Scarica Adobe Flash Player

Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Lunedì 21 Maggio 2012 - Aggiornato 21/05/2012 15:44 - Online: 316 - Visite: 8388607

01/04/2010 09:29

Notizia letta: 5930 volte

Perchè Battiato dovrebbe finirla di fare film

Una sofferta riflessione di Peppe Savà

Perchè Battiato dovrebbe finirla di fare film

“E soprattutto mi raccomando: il disegno”.

Era una frase che soleva ripetere Mino Maccari ai giovani pittori.

 

Uso questa citazione, che ama ripetere Piero Guccione, per dire del perché il docufilm di Franco Battiato su Gesualdo Bufalino (“Auguri Don Gesualdo”) non sia un lavoro presentabile.

 

Spesso i giovani pittori contemporanei nascondono la loro reale capacità di dipingere prediligendo astrattismi che servono piuttosto a nascondere lacune di capacità prospettica e di restituzione di un colore, di una luce, nella loro verità.

 

 

“Mi raccomando, il disegno”.

 

Maccari, poeta, giornalista, vignettista, pittore, aveva centrato il problema. Se sai disegnare, potrai anche saper dipingere, ma prima devi saper disegnare.

Ovvero: la sintassi, la padronanza delle regole del linguaggio sono parte essenziale del linguaggio stesso.

Battiato, che ha ricevuto il lauto finanziamento di 300 mila euro dalla Regione, mostra di avere lacune proprio nel disegno.

Manca il linguaggio, la capacità di costruire in maniera organica, strutturata, attraverso coordinate e subordinate, parentetiche e incidentali, il tessuto narrativo di un film.

 

Un’accozzaglia di interviste e immagini di repertorio (manca peraltro la mitica intervista di Chiambretti a Bufalino) non fanno un film, non fanno un documentario, non giustificano 300 mila euro.

 

Né lo giustificano la telecamera a spalla, senza cavalletto, e l’aver fatto le riprese senza faretto: Piero Guccione e Antonio Di Grado sembrano vivere nel buio pesto delle loro case, la prima delle quali (quella che conosco) avrebbe meritato più giustizia.

 

Ho sempre diffidato di coloro che dicono di essere bravi perché non seguono alcuna regola.

 

Battiato cantante ha rotto schemi, interrotto tradizioni, ma usa il disegno: il paradosso sferzante (“A Beethoven e Sinatra preferisco l’insalata”), il sillogismo (“Ero in te come un argomento/ del tuo amore sillogistico/ conclusione di un ragionamento”), il Twist e il Cuccurucucu della tradizione ispanico sudamericana nella stessa canzone.

Ma usa regole, le forza, le porta alle estreme conseguenze.

Il Battiato regista di questo docufilm, non sentendo il bisogno di una consulenza scientifica che i nostri Nunzio Zago, Giuseppe Traina e lo stesso Giuseppe Pitrolo, aggiungo io,  avrebbero potuto dare arricchendo il film, dandogli disegno, dandogli contenuto, ha commesso un peccato d'arroganza intellettuale.

 

Sento il bisogno di scrivere queste cose proprio per il particolare affetto che mi lega a Franco ormai dal 1994.

 

E ora, in anteprima come sempre, il trailer del film.

                                                                 Giuseppe Savà

 

Nella foto: Lezioni di disegno, Piero Guccione, a destra, Franco Battiato, a sinistra

 

Giuseppe Savà

News Correlate

Più Commentati

Commenta la news

Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.