Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Sabato 11 Febbraio 2012 - Aggiornato 11/02/2012 20:41 - Online: 148 - Visite: 8388607

14/04/2010 21:51

Notizia letta: 4806 volte

La Cgil ha licenziato Romina Licciardi e ha chiesto 100 mila euro di risarcimento a Fonte

Ragusa - “Dopo 13 anni e con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato mi è stato notificato il mio licenziamento”.

A renderlo noto è Romina Licciardi.

La notizia della cessazione del rapporto di lavoro le è stata notificata ieri. Nelle motivazioni della lettera ricevuta si parla di “affermazioni gravemente lesive della parte datoriale”. L’ex dipendente della Cgil aggiunte che il sindacato l’ha licenziata “per avere diffuso alla stampa notizie su mobbing, lavoro nero, la tentata estorsione delle mie dimissioni e la tentata violenza nei miei confronti.

 

E tutto ciò avviene ancor prima che gli organi preposti ad accertare la verità (la commissione di garanzia della Cgil regionale e nazionale, il giudice del lavoro e la Procura della repubblica) abbiano fatto il loro lavoro per stabilire la verità di ciò che ho detto. Nei cento anni di vita della Cgil ciò non era mai accaduto.

Il licenziamento individuale, la cosa più odiosa che qualunque datore di lavoro possa fare ad un lavoratore e per di più con queste motivazioni, con un contenzioso in corso per mobbing, molestie e lavoro nero . Non parliamo poi se il datore di lavoro è un sindacato.

La Cgil di Ragusa e Giovanni Avola, che ha firmato, qualificandosi nella lettera di licenziamento, Segretario generale della Cgil di Ragusa (non capisco come non si vergogni), passerà alla storia, ma solo per questo atto schifoso e meschino, stante che non e’ mai esistito alcun precedente di un dipendente con lavoro a tempo indeterminato, licenziato dal sindacato”.

La Licciardi nella nota rivolta alla stampa dice anche che “da ora in avanti la Cgil di Ragusa, non avrà più la legittimità morale e politica di difendere lavoratori se è essa stessa causa di licenziamento;la cgil di Ragusa non potrà più parlare di difficoltà nel lavoro, di crisi, di sofferenza delle famiglie e di povertà,se poi butta la gente per strada dopo tredici anni di lavoro.

La Cgil di Ragusa con questo atto ha definitivamente finito di svolgere la sua azione di tutela del lavoro e dei diritti perchè essa stessa è negazione del lavoro e dei diritti. La Cgil di Ragusa sarà famosa in tutt’Italia per questo licenziamento e balzerà agli onori della cronaca.

Adesso ci vedremo presto in tribunale, non solo per quanto denunciato in precedenza ma ovviamente anche per quest’ultimo odioso, discriminatorio, illegittimo e sporco atto. L’indignazione è l’unico sentimento che provo".

 


La replica della Cgil

Il 14 aprile 2010 e' stata  segnalata la presenza, sul web, di una comunicazione a firma della sig.ra Romina Licciardi contenente ulteriori affermazioni  gravemente lesive della dignità e dell’immagine della CGIL.

Dette affermazioni non meritano repliche: tale e tanta è la loro palese strumentalità.

Preme alla CGIL solo ed esclusivamente ristabilire la verità.

Deve premettersi al riguardo che la lavoratrice in questione, dopo essere rientrata dopo  oltre cinque anni di aspettativa ed avere prestato pochi giorni di attività lavorativa, ha certificato il proprio stato di malattia con decorrenza dal 16.09.2009 e sino al 30.03.2010.

In detto periodo, tuttavia, la stessa ha continuato a prestare (come dalla stessa ammesso) attività lavorativa presso uffici pubblici (fra gli altri presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Ragusa) risultando, così, assente ingiustificata dal posto di lavoro.

Si consideri, peraltro, che la lavoratrice aveva comunicato la cessazione dalla Carica di Consigliera di Parità chiedendo ed ottenendo la cessazione del periodo di aspettativa non retribuita e, quindi, ricominciando a fruire della retribuzione ordinaria dalla CGIL dal primo settembre 2009  ma continuando, al contempo, ad operare nella carica di Consigliera di Parità.

E’ legittimo chiedersi: si può essere assente per malattia dalla propria azienda e contestualmente prestare attivita' di collaborazione in un altro posto di lavoro ?

La Licciardi è stata inoltre  assente ingiustificata dal posto di lavoro nelle giornate del 25.11.2009, del 02.02.2010, oltre che nelle giornate correnti dal 08.03.2010 al 10.03.2010 e dal 31.03.2010 al 02.04.2010.

Cosa ancora più grave,  la dipendente risulta assente dal lavoro a far data  dal trentuno marzo 2010 e solo in data 07. aprile .2010 ha comunicato  di essersi  autocollocata in ferie (retroattivamente!!!) dal 31.03.2010 .

 Quale lavoratore puo' permettersi di essere assente ingiustificato per piu' di sette  giorni dal posto di lavoro senza subire i provvedimenti disciplinari previsti da tutti i contratti di lavoro vigenti ?

La Licciardi, nella sua esperienza  sindacale,  e' mai riuscita a difendere con esito positivo un  lavoratore che abbia mantenuto il suo stesso  comportamento ?

La CGIL quindi, non ha agito, come vorrebbe lasciare intendere la Licciardi, in via ritorsiva: la legittimazione morale e politica per difendere e rappresentare i lavoratori, trova il proprio fondamento, oltre che nei  39.000 iscritti alla CGIL in provincia di Ragusa, anche e soprattutto nel coerente impegno di difendere  chi lavora.

La CGIL, infatti, tutela i LAVORATORI.

RAGUSA . 14.04.2010

                                                                                                             GIOVANNI AVOLA

 

 

 La replica di Tommaso Fonte

Caro Avola le motivazioni che adduci al licenziamento di Romina,dopo le sue pubbliche denunce sono ovviamente ridicole:Ormai e' notorio che non sai fare il sindacalista,ma che arrivi perdipiu' a motivare l'immotivabile con argomentazioni di questo tipo e' surreale.Ovviamente alla luce delle tue motivazioni saremo costretti a fare alcune domande al giudice del lavoro che vi condannera':Quanti sono i lavoratori che lavorano con contratto irregolare presso la cgil di ragusa spesso pagato con falsi rimborsi spese e quindi in nero ?esiste dentro la cgil di ragusa e nelle sue strutture un registro delle presenze per i dipendenti?quanti sono i certificati di malattia che la cgil possiede agli atti per dimostrare la regolarita' dello svolgimento dell'attivita' lavorativa?quante sono le visite fiscali richieste nel tempo per i dipendenti della cgil?Se tutto questo fosse esistito gia' da tempo tu e qualche tuo amico dovevate essere licenziati visto che a lavorare venivi due volte la settimana.CARO AVOLA HAI PURTROPPO PORTATO LA CGIL IN UN VICOLO CIECO e come gia' qualcuno ha detto,l'assoluta assenza di rispetto verso le persone,determinera'qualcosa di molto grave.Verrete infatti condannati per tutto cio' che avete fatto compreso il licenziamento illegittimo e discriminatorio di Romina e allora si che ci sara' da ridere o da piangere.

 

 

La controreplica della Cgil

NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA CGIL DI RAGUSA, PROF. GIOVANNI AVOLA, IN RISPOSTA ALLE DICHIARAZIONI DEL SIGNOR FONTE.
 

“ Il signore Fonte continua nelle sue farneticazioni.

Non ci prestiamo al suo gioco, non fosse altro perché le sue illazioni non sono degne di risposta alcuna.

Tuttavia - stante quanto risulta allo scrivente e all’attuale segreteria da due anni in carica - un dubbio sorge spontaneo: forse il Fonte si riferisce alla sua gestione, dato che avanza domande retoriche?

In Cgil:

nessuno presta opera sprovvisto di regolare rapporto di lavoro;
l’organizzazione, nella fattispecie di datore di lavoro privato, ha facoltà e discrezionalità nel richiedere le visite fiscali per quanti e quando vuole;
ogni dipendente ha dimostrato e dimostra senso di responsabilità rispetto al proprio compito all’interno dell’organizzazione, senza avere bisogno di aggrapparsi ad artifizi regolamentari, come in un solo caso purtroppo è accaduto!
In conclusione, discettare su una organizzazione sindacale quale la Cgil, seria e coerente, comunque non potrà mai essere appannaggio di chi (come il Fonte per le sui recentissime scelte da voltagabbana) naviga verso altre sponde.

Il Fonte si rassegni: la Cgil non è più né casa né cosa sua!

 

 

Il ricorso di Romina Licciardi

 

STUDIO LEGALE Prof.Avv. CARMELO ROMEO PATROCINANTE IN CASSAZIONE Cod. Fisc. RMO CML 49L12 C351A P.IVA 02779490875 Catania-Ragusa, lì 16/04/2010 Spett.le U.P.L.M.O. Via Ducezio, 2 97100 RAGUSA e p.c. Spett.le CGIL Sede Nazionale Corso d’Italia, 25 00144 ROMA Spett.le CGIL Direzione Regionale Sicilia Via Barnabei,22 90143 PALERMO Spett.le CGIL Sede di Ragusa Vico Cairoli s.n. 97100    RAGUSA Oggetto: Tentativo obbligatorio di conciliazione ex art. 410 c.p.c.. Impugnativa di licenziamento Il sottoscritto, prof. avv. Carmelo Romeo, riceve mandato dalla Sig.ra Romina Licciardi, nata a Ragusa il 16/07/1975 ed ivi residente nella via Rimmaudo n. 2, C.F.: LCC RMN 75L56 H163V , la quale firma per espressa accettazione e mandato, al fine di rivendicare quanto appresso. La ricorrente è dipendente della CGIL con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Ha iniziato la sua attività dall’ottobre del 1998 e sino al 30 marzo del 2000 ha lavorato in nero, in quanto solo dal 1° aprile del 2000 è stata regolarmente assunta, formalmente con contratto part-time, ma nella realtà full time. La ricorrente e’ stata nel tempo oggetto di pesanti e continue discriminazioni,come denunciato con precedente tentativo obbligatorio di conciliazione datato 19 gennaio 2010.In questa sede si intende segnalare il fatto che,a seguito delle giuste e assolutamente legittime contestazioni della Sig.Licciardi,la Cgil di Ragusa,invece di ravvedersi,ha iniziato un’ulteriore fase di persecuzione,basate su accuse giuridicamente del tutto infondate e pretestuose.Piu’ in particolare,attraverso una serie di atti dichiaratori,alla lavoratrice sono state mosse doglianze in assoluto dispregio dell’art.7 della legge 300/70(statuto dei lavoratori) atteso che ,alle diverse lagnanze del datore di lavoro,sono corrisposte,sempre e sistematicamente,giustificazioni tempestive e dettagliate.Ma vi e’ di piu’.A seguito delle stesse non e’ intervenuta l’adozione di alcuna sanzione da parte del datore di lavoro. Diversamente e arbitrariamente operando,la Cgil di Ragusa ha notificato un licenziamento in tronco e senza preavviso adottando una sanzione del tutto spropositata e non in linea con il meccanismo di tutela previsto dalla legge. Tutto cio’ premesso la mia assistita,con il presente atto, impugna formalmente il predetto licenziamento e richiede l’espletamento del tentativo obbligatorio di conciliazione presso codesto spettabile Ufficio del lavoro. In attesa di un cortese riscontro al fine di vedere costituita la Commissione di conciliazione per l’espletamento del tentativo obbligatorio ex art. 410 c.p.c., si porgono distinti saluti. prof. avv. Carmelo Romeo.

 

La Cgil chiede 100 mila euro di risarcimento a Fonte

Nel giorno dell’ufficializzazione del suo passaggio all’Ugl, Tommaso Fonte, già segretario generale della Cgil dal 2002 al 2008, si vede notificato un decreto di citazione per il 28 luglio 2010 davanti ai giudici del Tribunale di Ragusa, proprio dal suo ex sindacato.

La Cgil chiede a Fonte un risarcimento di 100.000 euro per tutte le dichiarazioni fatte in questi due anni di scontro.

Cgil che è patrocinata dall’avvocato Antonio Giannone, ex marito di Romina Licciardi.

 

Risarcimento, la replica di Fonte

La decisione della Cgil di Ragusa di notificarmi un decreto di citazione in giudizio per risarcimento danni per la modica cifra di 100.000 euro, per le mie dichiarazioni politiche sull anomalo comportamento della cgil di Ragusa negli ultimi due anni e tra l’altro proprio nel giorno del mio passaggio ufficiale all’UGL,mi indigna e mi inquieta. Non solo tale atto e’ ovviamente privo di qualunque fondamento giuridico, ma si configura come un vero e proprio atto intimidatorio e come una esplicita minaccia alla critica politica e alla liberta’ di espressione.Un’offesa al diritto di informazione e quindi alla stampa e ai media ,per di piu’ promosso da una organizzazione che non piu’ tardi di qualche mese fa’ha manifestato per la liberta’ di informazione nel nostro Paese. Quanto poi alla decisione della Cgil di Ragusa di farsi legalmente rappresentare dall’Avv. Antonio Giannone,ex marito della mia compagna Romina Licciardi recentemente licenziata dalla Cgil,siamo proprio al cattivo gusto..Non posso infatti credere che una grande organizzazione quale era e rimane la Cgil possa dare a vicende politiche e umane assai delicate,letture da gossip all’opinione pubblica: prima con la decisione del mio allontanamento,poi con il licenziamento illegittimo di Romina Licciardi e infine con quest’ultimo atto di citazione. Purtuttavia noi andiamo avanti serenamente per la nostra strada,io da nuovo dirigente della Ugl e Romina Licciardi da ex dipendente della Cgil ingiustamente licenziata, per la riconferma del suo diritto al lavoro.I problemi,le anomalie,le cose da ridere le lasciamo ad altri.

Tommaso Fonte

Redazione

Commenta la news

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.