italiano prima di parlare di cose più grandi di lui (o di lei). Che pena!!! Non ho mai sentito tante scempiaggini in un solo intervento.
-33
06/04/2010 21:45
DISCORSI PERSI
Enzo Ruffino
E' veramente penoso leggere certi commenti. Parlate di utilizzo di soldi pubblici, di Battiato (artista tra i più stimati del panorama artistico europeo), di cinema e di etica con una superficialità e una demagogia che trovo veramente inquietante se non fosse assolutamente inutile.. Mi sembra che alcuni di questi interventi - o almeno la maggior parte di essi - siano solo il frutto di frustrazioni personali, di superficialità (come se fosse Battiato a prendere i soldi pubblici, quando anche un bambino capirebbe che i soldi pubblici vengono dati alla società di produzione che, mi pare, nulla abbia a che spartire con l'artista se non questa produzione specifica). Leggendo alcuni di questi post mi viene in mente proprio un verso di Battiato: "Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena...potete stare a galla.
-34
06/04/2010 18:23
LE VELLEITà PERNICIOSE
Saint-Just
Il motivo per cui Battiato ha accettato soldi pubblici? Lo stesso motivo per cui in poco più di un biennio ha sfornato due lavori discografici di cui non si sentiva alcun bisogno: "Fleur(s) 2" ed "Inneres Auge". Il primo è l'ideale completamento di una trilogia di cover, ma qualitativamente è molto al di sotto dello stupendo Fleur(s)1 e del già meno necessario Fleur(s)3. Il secondo "Inneres Auge" è una riproposizione riarrangiata e sforbiciata di alcuni suoi vecchi brani (alcuni mai pubblicati se non in EP, e davvero sublimi), l'aggiunta di due inediti ("U cuntu" notevole) e la magistrale intepretazione di "Inverno" di Fabrizio De Andrè. Il motivo, per dirla tutta, è che Battiato necessita di denaro per finanziare il suo prossimo film su Haendel ed il settecento musicale. Un'opera che richiederà uno sforzo finanziario non indifferente e che vede Battiato da oltre un anno incessantemente impegnato nella ricerca di finanziatori (è stato persino negli States). Ognuno è libero di rovinarsi come meglio crede.
-35
05/04/2010 11:31
PER IL SIG BAGNASCO
Cervantes
L a gravità della vicenda sta proprio nel fatto che i finanziamenti siano pubblici e non privati, cosa, quest'ultima, che Battiato non avrebbe avuto problemi a rendere possibile. Personalmente penso che Battiato, anche se totalmente decelebrato cinematograficamente, debba essere libero di trastullare le sue velleità ma che debba farlo con soldi suoi o comunque privati... ciò anche per coerenza con la sua sbandierata etica morale. Ricordo anche che Battiato ultimamente ha sfornato un brano musicale stile povera patria, che quando gli conviene spara a zero contro il malaffare dell'attuale Giunta Regionale e non soltanto. Quale coerenza dimostra nel prendere i soldi dall'attuale governo regionale e da quella film commission gestita in modo clientelare, con un presidente privo di qualsiasi autonomia?
-36
04/04/2010 22:26
"Uno che a Comiso c'era"? Nemmeno il coraggio di firmare col proprio nome e cognome. My compliments. Ho detto quello che dovevo dire. Non ho più nulla da aggiungere. Ripeto: prima di parlare (e scrivere) bisogna conoscere, studiare, informarsi. Il resto sono chiacchiere vane.
-37
04/04/2010 22:15
Iscritto Cgil
Ma il dottore Bagnasco che ne pensa della recensione al film del prof. Giuseppe Pitrolo? http://www.ragusanews.com/articolo/14961/Sul-Video-sventola-Bandiera-Stanca
-38
04/04/2010 22:11
BATTIATO TORNI A CANTARE
Uno che a Comiso c'era
sappiamo bene come funziona e come la Regione Siciliana sia solerte a pubblicare su internet tutti gli atti relativi ai sostegni economici di cui lei beneficia; del resto, lei stesso si guarda dal dire l'ammontare di finanziamento pubblico Apq Un fan di Battiato
-39
04/04/2010 21:58
PS.
ps. al post precedente. Vorrei inoltre aggiungere che non si tratta di un finanziamento ma di un intervento a sostegno (cosa ben diversa). Il progetto è, infatti, inserito nell'ambito dell'accordo di programma quadro Stato-Regione per il sostegno ai prodotti audiovisivi. Questo vuol dire che i produttori investono risorse proprie e la Regione, attraverso l'APQ, finanzia una parte (minima) di produzione e un'altra parte (maxima) denominata "attività parallele" (i convegni, le brochure informative, il sito internet etc.). Fabio BagnascoKasba Comunicazioni
-40
04/04/2010 21:16
http://www.ragusanews.com/articolo/14961/Sul-Video-sventola-Bandiera-Stanca
-41
04/04/2010 18:40
AUGURI DON GESUALDO
fabio bagnasco
Gentile Sig. Savà,Chi scrive è uno dei produttori di "Auguri don Gesualdo". Ho letto il suo commento su "RagusaNews" e le devo dire che sono rimasto stupefatto nell'apprendere che avremmo ricevuto "300mila euro" dalla Regione per la realizzazione di questo progetto. Francamente non mi interessano i suoi commenti sulla qualità artistica del documentario, tutte le sue inesattezze sulle citazioni , i suoi rilievi grossolani e inconsistenti sulla grammatica cinematografica (tutta materia da maestrine di quarta serie ); trovo invece molto grave, oltre che indegno da parte di chi svolge la professione di giornalista, parlare di cifre senza avere l'accortezza di verificare gli atti e i documenti, senza accertare le fonti ufficiali così come dovrebbe fare ogni persona seria prima di pubblicare. Gli atti relativi al finanziamento di questo progetto sono pubblici, basta andarli a verificare. Ma questa è materia da giornalisti seri, razza sempre più rara oggigiorno. Sugli altri commenti che dire? Ogni cattivo pastore trova sempre le sue pecore. E' noto che lo sport italiano preferito è parlare e straparlare delle cose che non si conoscono.CordialmenteFabio Bagnascokasba comunicazioni
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03/04/2010 09:38
INFO
300 mila
Vorrei sapere in base a che cosa si erogano questi soldi per fare questi "filmetti". Forse perchè si chiama Battiato o per amicizie politiche. Penso che ognuno debba fare il proprio mestiere, ma lo scandalo è visto i risultati, cosa si poteva fare con 300 mila euro!!!!!! La cosa che più dispiace e che ci sono tanti registi emergenti che pure hanno studiato e che non riescono solo per problemi economici. Che schifo!!!!!!!!!
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02/04/2010 00:03
quello del commento di prima
senza nulla togliere all'articolo, che mi è piaciuto.
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02/04/2010 00:01
finìu co sinnucu e cuminciau cu battiatu, poviru francu 'nde manu ri stu pazzu ri catina