16/04/2010 13:28
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Ragusa - Gli onorevoli Nino Minardo e Carmelo Incardona hanno inviato una lettera a firma congiunta all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, manifestando il nostro dissenso e la nostra preoccupazione per una politica sanitaria provinciale che ingessa lo spirito della sua riforma e che penalizza i territori e la popolazione.
Abbiamo sempre condiviso e sostenuto lo spirito guida della riforma sanitaria in Sicilia e l’importanza che essa ha per un riordino vero di un sistema che presentava troppi buchi neri. E ancora oggi confermiamo, nella lettera inviata all’assessore Russo, questo nostro sostegno, convinti della bontà delle scelte fatte. Però lo invitiamo, dichiarano congiuntamente Minardo e Incardona, a fare grande attenzione a realtà periferiche come la provincia di Ragusa, dove c’è il rischio concreto dell’immobilismo che blocca ogni beneficio della riforma. È un rischio purtroppo reale; e basta, in questo senso, dare uno sguardo alla stampa di questi giorni per capirlo.
La politica deve occuparsi di sanità ma non deve OCCUPARE LA SANITÁ. Chiediamo che l’azione del manager Ettore Gilotta non sia troppo ragionieristica e da burocrate, incurante delle esigenze dei luoghi e della gente, ma che i principi della riforma siano modellati e applicati al territorio da un manager che deve essere il primo difensore delle professionalità, dei valori reali e, soprattutto, dei bisogni della gente. Da più parti arrivano allarmismi e segnali in cui si paventa ancora una volta il rischio che la politica non sostenga la qualità e la professionalità, ma tende solo ad occupare posizioni. Ecco perché abbiamo ritenuto opportuno, oltrechè doveroso, inviare una dettagliata missiva all’assessore Russo, che contiene una serie di esempi a supporto di quanto scriviamo, invitandolo a vigilare sulla conduzione della sanità in questa provincia e sull’operato e le scelte del suo manager. Inoltre, concludono Nino Minardo e Carmelo Incardona, abbiamo chiesto all’assessore Russo di rivedere l’assetto generale della distribuzione dei posti nella provincia di Ragusa e le relative specialità in maniera da garantire tutti e cinque gli ospedali iblei per assicurare un’offerta sanitaria eccellente tenendo conto delle professionalità presenti nel nostro territorio.
La replica dell'on. Riccardo Minardo
La contestazione mossa dai deputati del Pdl Sicilia nei confronti del direttore generale dell’ASP, Gilotta, è definita dall’on. Riccardo Minardo, artificiosa e pretestuosa considerato che si tratta più di un attacco politico che tecnico.
La riforma parla chiaro. I distretti non sono più tre ma è unico per tutto il territorio, quindi se il problema è l’incarico di capo dell’unico distretto provinciale, da sottolineare che il dott. Vito Amato è stato nominato, con atto deliberativo, coordinatore del territorio e perciò in automatico assorbe tutte le funzioni distrettuali come previsto dalla legge di riforma sanitaria. Oltre a questo, sottolinea l’on. Riccardo Minardo, con Amato si è puntato sulla professionalità, preparazione e competenza, elementi imprescindibili per dare un apporto valido ed efficace per raggiungere quei fondamentali obiettivi in campo sanitario e che nessuno deve mettere in dubbio.
Relativamente alla gestione condotta dal direttore generale Gilotta da sottolineare, dichiara ancora l’on. Riccardo Minardo, è pregevole e notevole il lavoro che sta svolgendo il direttore dell’Asp per l’attuazione della riforma sanitaria coniugando efficienza e risparmio al fine di ottenere eccellenza; e non sappiamo, alla luce di ciò, se Gilotta è collaborato bene da chi ha le responsabilità sanitaria e amministrativa all’azienda sanitaria provinciale.
Sarebbe opportuno che tutti collaborassero indistintamente per garantire un’offerta sanitaria di grande pregio, obiettivo che vogliamo raggiungere con l’ausilio di proposte e suggerimenti concreti senza pretesti e accuse che fanno male a chi si impegna quotidianamente all’applicazione della riforma a beneficio della collettività e del territorio.
Redazione
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4
19/04/2010 13:50
POLLI.....TICA
RONZINANTE
LA POLITICA DEVE STARE FUORI DALLA SANITà....E PER QUESTO CHE I COSTI DELLA SANITà IN SICILIA SONO LIEVITATI.....TROPPE CAMPAGNE ELETTORALI, TROPPE ESTERNALIZZAZIONI...TROPPI FAVORITISMI PERSONALI...POCHI CONCORSI PUBBLICI...MOLTE MOBILITà..... CHE PASSANO TUTTE PER LE SEGRETERIE POLITICHE......MEDITATE GENTE MEDITATE......E IO PAGO
3
19/04/2010 08:44
POLITICANTI DI SANITA
cittadina nauseata
ma i politici non hanno capito che la devono smettere di giocare ai mercanti in fiera e di occuparsi solo di quello di cui sono competenti.BASTA NON NE POSSIAMO PIU' DI POLITICI POLITICANTI DI SANITA'
2
17/04/2010 15:26
APPENA......
Bensai
Appena Lombardo cade.........Gilotta e i suoi amici democratici ( per modo di dire ) devono fare un salto......dal burrone che nemmeno ve lo immaginate!!1
1
16/04/2010 18:27
SANITà...
Speriamo.......
Non vi preoccupate, appena cadrà il governo Lombardo, tutto cambierà nelle ASP siciliane con altri nuovi manager.