22/05/2010 18:35
Notizia letta: 4092 volte
Spettabile Redazione,
ho assistito alla trasmissione di ieri sera 21 maggio.
Sorvolo sulla prima parte, la storia delle "suore riottose" su cui faccio fatica a trovare le parole per esprimere un parere.
Il motivo della mia mail riguarda il piccolo Giuseppe Brafa, i cani di Virgilio Giglio, Scicli e gli invitati in trasmissione per chiarire o riportare in evidenza un caso di cronaca che ha rattristato tutti, un caso come mille altri casi in cui la morte, soprattutto di un bambino, non può non far soffrire oltre che riflettere .
Sono nata a Scicli anche se da più di 30 anni vivo e lavoro, in una grossa città del nord.
Conosco Scicli, il calore, la laboriosità delle persone, la loro generosità, il loro rispetto profondo per il dolore e per la morte.
Ho conosciuto Virgilio Giglio molti anni fa e ho provato per lui, in questa occasione, un dolore che, pur non essendo paragonabile a quello provato per il piccolo Giuseppe e i suoi familiari, è comunque enorme.
Mi rifiuto di pensare che Virgilio, affacciato alla sua terrazza, abbia fatto spallucce su quello che stava succedendo, come è stato detto ieri sera.
Presumo, comunque, che prima di dare per scontata questa affermazione, chi ha il dovere di informare, “Mi manda rai tre", in questo caso, si sia prima documentato sui luoghi, sulle distanze, su cosa può essere visto da quella terrazza. Dubito fortemente che sia andata così, come superficialmente è stato più volte ripetuto.
Non voglio difendere Virgilio Giglio, non spetta a me, anche se penso che insieme al piccolo Giuseppe sia la seconda vittima di tutta questa storia, il capro espiatorio comodo, ideale, in una vicenda fatta di “io non c'ero, io non so, io sono venuto dopo, non spettava a me”. Virgilio Giglio, che la vita e chissà cosa della vita ha fatto diventare un uomo solo, forse anche un barbone come ho letto in qualche giornale, un selvatico, come si racconta e come le foto, accuratamente scelte, di lui e della sua abitazione mostrano, vive adesso da solo il suo dolore per una morte non immaginata, sicuramente non voluta, per quella morte che lo ha trascinato in un frastuono da cui era volontariamente fuggito.
Virgilio non ha, però, verità da dire a nessuno. La verità è lampante, lui non centra in tutto questo e ho anche seri dubbi che i responsabili fossero proprio quei cani, che lui accoglieva, che nutriva a sue spese, con il tacito, comodo e omertoso consenso di chi avrebbe dovuto provvedere.
Se anche fossero stati quei cani, non suoi, ma ospitati da lui, non è certamente colpevole, né della morte del piccolo, né della superficialità e indifferenza di cui lo si accusa.
La verità è sotto gli occhi di tutti, lo ripeto.
Fa comodo a molti non vederla.
Mi rammarica, inoltre, pur consapevole della necessità di dare lo spazio dovuto alla famiglia Brafa, che non si sia lasciato assolutamente parlare l’avvocato Francesco Riccotti, difensore di Virgilio.
Rientra nella consuetudine di molte trasmissioni televisive, certamente, e mi rendo perfettamente conto che fa più audience la patetica vicenda, neanche tanto chiara delle anziane suore, o il dolore di una madre e di un padre che hanno perso un figlio.
Mi chiedo, però, perché sia stato invitato l’avvocato Riccotti se poi non gli si è concesso di spendere una parola, non solo a difesa del suo assistito, ma anche a difesa della verità.
Mi piacerebbe saperlo.
Cordialmente
Lidia Coria
Lettera firmata
20/05/2010 - 10:52
AttualitàCani killer
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
18/05/2012 - 12:28
CronacaRagusa
22/05/2012 - 16:41
CronacaScicli
14/05/2012 - 21:51
AttualitàScicli
13/05/2012 - 16:23
AttualitàScicli
11
14/05/2012 - 23:40
CulturaUn Uomo Libero racconta
2
21/05/2012 - 15:35
AttualitàScicli
2
17/05/2012 - 11:55
AttualitàScicli
2
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25
05/06/2010 14:08
D'ACCORDO CON UOMO CON CERVELLO
d'accordo con umom con cervello
24
29/05/2010 12:36
LA PIETà IMBECILLE
Un Uomo libero.
Visto che lei usa questo aggettivo, lo uso anch'io. I cani che hanno aggredito il bambino a Pisciotto non sono certo venuti da Sampieri nè si pensa da Pozzallo. Se poi osserviamo Pisciotto, notiamo che in quel posto esiste una forte colonizzazione abusiva a larga predominanza modicana. A lei tirare le somme.E Scicli paga. In tutti i sensi.
23
28/05/2010 09:59
PIETOSI
uomo col cervello
e ora tutti a difendere il Signor Giglio e a dare sia alla RAI che a RAI 3 le colpe di mostrare la verità....Ricordo ancora a questi signori che dopo la tragedia molti davano la colpa al Sindaco di Modica..anche perche faceva loro comodo che avevano festeggiato ancora pochi mesi prima la vittoria di un Sindaco a loro gradito...che la cosa fosse successa nel loro territorio..Ricordo che persino su facebook un gruppo di imbecilli..altro non si puo definire volevano prendere alcuni cani e lasciarli al Corso di Modica per punire cosi' i presunti colpevoli Modicani.. Cultura puerile e vaneggiamenti di poveracci mentali...Ma se la cosa fosse successa a vistro figlio come ve la prendereste...a difendere cosi i colpevoli che ora via via vanno scomparendo ?
22
25/05/2010 15:48
GUARDATE CHE FIGURA.......
Bensai
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-11dc1b2f-9f30-491c-aa5c-781d2e922ec2.html?p=0Guardate che figura.......e meditate!!!!
21
25/05/2010 07:53
E IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA ....
Don Chisciotte
Nessuno parla delle responsabilità del Procuratore della Repubblica, come mai? eppure quancuno all'inizio della triste vicenda ha avuto i lcoraggio di fare anche un nome , anzi due, e poi un procuratore è stato mandato via. Ma si tanto c'è il povero Giglio, il capro espiatorio della situazione, ma chi lo conosce bene sa che Giglio oltre al piccolo Giuseppe è la vittima sacrificale della incompetenza e delle negligenze di altri. Don Chisciotte
20
24/05/2010 23:58
IL MERCATO DELLE LACRIME
Dispiace dirlo ma purtroppo è così
A prescindere dal fatto in questione, di cui non voglio assolutamente entrare nel merito. Voglio soltanto permettermi di farvi notare che, se fate un giro in tutti i tolkshow che trasmettono tutti i santi giorni a tutte le sante ore sia la RAI che Mediaset, vi accorgerete che sono pieni zeppi di persone a cui sono capitate disgrazie o storie pietosissime e che strillano tutti di volere giustizia. Sotto sotto però, se guardate con attenzione e ci ragionate sopra, vi apparirà chiaro che questa gente non vuole assolutamente giustizia, vuole soltanto soldi, soldi degli eventuali risarcimenti. Questa è la verità, anche se fa male dirla. Tradotto papale papale, cercano di trasformare una disgrazia propria o altrui in un'opportunità. Spessissimo, sono i loro stessi avvocati che spingono questa gente a partecipare a queste trasmissioni, con la speranza di tirare dalla loro parte l'opinione pubblica ( in genere quella italiana è molto sensibile alle storie lacrimose), e quindi tentare di influenzare i giudici a loro favore. Dall'altro canto alle televisioni conviene ospitare nelle loro trasmissioni queste storie lacrimevoli perchè commuovono il cuore degli ipocriti italiani e quindi fanno innalzare gli indici di ascolto.Ma più che le persone che partecipano a queste trasmissioni(che alla fine comunque hanno subito una disgrazia o un torto) , danno fastidio questi "pseudogiornalisti", che campano spacciando questa paccottiglia per informazione.
19
24/05/2010 23:15
MAL COMUNE
Un Uomo libero.
non è mezzo gaudio. L'industria della perdita è quanto di meschino possa partorire la mente umana. Io avrei gradito che la famiglia Brafa chiedesse con dignità alla giustizia di fare luce sui fatti. Di acclarare cioè le responsabilità di ognuno comprese le proprie. Il risarcimento, se ci saranno dei colpevoli, verrà ordinato dallo stesso giudice. Prima dobbiamo identificare i colpevoli, però, soppesare le responsabilità e, poi, a conti fatti, sentenza alla mano si potrà chiedere il risarcimento. Dopo, dunque. Ora è inutile mettere le mani avanti, mi pare. Specialmente in una trasmissione come quella. O no?
18
24/05/2010 20:41
MODICANO
step
la famiglia Brafa chiede giustizia a 360 gradi e non fara sconti anessuno
17
24/05/2010 20:31
"INDUSTRIA" DELLA PERDITA ... OLTRE LA GIUSTIZIA
Il fatto è accaduto ed ora si cerca di rimediare almeno un beneficio oltre che GIUSTIZIA.SI chiede un risarcimento. Così è apparsa la comparsata dei genitori e zio del piccolo Giuseppe dilaniato. Non è una novità. Qualche chilometro più a nod la moglie del poliziotto Raciti (morto durante gli scontri dopo la partita Catania Palermo) ha fatto la stessa azione.
16
24/05/2010 16:52
MALCOSTUME
Pasquino
Il chiedere risarcimento è prassi consolidata. Non si prova neanche più vergogna perchè si è sdoganato il malcostume di lucrare su tutto, anche sulle disgrazie proprie o altrui. L'Italia è piena di storielle emotivamente coinvolgenti dove alla fine spunta la richiesta di soldi. Una subcultura dilagante dove i soldi facili ....
15
24/05/2010 15:34
E ALLORA?
Un Uomo libero.
Se tutti sono colpevoli perchè qualcuno chiede giustizia e risarcimenti?Non capisco.
14
24/05/2010 12:40
LA LEGGE DELLO SCARICA BARILE...
obiettivamente parlando
Da quello che ho visto durante la trasmissione tutti gli invitati hanno avuto la possibilità di rispondere alle domande. La verità è che nessuno trova il coraggio di rispondere in maniera onesta..chi più e chi meno sono tutti colpevoli della tragedia consumata.
13
24/05/2010 12:34
Ros@rio
CLESSIDRA dice : Nn penso proprio che il Sig Giglio vedendo una scena del genere si nascondeva, nè io e nè tantomeno altri cittadini che la pensano cm me crediamo ad una "mongolfiera" del genere. ROS@RIO risponde : Non penso proprio che il Sign. Giglio tenesse tutte quelle carcasse di animali in casa e nel congelatore, non penso proprio che quella fosse una casa dell'orrore, non penso che quella casa era sudicia ed infettata di ratti e zecche. Erano tutti fotomontaggi,non può essere,non penso proprio che Giglio tenesse quel porcile in casa,non credo ad una "mongolfiera" del genere.
12
24/05/2010 00:25
INFORMAZIONE O SPETTACOLO?
Pasquino
Molte trasmissioni televisive, ivi compreso molti telegiornali, tendono più allo spettacolo che all'informazione. Riguarda la tv ma anche molti strumenti di cominicazione che devono "vendere" prima, dare notizie poi! Ogni tanto qualcuno pensa che il problema sia partitico, che la disinformazione stia solo da una parte. Mo spiace dirlo ma la disnforamzione, in questo paese è regola, almeno sugli organi di stampa.Nel merito dell'argomento, nn si deve cadere nella trappola di cercare a tutti i costi il colpevole e dividersi come schema impone. A volerlo propruio cercare, bisognerebbe guardare nei bilanci delle Amm Locali, costrette a tagliare le spese superflue.I canili sono spesa superflua nell'immediato come tante altre spese dei servizi sociali che a distanza di tempo presentano il conto salatissimo a carico di singoli e della collettività. Ma intanto bisogna risparmiare ..... per sprecare
11
23/05/2010 17:36
Patrizia Carfì
Salve, ho appena letto gli articoli a commento della trasmissione "Mi manda Rai tre" a proposito dell'uccisione, a Scicli, del bambino da parte dei cani randagi, avvenimento di qualche tempo fa. Non voglio entrare nel merito della vicenda perchè le notizie sull'accaduto mi sono giunte solo dai giornali e comunque non ho visto la trasmissione. Premetto che sono molto amante degli animali, ho sempre avuto cani e ne ho una anche adesso. Sono di Scicli e vivo fuori da 20 anni, certamente so come viene affrontato il problema randagismo qui in Toscana. Praticamente il problema non esiste, ci sono canili e cani randagi in giro non se ne vedono. Posso però raccontare cosa mi è successo a Scili, spiaggia di Cava D'Aliga, l'estate di tre anni fa. Ho trovato una cagnolina di piccola taglia che gironzolava sotto il sole da un paio di giorni, visibilmente affamata e disidratata. Appurato che era stata abbandonata, l'ho presa, messa in macchina e portata a casa. Ho poi telefonato ai Vigili del Comune di Scicli e ho parlato con una vigilessa che mi ha chiesto se la cagna era pericolosa. Certamente non era aggressiva, ma sappiamo che un cane in giro da solo può essere pericoloso in quanto causa, ad esempio, di un incidente stradale. La vigilessa mi ha quindi spiegato che nella zona c'è un solo canile, a Ragusa, per cani aggressivi e quindi mi rimanevano solo due alternative: tenere la cagna o riportarla dove l'avevo trovata, quindi sulla strada! Io sono riuscita a fare la cagnetta adottare da una famiglia,anche se era visibilmente in stato di gravidanza, certo è che se l'avessi lasciata per la strada avrebbe finito per ingrossare le fila dei cani randagi della zona. a questo punto credo che l'accaduto (e qunidi le responsabilità istituzionali sul randagismo) si commenti da solo!!!
10
23/05/2010 14:01
nonvotante
vergnoso...mi sono messo nei panni di un milanese che guardava la vicenda di scicli....NON AVRA CAPITO UN C***O ! OGNI VOLTA CHE MI ARRIVA LA BOLLETTA DI 109.00 EURO DEL CANONE (PIZZO) DI QUELLA CACCA DI TV CHE E' LA RAI LO STRAPPO. SPERO CHE MI CADRANNO I COGL**NI QUANDO DARO UN CENTESIMO A QUELLA TELEVISIONE. perche non pubblichi gli stipendi dei conduttori??? A CONDURRE TRAM LI METTEREI!
9
23/05/2010 12:35
IL PROBLEMA
xxx
è che esiste ancora chi guarda RAITRE
8
23/05/2010 11:05
D'ACCORDO IN PARTE
SicMan
Ma quale trasmissione ha visto sig.ra Coria ?Son d'accordo che tante volte Vianello non dà molto spazio ai suoi ospiti, e del resto una storia come quella del piccolo Brafa avrebbe richiesto ore di trasmissione per essere analizzata al meglio.Ma l'avv. Riccotti ha avuto modo di parlare e di ribattere, proprio come sostiene lei, che dalla posizione dalla quale Giglio era affacciato, non era possibile vedere il branco che stava massacrando Giuseppe. Pare ci sia un agente che invece sostiene il contrario, l'ho appreso anch'io dal programma. Per stabilire la verità, naturalmente, la parola ai giudici.Comunque sono d'accordo con lei su un punto: anche se credo che una quota di responsabilità gli tocchi eccome, Giglio è un perfetto capro espiatorio. Invece, i primi a pagare dovrebbero essere coloro che gli hanno concesso l'affidamento di quei cani, che obiettivamente non era in grado di curare e controllare adeguatamente.
7
23/05/2010 10:09
COMMENTO A MI MANDA RAI 3
Clessidra!
E' inutile dire che il Sig. Brafa Danilo toccato dal dolore per la perdita del nipote, dà colpa al Sig Giglio dicendo che vedendo la scena nn ha fatto nulla per evitarla, nn credo ad una cosa del genere. Dopo l'accaduto nn fate altro che gonfiare le cose ma perchè nn dite i fatti come veramente stanno invece di fare sempre "mongolfiere". Nn penso proprio che il Sig Giglio vedendo una scena del genere si nascondeva, nè io e nè tantomeno altri cittadini che la pensano cm me crediamo ad una "mongolfiera" del genere.
6
23/05/2010 07:48
IN RISPOSTA A COSE KE CAPITANO
Lidia Coria
Che l'avvocato Riccotti sia anche mio cognato...è puramente casuale. Se al suo posto ci fosse stato il Signor Pinco Pallo sarebbe stata, per me, per come sono fatta, la stessa identica cosa e comunque non è l'avvocato Riccotti che ha necessità di essere difeso e paradossalmente neanche Virgilio, ma la Verità che è diventata così rara che penso possa essere, tra non molto, eliminata anche dal vocabolario. Ricordiamoci che, visto come vanno le cose, domani ad ognuno di noi potrà essere utile, aver bisogno di trovarla. Forse siamo ancora in tempo...naturalmente ci vuole Coraggio. Non ho citato il veterinario...mi scuso, ma LUi ...non c'era, l'ha tenuto a precisarlo, subito. E se non c'era...
5
23/05/2010 00:16
SIGNORA,
Un Uomo libero.
la sua lettera è molto "vera". A parte i veleni di una piccola città di provincia, lei ha saputo esprimere con equilibrio ed onestà un dissenso che è palpabile, che non ha bisogno di molte parole per essere compreso, che fa a meno degli isterismi di quanti, come Vianello, continuano a bagnare il pane in una zuppa troppo salata di lacrime. Grazie.
4
22/05/2010 23:40
LA RAI è UNA TELEVISIONE PUBBLICA E DI SERVIZIO
wabaa
tengo a far presente che trasmissioni come mimandaRai3 sono volute e dovute per far chiarezza insieme a trasmissioni come report o santoro.... certo è che vengono "pilotate" ma dai tempi televisivi una trasmissione che parla e tratta di un argomento come la morte di un figlio nn basterebbe un intero palinsesto televisivo... con la trasmissione di ieri si voleva solo portare alla cronaca fatti già accaduti e che ci si augura che nn accadino + ... do pienamente ragione alla sig.ra la verità e sotto gli occhi di tutti ma nessuno vuole renderla pubblica... si aspetterà un processo che finirà solo dopo la morte del signor giglio conoscendo i tempi burocratici del nostro codice penale ....
3
22/05/2010 22:34
COMPLIMENTI
Luigi Iacono
non conosco la sig.ra Coria, ma mi complimento con Ella...se scicli è ridotta così, è anche perchè persone come Lei purtroppo non abitano più qua
2
22/05/2010 22:27
E IL VETERINARIO?
cose ke capitano
capisco che la signora Coria difenda il cognato, ma cosa dovrebbe dire il povero veterinario che si e' spostato e stancato per un giorno intero e non ha potuto aprire bocca? veda signora i programmi di raitre sono tutti pilotati ad uso e consumo di poche persone, e qualsiasi argomento viene manipolato a propria immagine e somiglianza, e il venticinque ke si era titato a lucido, poveretti tutti, pensavano di fare belle figure ed invece sono stati tirati nel tranello di vianello.