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Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

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Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato 22/05/2012 20:22 - Online: 283 - Visite: 8388607

12/04/2010 01:37

Notizia letta: 3306 volte

Nino Minardo: Antoci, presidente di 12 comuni, e non di 10

"Non comprendo di cosa possa gioire l'on. Leontini, nell'aver "salvato" Ispica, per poi punire Modica e Scicli"

Nino Minardo: Antoci, presidente di 12 comuni, e non di 10

Scicli - Nel giorno dell'annuncio dell'adesione di Bartolo Galesi, indipendente, ex Città Aperta, al Pdl, l'on. Nino Minardo affronta la questione rifiuti, e ne parla da Scicli.

La decisione palermitana, presa dal presidente dell'Ato Gianni Vindigni, alla presenza del presidente della Provincia Franco Antoci e dell'on. Innocenzo Leontini lascia l'amaro in bocca al deputato del Pdl. Irrituale la riunione cui non sono stati invitati tutti i sindaci, irrituale la presenza del solo Leontini, incomprensibile la scelta di far conferire Modica e Scicli in provincia di Messina.

"Non comprendo di cosa possa gioire l'on. Leontini, nell'aver per così dire "salvato" Ispica, per poi partecipare alla scelta di punire Modica e Scicli, che, nella malaugurata ipotesi dovessero conferire a Mazzarrà Sant'Andrea, vedrebbero lievitare le bollette rifiuti in maniera esorbitante. Resto interdetto nell'apprendere di riunioni palermitane cui vengono invitati solo alcuni, per decidere delle sorti di tutti. Il presidente della Provincia Franco Antoci e il presidente dell'Ato Gianni Vindigni sanno di dover rappresentare dodici comuni, e non dieci".

Nino Minardo rivendicato un primato: "Sono stato il primo a chiedere le dimissioni dell'attuale vertice dell'Ato".

L'incontro con la stampa serve a rinserrare le file: cinque i consiglieri del Pdl presenti in consiglio e che si rifanno alla sua leadership, "siamo il gruppo di maggioranza relativa".

Ma Scicli vuol dire anche ospedale Busacca: "Irrinunciabile il Pronto Soccorso, per l'ortopedia è stato reincaricato il dottore Elio Padua, attendiamo l'arrivo di un cardiologo, come promesso dal manager Gilotta".

Il deputato nazionale si è detto fiducioso circa l'elevazione, in tempi brevi, a Tenenza della caserma dei carabinieri di Scicli: sono solo quattro i decreti che saranno firmati in Italia, e uno riguarda Scicli. Dopo la firma di Maroni, arriverà quella del Ministro la Russa, ma si tratta di mere formalità.

All'incontro con la stampa partecipano i consiglieri Salvatore Carbone, Lorenzo Bonincontro, Agatino Guttà, assente, ma solo per motivi personali, Bartolo Venticinque. Sono della squadra gli assessori Vincenzo Giannone e Angelo Giallongo, per ribadire che esiste un circuito virtuoso che da Roma finanzia i progetti elaborati a Scicli: ultimi, in ordine di tempo, la strada del convento delle Milizie, il parcheggio di via Grado, il rifacimento dell'antica Mastranza e il ripascimento della spiaggia di Arizza.

"In tutto, oltre due milioni di euro, anche grazie alla capacità del Comune di Scicli di offrire progetti esecutivi. Lo stesso non posso dire della mia Modica".

 

Antoci nervoso e pronto alla marcia indietro: Se troviamo una soluzione, Modica e Scicli non andranno a Messina

 

Franco Antoci ha convocato per domani, martedì 13, a viale del Fante i dodici sindaci, i parlamentari, il presidente dell’Ato, per affrontare la questione rifiuti.

"Invece di protestare ed attaccare parlamentari, politici ed amministratori pensino a fare". Franco Antoci non ha gradito le bacchettate che ha preso da Orazio Ragusa e da Concetta Vindigni, suoi compagni di partito, e da quanti sono insorti contro la decisione di far scaricare i rifiuti di Modica e Scicli a Mazzarrà Sant' Andrea.

"Il presidente della provincia non ha alcuna scelta decisionale nel caso specifico, la questione rifiuti a questo punto è solo tecnica. La provincia, tutte le amministrazioni, tutti i politici, ci mettano buona volontà, si mettano a disposizione e facciano uno sforzo di buona volontà per risolvere il problema".

"Ho sempre difeso tutta la provincia in questa, come in altre occasioni, e la mia storia è un libro aperto" –dice il presidente, secondo cui è possibile salvare il salvabile, ovvero impedire che Modica e Scicli conferiscano a Messina. Domani la verosimile marcia indietro.


Redazione

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