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Giovedì 09 Febbraio 2012 - Aggiornato 08/02/2012 22:51 - Online: 142 - Visite: 8388607

19/05/2010 01:21

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Dal Corfilac: Il nostro uso delle carte di credito

Indagini GdF, la replica del Consorzio di Ricerca

Dal Corfilac: Il nostro uso delle carte di credito

Ragusa - Con riferimento alle recenti notizie di stampa diffuse da alcuni quotidiani e tv locali e da alcune testate giornalistiche on line, si precisa che le indagini in corso da parte della Guardia di Finanza su delega della Procura della Repubblica, in atto affidate alla Tenenza di Modica, hanno avuto avvio in data 23 Febbraio u.s..

Da allora, nel corso dei numerosi sopralluoghi effettuati presso la struttura consortile (ben 12, dalla fine di Febbraio ad oggi) i funzionari della Guardia di Finanza hanno avuto modo di acquisire vastissima e completa documentazione, afferente ad ogni aspetto delle attività di ricerca e gestionali (contabili e amministrative) del Consorzio.

Tra queste, la documentazione relativa alle spese effettuate a mezzo dell’unica carta di credito in uso al Consorzio e dei relativi riscontri da estratto di C/C bancario, già richiesta in data 16 Aprile u.s. e puntualmente prodotta dagli Uffici Amministrativi dell’Ente.

Non possiamo dunque che accogliere con il migliore favore la notizia degli avvenuti riscontri presso l’istituto di credito ns. referente, i quali daranno ragione delle risultanze contabili già messe a disposizione delle autorità di riferimento (corrispondenti ad un importo medio di spesa effettuato tramite carta di credito pari a circa  € 8000,00 l’anno per l’intero periodo dal 2005 al 2009).

Appare pertanto fuorviante e poco rispondente alla realtà dei fatti il riferimento all’avvio di “nuove indagini” , inquadrandosi, l’accertamento sull’utilizzo della carta di credito, nel più ampio contesto dei controlli già avviati, nulla allo stato essendo stato rilevato sulla legittimità delle suddette spese.

Nel confermare la più ampia fiducia nei confronti delle autorità inquirenti, si conferma altresì che il Consorzio ha dato mandato ai propri legali per ottenere il dissequestro dell’attrezzatura (depuratore delle acque reflue) onde poter procedere alle già avviate procedure per la riparazione del guasto, verificatosi nell’intervallo tra gli ordinari interventi di verifica e controllo periodici, l’ultimo dei quali effettuato a Dicembre 2009.

Risulta, da ultimo, assolutamente erroneo e falso il cenno a “società esterne” che abbiano effettuato selezione di personale per conto del CoRFilaC.

Il Consorzio ha indetto regolari procedure concorsuali a rilevanza pubblica e adottato procedure di stabilizzazione conformi a quanto dettato dalle norme nazionali in materia di accesso al pubblico impiego, per le quali hanno avuto accesso alla stabilizzazione i candidati partecipanti risultati idonei alle prove idoneative richieste dalla legge.

 

CoRFiLaC – Il mancato accredito delle somme ancora dovute per il 2009 da parte della Regione Siciliana accresce le difficoltà finanziarie e i disagi.

 

Il mancato accredito delle somme ancora dovute per il 2009 da parte della Regione Siciliana accresce le difficoltà finanziarie e i disagi ai quali da ormai ben più di un semestre il Consorzio è costretto dalle determinazioni dell’Amministrazione Regionale.

Nonostante in data 29 aprile 2010 il Collegio dei Revisori dei Conti del CoRFiLac, riunitosi a Palermo nei locali del Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali, siti in Via Libertà n.97, abbia espresso proprio parere favorevole sul Conto Consuntivo CoRFiLaC al 31/12/2009, verificando, tra le altre, la completezza della documentazione e la regolarità della gestione contabile CoRFiLaC alla luce della legislazione vigente.

E nonostante sia intervenuta in sede di approvazione della legge finanziaria e di bilancio della Regione Siciliana la riconferma del contributo regionale per l’anno 2010.

La Regione Siciliana, ancora a Maggio 2010 inoltrato, non ha ancora ritenuto di provvedere all’erogazione del saldo del contributo ancora dovuto a copertura del 2009.

Oggi, di fatto, l’Ente, trova le proprie attività pesantemente ostacolate dai gravi problemi di liquidità generati dalle omissioni della Regione, ed è costretto a procrastinare – sine die - tanto il pagamento di stipendi e altre spettanze al personale dipendente, quanto il pagamento dei fornitori, quanto a rallentare le attività ordinarie di ricerca e trasferimento dei risultati alle aziende, bloccare gli approvvigionamenti di materiale di consumo per i laboratori e le manutenzioni ordinarie (tra queste, quella relativa al depuratore delle acque di lavaggio del caseificio sperimentale, che, di fatto, ha causato il blocco delle attività delle attività scientifiche per le quali è utilizzato), con evidenti e dannose ricadute di tipo economico e organizzativo, anche  a scapito delle aziende servite sul territorio.

Per tale motivo, il Consorzio si adopererà per il recupero delle somme ancora dovute attivando tutti i provvedimenti necessari ed opportuni a garantire il regolare prosieguo delle attività tecniche e di ricerca e di ogni onere a queste connesso.

Redazione

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