Scarica Adobe Flash Player

Notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Ragusanews.com, notizie della provincia di Ragusa e di Sicilia: Ragusa, Vittoria, Modica, Comiso, Scicli, Pozzallo, Ispica

Mercoledì 23 Maggio 2012 - Aggiornato 22/05/2012 20:22 - Online: 272 - Visite: 8388607

20/05/2010 11:24

Notizia letta: 2118 volte

Uniti nella Lotta, ma il partito Comunista e la Cgil non firmarono l’accordo

Arbitro e giocatore vestivano il 20 Maggio del 1970 la stessa maglia rossa

Uniti nella Lotta, ma il partito Comunista e la Cgil non firmarono l’accordo

«Il 20 maggio del 1970 nasceva lo Statuto dei lavoratori, la legge 300 delle 'Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento'. Obiettivo di fondo dello Statuto, figlio di dure lotte sindacali guidate dagli operai a cui si aggiunsero i movimenti studenteschi del '68 sotto lo slogan "operai e studenti uniti nella lotta", era quello di tutelare la libertà e la dignità del lavoratore e sostenere la presenza dei sindacati sui luoghi di lavoro. La legge n. 300 fu approvata a maggio del 1970, con l'astensione del Partito Comunista che, pur apprezzando la garanzia dei diritti costituzionali prevista per i lavoratori sul luogo di lavoro, lamentava l'esclusione delle tutele per i lavoratori delle aziende più piccole».
La storia scioglierà coi fatti le contrastanti previsioni del Partito Comunista Italiano e della confederazione generale italiana del lavoro. Lo statuto garantirà i diritti civili di milioni di lavoratori, metterà fine al caporalato nelle fabbriche, disciplinerà in modo univoco i contratti. Il desiderio di sentirsi diversi, inquinando l’interesse generale con soluzioni di parte e mediocri, spingerà all’angolo il più grande sindacato italiano. Per la prima volta nelle fabbriche i lavoratori incrociarono le braccia contro il narcisismo indistinto di chi doveva garantire loro le tutele. La Cgil non riuscì a incalzare la domanda dei lavoratori, che chiedevano più controlli, più assistenza, più garanzia.
Da un lato, Cisl e Uil sceglievano il merito con una decisone di cui è difficile sottovalutarne l’importanza storica. Dall’altro, l’astensionismo politico del PCI e il “no” confederale della Cgil facevano il paio con il sorriso beffardo del capitalismo industriale italiano. Arbitro e giocatore vestivano il 20 Maggio del 1970 la stessa maglia rossa.
Scordarsi di questa marchetta politica significherebbe costruire sulla sabbia il domani delle garanzie e dei diritti dei lavoratori, senza preoccuparsi delle fondamenta che hanno costituito la regola universale e generale.

 

Ragusanews.com

Redazione

Più Commentati

Commenta la news

Per poter commentare i post devi essere registrato al sito di Ragusanews.com
Se sei già nostro utente esegui il Login nel form sottostante oppure registrati ora se non sei ancora registrato.
Se non ricordi più le tue credenziali di accesso clicca su recupera password.

La redazione di Ragusanews.com non è responsabile di quanto espresso nei commenti. Il lettore che decide di commentare una notizia si assume la totale responsabilità di quanto scritto. In caso di controversie Ragusanews.com comunicherà all'autorità giudiziaria che ne facesse richiesta, tutti i parametri di rete degli autori dei commenti.